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Cultura e Arte ..:Torna indietro:..
VENEZIA SUONA 2007
di Ilaria Koeppen - inviato il 04/07/2007 (letto 2703 volte - 15 commenti)

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VENEZIA SUONA 2007
NONA EDIZIONE PER VENEZIA SUONA (VENEZIA, 8 LUGLIO 2007). CENTINAIA GLI ARTISTI ATTESI LUNGO IL CANAL GRANDE.
TRA LE NOVITA’, “SUONI FLUIDI” E “VENEZIA TUONA”.

Ritmi brasiliani e percussioni sperimentali, musica classica ed elettronica contemporanea, incalzata da melodie che spaziano dal jazz al funk, dal beat al rock, alla bossanova. L’8 Luglio (dalle 17,00 alle 24,30) il Canal Grande e il centro storico di Venezia si trasformeranno in una grande cassa acustica per celebrare la musica in tutti i suoi generi.

Si rinnova l’incanto di Venezia Suona, giunta quest’anno alla sua nona edizione: un enorme palcoscenico a cielo aperto che raduna centinaia di musicisti e artisti, italiani e stranieri, nell’unica città al mondo priva di inquinamento acustico provocato da auto.

Più di cento i musicisti presenti alla manifestazione, disseminati sui barconi della musica, lungo le rive del Canal Grande, tra calli, campi e campielli della città, per far risuonare Venezia in uno straordinario zapping musicale.

Numerosi gli eventi in programma nella cornice unica della città lagunare: concerti in acustico che spaziano dal jazz alla musica etnica, esibizioni anche al di fuori dei circuiti tradizionali (tra musica barocca e contemporanea, swing manouche e gipsy jazz, funk e rock), performance eseguite da orchestre di archi e big band, spettacoli di danza, balli antichi e popolari e concerti itineranti sui barconi.

Tra le novità di questa nona edizione, “Suoni fluidi” (ore 17,00-22,30): decine di concerti sul Canal Grande, che diventa autentico protagonista della manifestazione. Per l’occasione sei barconi itineranti ospiteranno gruppi beat, funk ed etnici, cori polifonici, percussioni sperimentali e di musica contemporanea. Un vero e proprio “duello di generi” tra i “musicisti del mare” e gli “artisti delle rive”, per uno straordinario incontro di suoni e melodie tra terra ed acqua.

Ma anche “Venezia Tuona”(Campo S. Luca, ore 18,30-22,30), evento totalmente dedicato al mondo della musica elettronica. Quattro i dj set presenti, con performance che vanno dalla italodisco e cosmic music agli ultimi sviluppi della microhouse europea, dal deep funk alla techno berlinese.

In programma poi nei campi e campielli e in alcuni dei più caratteristici hotel veneziani, concerti live e musiche in acustico per rispettare il più possibile la “purezza del suono”.
Di scena i campi a tema, con performance differenti per genere, provenienza e cultura: dai ritmi ska a quelli caraibici, dal fascino della musica antica a quello della “musica senza frontiere”, dei canti e delle danze popolari. Tra gli appuntamenti, il concerto delle fondamenta, eseguito dall’orchestra di archi francese “Vibrations", con un repertorio che spazierà dalla musica barocca a quella contemporanea.

A conclusione dell’evento, il gran finale a Piazza San Marco (ore 23,15), l’esibizione della big band “Il suono improvviso – la band di Venezia”.

Venezia Suona è un evento ideato da Giannantonio De Vincenzo, direttore artistico.

Venezia, 4.07.2007

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Commenti a questo articolo
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Inviato da: Mau San

Ogni occasione è buona per far dimenticare la vera
cultura veneziana. Quanti soldi buttati all' aria ?
sessantamila euro ? e pensare che alla prima
edizione ci ho partecipato con la barca, da 4 musicisti
erano diventati 7. Ho partecipato gratuitamente, anzi
rimettendoci di tasca mia per il classico aperitivo. Buono
per l' amministrazione, anche perchè come si dice, ogni
soldo sborsato ( dall' amministrazione ) è un voto guadagnato.

Inviato il 04-07-2007 15:44
Inviato da: lorenza

parole sante mau -san! queste sono panem et cazzatem per chi non ha mai vissuto e sofferto venezia- vedi i vari studentini o chi viene qui da fuori per vivere un'eterna vacanza-

Inviato il 08-07-2007 17:42
Inviato da: Mau San

Saranno anche parole sante amica Lorenza, ma devo dire
che una buona colpa la abbiamo anche noi, e mi ci metto
in mezzo anche io. Sabato 7 alle 19, siamo partiti dalla
remiera con tre sanpierotte, una topetta e un sandalo per
uno dei classici freschi in laguna, preciso, barche tipiche
lagunari e tutte rigorosamente a remi, verso le 11 con
la voglia di un caffè abbiamo indirizzato le barche verso
l' Erbaria, bene, un letamaio completo. Tagliando corto,
un paio di punk stavano facendo i loro bisogni sotto il
porticato vicino all' imbarcadero, subito redarguiti, dalle
parole si è passato ai fatti, facendoli sedere nei loro
stessi bisogni, tutto con le buone maniere anzi, li abbiamo
aiutati. Perciò dico, di tutto quello che stà accadendo a
Venezia, di chi la colpa ? Mi ricordo di quando ragazzo,
c' era una sorta di territorialità fra la stessa Venezia,
scontri fra appartenenti ai vari luoghi, e non stò parlando
dei mitici ponti dei pugni, parlo degli anni '70, dove Venezia
era un po' più amata. E allora, quelli che dicono di amare
Venezia, perchè non dicono troviamoci, discutiamo e
decidiamo cosa fare ? E' al di fuori dell' argomento quello
che ho scritto, ma oramai, il problema Venezia, è come
un cerchio, correndoci, non sono mai riuscito a fuggire da
un cerchio.

Inviato il 08-07-2007 18:27
Inviato da: Loris

Intanto, la barca degli organizzatori di Venezia suona, è stata multata dai vigili per 68 euro, in quanto erano imbarcati in numero maggiore rispetto alla legge. Strano! Vedo ogni giorno taxi con 13-15 persone a bordo, e non sento nè leggo di multe per questi signori che li portano a spasso. Mi sembra che i vigili vadano sempre a redarguire i poveri cittadini; da quel bambino che tira un calcio ad un pallone, a quello che tenta di animare con qualche iniziativa Venezia. Ma di quelli che occupano i campi con tavolini più del dovuto, alle case in nero ai turisti, alle caste affaristiche e storiche della città, non succede quasi mai nulla. Forse girano interessi?

Inviato il 09-07-2007 14:37
Inviato da: Mau San

Sì, girano interessi e questo tutti siamo a conoscenza,
ma, c' è una cosa che loro hanno, l' unità, e l' unità fa
la forza. E' inutile lamentarsi, Venezia ha bisogno di
azioni, noi del gruppo ne facciamo, ma non è bello
avere sempre un mandato, il bello sarebbe che ad ogni
azione nostra, si aggiungesse qualche altro.

Inviato il 09-07-2007 15:45
Inviato da: Fra.Cas.

Erano meglio i giochi nei campi! Quella era la cultura veneziana. Questa è solo mangeria. Vi ricordate che razza di giochi facevamo nei campi, e che luoghi di incontro erano? Che bello. Adesso vedo solo queste manifestazione, che sappiamo tutti benissimo hanno il nullaosta solamente per convenzioni politiche. Ogni volta che passo per un camp pieno di gente che con Venezia non ha nulla a che fare, piena di venditori ambulanti e di plateattici, mi viene una malinconia assurda. Certe volte mi verrebbe voglia persino di rebaltare qualche tavolo, ha fuoria di trovarmeli in mezzo alla mia passeggiata. Forse dovremmo ritrovare quello spirito bambino, che facevano delle nostre calli e dei nostri campi la vera ed irridente venezianità...

Inviato il 26-07-2007 17:10
Inviato da: Umberto Sartory

Hai proprio ragione, Fra.Cas.,ma per giocare nei campi ci vogliono i bambini, e per avere bambini ci vogliono adulti... Siamo rimasti in pochi, qualcuno dice meno di dodicimila, nel Centro Storico.
Saremmo abbastanza per riprenderci la citta', diecimila Veneziani sono una forza che gia' altre volte in passato ha risollevato sorti nefaste. Ma bisogna essere tutti, e solo per Venezia, per la nostra Patria, sopra ogni altra cosa.

Inviato il 27-07-2007 11:24
Inviato da: lorenza

..e purtroppo tra quei 10000 in poco tempo molti si trasferiranno a s.michele e molti altri,se non hanno rendite cannibali,hanno le valigie pronte per il continente- scusate,lo so che non bisogna farsi prendere dallo sconforto ma ...

Inviato il 30-07-2007 10:52
Inviato da: Francesca

...ma continuando a mandare al governo della città questi personaggi, Venezia non ne vorrà più sapere nè di loro, nè di noi, andandosene. E inutile che continuamo a piangerci adosso; chiunque abbia qualche idea per cacciare questi malfattori, e che sia al di fuori dal sistema politico veneziano, avrà il mio appoggio. Venezia si merita amore.

Inviato il 30-07-2007 13:48
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Il continente? Se Venezia non fosse collegato con il ponte translagunare, l'Europa sarebbe rimasta un'isola.

Inviato il 30-07-2007 15:28
Inviato da: lorenza

si è vero,non bisogna lamentarsi. sono vapori di un vulcano sommerso che ogni tanto sfuggono nell'insopportabilita' della situazione-

Inviato il 30-07-2007 16:37
Inviato da: Anonimo

E facciamolo scoppiare questo vulcano. Se la situazione è insopportabile, bisogna avere anche la forza di non accettarla. Io quel vulcano da un paio d'anni non lo riesco, e nemmeno lo voglio, più fermare.

Inviato il 31-07-2007 14:26
Inviato da: marcus (bonini.marco1@tiscali.it)

I bambini non possono più giocare nei campi danno fastidio a tutte quelle persone intolleranti che non si ricordano più di essere stati bambini mio figlio e altri bimbi di 8 anni con il mercatino di giocattoli e giornalini sono stati costretti ad andarsene dalla guardia di finanza allertata da qualche commerciante di campo s geremia quando zingari,cinesi mendicanti,accattoni ,ambulanti tappezzano la città .è una vergogna!!!

Inviato il 07-10-2007 19:07
Inviato da: Francesca

Marcu, guarda che danno fastidio non alle persone, ( i campi sono ritrovo naturale di gente e bambini) ma agli esercenti dei locali che con la loro arroganza occupano spazi importanti per i più piccoli con i loro deprimenti plateattici. E gli stà anche bene che ci siano i venditori con il loro lenzualo di fronte ai loro locali: la gente è costretta a rallentare la passeggiata, e loro riescono ad "aggianciarli" e "trascinarli" nei loro locali per farli consumare, chissa poi che cucina. Proprio una pessima razza, proprio come i personggi che gli danno le concessioni per i tavolini.

Inviato il 08-10-2007 10:34
Inviato da: alias alex

è vero i bambini non possono giocare a pallone non possono andare in bicicletta a 9 anni xchè il limite massimo è 8 anni non possono andare in pattini perchè rovinano i masegni (i turisti invece con i mega trolley possono tutto) non ci sono strutture in città x i bimbi xchè è una città x vecchi e x turisti quei pochi parchi sono invasi da zingari e extracomunitari che molestano le persone sporcano e fanno i loro bisogni dappertutto dov è la mia vecchia Venezia?

Inviato il 09-10-2007 04:04
 


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