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ACCATTONAGGIO
di ENZO PEDROCCO - inviato il 04/04/2007 (letto 3095 volte - 7 commenti)

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ACCATTONAGGIO
UN FENOMENO DIFFICILE DA AFFRONTARE


L’accattonaggio, il vivere di elemosina, non è più da tempo considerato un’attività illecita da parte del nostro ordinamento giuridico. A meno che, beninteso, non vi siano coinvolti dei minori o non venga esercitato in maniera molesta o fraudolenta, ostendando false menomazioni o utilizzando animali in precarie condizioni al fine di muovere a commozione i passanti.
Ma, anche escludendo tutto ciò, l’accattonaggio rimane sempre un fenomeno che, con buona pace del legislatore, non tutti sono dell’avviso di accettare o anche soltanto tollerare a cuor leggero. Le lamentele e le proteste nei suoi confronti sono infatti frequenti e numerose un po’ dovunque, nell’intero Paese, senza eccezione alcuna. E vieppiù in alcune città turistiche – fra cui Venezia – le quali si ritrovano frequentemente, nel corso dell’anno e soprattutto in occasione di festività particolari, a dover subire e fronteggiare un vero e proprio assedio da parte di un esercito di mendicanti di nazionalità diverse, attratti dalla prospettiva di fare incetta di oboli grazie ai numerosi turisti.

Opporsi con efficacia aquesto dilagare, come sarebbe talora opportuno e come sono soliti invocare e sollecitare insistentemente gli abitanti di tali città, presenta tuttavia non poche difficoltà. A cominciare dall’incertezza, ancora lungi dall’essere chiarita, se eventuali provvedimenti da prendersi in proposito e volti ad arginare il fenomeno rientrino nelle competenze delle amministrazioni locali, e siano inoltre conformi alla legge e al dettato costituzionale, oppure no. A questo si deve necessariamente aggiungere, fra le altre cose, la considerazione che talune vicende internazionali, quali la caduta del muro di Berlino e il crollo dell'impero sovietico, la disgregazione sociale dei paesi dell'Est e le drammatiche vicende della ex Jugoslavia, le violenze e le persecuzioni delle bande armate kosovare che precedettero, accompagnarono e seguirono la guerra Nato contro la Serbia, non possono non essere tenute nel debito conto – quali concause nell’ingrossamento delle fila dei disperati vaganti per l’Occidente - da parte di un Paese come il nostro, sempre pronto a impegnarsi umanitariamente sotto ogni latitudine.

Anche ipotizzando la possibilità, a livello locale o nazionale, di un qualche provvedimento coercitivo al riguardo, esisterebbe sempre, l’estrema problematicità di stabilire con certezza, da parte delle forze dell’ordine o dei vigili urbani, se abbiano a che fare con dei bisognosi autentici nei confronti dei quali, non fosse che per un sentimento di pietas umana, non metterebbe conto agire con intransigenza e rigidità; ovvero, viceversa, con dei marpioni della più bell’acqua che, della simulazione del bisogno e della malattia, abbiano invece fatto una professione vera e propria.

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Commenti a questo articolo
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Inviato da: Mau San

Già, ci vorrebbe sempre la visita di qualche politico, nostrano o straniero per avere un repulisti, di certi personaggi, come è successo giorni addietro con l' arrivo di Napolitano, il giorno prima c' era un accampamento di nomadi, il giorno della visita, erano spariti, come pure le prostitute. Salvo, ritornare il giorno seguente.

Inviato il 04-04-2007 16:07
Inviato da: alberto

volere è potere!

Inviato il 05-04-2007 10:11
Inviato da: Marco Venezia (vicdamone_2005@libero.it)

Siamo degli ipocriti.
Chi ha qualche menomazione fisica e chiede l'elemosina è assolutamente nelle legalità.
A differenza di molti dei nostri politici che invece sono già stati condannati in via definitiva e per reati piuttosto "sostanziosi".
Ci vorrebbe un repulisti di qualche nostro politico quando ci sono gli accattoni. E non viceversa.

Inviato il 05-04-2007 10:42
Inviato da: adriano

Essendo questi pseudo accattoni piccole imprese organizzate, dobbiamo adeguarci alla semplice regola della domanda e dell'offerta : se l'obolo non lo percepiscono, sono costretti ad andare altrove.
Basta avvisare i turisti compassionevoli ,con appositi avvisi e locandine multilingue, che fornendo l'obolo, quasi sempre appoggiamo metodi fraudolenti, un pò come gli avvisi anti taccheggio o quelli dei venditori abusivi.

Inviato il 05-04-2007 11:01
Inviato da: alberto

i poveri veri fanno compassione anche a me. quelle che operano a venezia sono vere e proprie organizzazioni di professionisti gia segnalati sul territorio. a proposito di malattie fisiche,gavè presente mr.tremasso col baston? queo monta de corsa sull'autobus a mestre che gneanca ben jonhson gaveva una falcata cussi'! co riva a venessia ghe vien el tremasso! e quei che domanda ea carità ai frari,i xe parenti de un boss che i ghe gà dà ea casa del comune a s.rocco.na casa de 150.00 mt.q

Inviato il 05-04-2007 14:54
Inviato da: Roberto Mirandola (roberto@graphmail.com)

E QUELLI SULLE SPIAGGE ???

Da anni ormai a Caorle dobbiamo sopportare il fenomeno dell'INVALICABILITA' !!!
Invalicabili sono le file di Neri, Maghrebini e Cinesi che vendono di tutto sulla spiaggia; difficile raggiungere il mare senza calpestare i loro teli; ed allora, giù a ricevere improperi nella loro lingua!
E LA POLIZIA?
Passa, passa un paio di volte al giorno e ....... non trova nessuno. SPARITI!! Gettando la mercanzia sotto il tuo sdraio con un gesto minaccioso invitandoti a tacere!
Appena svanita l'ombra della Polizia rieccoli a stendere i loro teli spintonando i bagnanti che, avendo pagato lautamente, hanno avuto il coraggio di stendere il loro telo-spiaggia.
Ovvero: CORNUTI E MAZZIATI.
Ovvero: ITALIANI !!!

Inviato il 23-05-2007 14:03
Inviato da: Salvo (crad.treviso@libero.it)

Cavoli... mi avete fatto la foto e non mi avete nemmeno avvisato, almeno vi avrei sorriso!
Stavo guardando sotto la gonna di una signorina che stava passando e avevo appena finito di mangiare un gelato ( vedete la coppetta vuota) mentre raccoglievo un fazzoletto giallo che avevo appena perso.
....si ...si....

Inviato il 28-08-2007 17:58
 


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