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Vita Civile ..:Torna indietro:..
E' ANCORA POSSIBILE ABITARE A VENEZIA?
di Luciano Callegaro - inviato il 24/09/2007 (letto 6744 volte - 21 commenti)

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E' ANCORA POSSIBILE ABITARE A VENEZIA?
Il dottor Roberto Pace, organizzatore del Convegno, mi ha autorizzato a diffondere tramite internet gli interventi dei partecipanti. Anche se del 2005 sono attualissimi per VENEZIA che sta perdendo la sua popolazione.

In seguito trscriverò gli interventi di:
Dott. ALBERTO RAFFAELLI
Presidente Compagnia delle Opere Nord Est
Prof. GHERARDO ORTALLI
Ordinario di Storia Medioevale - Università di Venezia
Ing. RICCARDO CALIMANI
Scrittore e opinionista
Prof. GARRY R. MARVIN
Docente di Antropologia - University of Surrey Roehampton - London
Curatore di Venice - The tourist maze.
University of California Press, 2004
Ing. GIOVANNI MAZZACURATI
Direttore Generale Consorzio Venezia Nuova
Arch. CLAUDIO PIANEGONDA
Presidente CERV - Consorzio di Cooperative Edilizie

Prefazione agli ATTI DEL CONVEGNO “È ANCORA POSSIBILE ABITARE A VENEZIA” a cura del dott. Roberto Pace, Amministratore Isted srl- Istituto Studi Territorio Edilizia.

UN TEMA ATTUALE
Nell’ambito del programma 2004-2005 della Scuola di Sussidiarietà del Veneto, attivata dalla Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con la Compagnia delle Opere Nord Est e la Scuola di Cultura Cattolica di Bassano del Grappa, si è tenuto a Venezia, il 26 febbraio 2005, presso l’Auditorium Santa margherita, un pubblico incontro intitolato “È ANCORA POSSIBILE ABITARE A VENEZIA?”.
Il convegno intendeva interrogarsi sulle reali possibilità , per giovani veneziani, famiglie veneziane neo costituite, o in via di costituzione, di continuare a risiedere nella città antica: presupposto decisivo (il porro unum!) della tenuta demografica e dell’efficienza sociale della comunità urbana, e la cruna dell’ago per la quale non potrebbe non passare la scelta della stessa Venezia di continuare ad “essere città”.
Gli organizzatori dell’incontro proponevano di leggere questo tema, attualissimo e sentitissimo dai giovani cittadini (e non solo) attraverso il prisma del “principio di sussidiarietà” che – ad ogni livello istituzionale ed ordinamentale (in primis, europeo) – afferma la centralità della persona, e si offre come paradigma di più efficaci interventi a fianco, o in vece, della mano pubblica, soprattutto in iniziative a contenuto sociale, e quindi anche contro l’esclusione abitativa.
A questi fini, coordinati dal presidente della Compagnia delle Opere Nord Est, Alberto Raffaelli, erano chiamati in veste di relatori: esponenti accademici e scrittori, come Gherardo Ortalli, medievalista dell’Università di Venezia; Riccardo Caimani, scrittore Veneziano di storia e di costume; Garry R. Marvin, antropologo presso l’Università londinese di Surrey Roehampiton, esperto di turismo, e, tra l’altro, co-autore, con R. Davis di Venice, Tourist Maze (Venezia labirinto turistico) una fondamentale opera di sociologia su Venezia turistica, edito negli USA nel giugno 2004.
E poi managers e imprenditori del privato sociale, come Giovanni Mazzacurati, direttore generale del Consorzio Venezia Nuova, e Claudio Pianegonda, presidente del Consorzio di Cooperative Edilizie CERV, aderente a Federabitazione: per indicare vie d’interazione tra i grandi lavori per Venezia e le sue lagune, e la promozione demografica e sociale di Venezia e dei suoi abitanti, d’oggi e di domani.
La particolare coincidenza con l’imminenza dell’elezione del nuovo sindaco di Venezia, rendeva (allora) interessante, in calce alle relazioni, la possibilità di brevi interventi sul tema della casa a Venezia dei (numerosi) pretendenti alle candidature, tutti invitati al convegno.
A due anni dall’incontro senza che nulla si sia mosso (o mobilitato) nelle menti e nei cuori; senza, cioè, che, pur di fronte al continuo e costante spopolamento di Venezia insulare, ci sia stato alcun segnale da parte delle istituzioni (o dell’opinione pubblica urbana) di una più certa consapevolezza della gravità della condizione abitativa nella città antica, né sia stato inaugurato alcuno schema (appena appena scientifico!) di interpretazione del suo presente antropologico e di prefigurazione del suo avvenire, non appare inutile riportare, per memoria, almeno i testi delle relazioni base degli oratori presenti (e di quella trasmessaci dall’ingegnere Mazzacurati, impossibilitato a partecipare.
Alla fine del volume si riportano copie di alcuni articoli di stampa, a testimonianza del discreto risalto mediatico riservato alla manifestazione.
Leggendo, si avrà conferma che il futuro di “Venezia come città”, per esserci, dovrà necessariamente essere un futuro “abitato” e profondamente aderente alla cifra culturale del passato urbano, in forme di sussidiarietà e di solidarietà: il solo in grado di sostenere e prolungare una massa critica di popolazione stabilmente residente e socialmente efficace.

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Commenti a questo articolo
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Inviato da: Lory

Potrei essere d'accordo, problema enorme che deve assolutamente essere affrontato...ma siete certi che "il continuo e costante spopolamento riguardi solo la città insulare"? Il problema dell'esodo nel centro storico di Venezia secondo il mio punto di vista non bisognerebbe più calcolarlo, visto che oramai "l'esodo", voluto dal nostro Comune e da quella banda di affar-truffatori che cavalca il greggie turistico, a dimezzato sostanzialmente la popolazione veneziana e le attivita lavorative vere (attività lavorative, ciò quelle di una volta, non quelle attuali di oggi che al massimo ptrebbero essere attività estortive) . Ma qualcuno mi vorrebbe parlare di quello di Mestre? o di Marghera? Sentissi qualche volta una parola su questo argomenzo, che sembra monopolizzato dal centro della nostra città...Ve ne state accorgendo che i cosidetti "mestrini", stanno abbandonando il loro quartierino per altri Lidi? (o meglio Comuni) . Ma alla sera, avete l'occasione come me di montare in pulman a P.Le Roma per tornare a casa? Quanti veneziani contate? E quando smontate, quanta gente "nativa del luogo" vedete passeggiare per strada? Comincio a pensare che il p'arlare del solo esodo del centro storico, sia la solita bugia dei partiti per non estendere la protesta anche nelle altri luoghi di Venezia, come ad esempio dove abito io in terraferma. Lory

Inviato il 24-09-2007 15:51
Inviato da: mat (matteo150999@yahoo.it)

1)senza che nulla si sia mosso (o mobilitato) nelle menti e nei cuori
Io nel mio piccolo ho contribuito ad organizzare la manifestazione di protesta contro il Ponte di Calatrava e la protesta era improntata sul problema della residenzialità. Gli striscioni contenenti "ricatti morali" verso l'amministrazione erano numerosi (+ Ponti + Case, Il costo del Ponte? 70 famiglie veneziane sbattute in terraferma)...
Sarà poco, sarà stata una manifestazione inutile ma ho avuto la soddisfazione di gridarglielo in faccia al barba che io un ponte non lo volevo ma avrei preferito una casa (sono in affitto da privati quindi potenziale barbone), non sono mica Casarini e i suoi amici che occupano le case dell'ATER e non pagano nulla, e adesso vogliono anche comprarsele...

2)Buonasera Lory, io sono Mat. Non è sfuggito anche a me il fatto che anche Mestre perde abitanti. Incredibile..... Quando vado a Mestre vedo sempre meno "persone locali"...
Non credo ci sia un disegno politico sul fatto che l'esodo mestrino non venga reso noto... Credo che sia per il fatto che non è ancora arrivato ai livelli drammatici di quello di Venezia. Venezia perde circa 2000 abitanti all'anno in un bacino di 92 mila persone. Mestre ne perde circa 200 in un bacino di 174mila.... Comunque il tuo scritto mi ha stupito, è la prima volta che qualcuno pone all'attenzione questo problema......
I due esodi sono ben differenti però. Da Mestre a Mogliano poco cambia in termini di stile di vita. Da Venezia a Mestre cambia tutto... Ho vissuto 4 anni a Mestre e me ne sono tornato a Venezia. Con orgoglio sono un'esempio di esodo al contrario. Purtroppo fermare questi esodi è un impresa ardua. Le istituzioni non dovrebbero più permettere a questi pezzi di merd.a di possidenti che hanno case di RIFIUTARE il veneziano-mestrino per darla a uso foresteria o a stranieri. Basta guardare gli annunci immobiliari dell'affitto, sono veramente comici: AFFITTASI A NON RESIDENTI, 30 annunci che cominciano sempre così.....
Buona fortuna!

Inviato il 24-09-2007 16:59
Sito web: www.venessia.com
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Da "PANORAMA" n. 39 del 2007 - pag. 171
ITALIA, FUGA VERSO I CENTRI DI PROVINCIA.
TENDENZE. I prezzi delle case alle stelle spingono la gente verso la periferia e i piccoli capoluoghi, che garantiscono meno traffico e più occasioni di vita comunitaria.
Nel 2006 i grandi centri hanno continuato a perdere residenti: Milano circa 15.000, Napoli 11.000 e Roma 8.000.
Venezia, invece, nel 1950 aveva 170.000 residenti (170.000 letti dove 170.000 veneziani dormivano di notte). Oggi Venezia conta 60.000 residenti compresi gli emigranti, cioè, quelli che hanno la residenza, ma che vivono altrove. Sui 110.000 posti letto che i veneziani hanno liberato e continuano a liberare, andando a dormire in terraferma o nei comuni della cintura, chi dorme? E credetemi se consideriamo che ultimamente sono state recuperate soffitte, piani terra, magazzini e quant'altro quanti saranno i posti letto disponibili? Non certo 110.000, ma forse 150.000 o 200.000.
Un po' alla volta il nostro patrimonio artistico storico e la stessa città storica finiranno nelle mani dei cinesi, dei russi, dei tedeschi, e dei riccastri che vengono a Venezia due tre volte all'anno per vedere i "fogli del Redentor", la regata storica, il carnevale, la Biennale, la mostra del cinema e NOI PAGHIAMO.

Inviato il 24-09-2007 22:11
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: lorenza

A NOI CITTADINI INTERESSA LA SOPRAVVIVENZA DI UN DEPOSITO DI PORCHERIE IMPOSSIBILI COME LA BIENNALE E IL MANTENIMENTO dI TUTTI I SUOI AFFILIATI A SPESE NOSTRE? NE GUADAGNAMO QUALCOSA DALLE MANIFESTAZIONI PSEUDO CULTURALI E FOLKORISTICHE CHE ATTIRANO IN CITTA MILIONI DI TURISTI MORDI E FUGGI?A CI GUADAGNAMO DALL'ARRIVO DI ENORMI NAVI DA TURISMO CHE CI DEVASTANO E IL CUI CONTENUTO VIENE PILOTATO VERSO I SOLITI PERCORSI ORGANIZZATI DOVE ESSERE ADEGUATAMENTE SPOLPATO? A TUTTI NOI CITTADINI DI MESTRE E VENEZIA tutto cio' APPAGA? SIAMO CONTENTI DI PAGARE SALATAMENTE TUTTI QUESTI BUSISNESS dI CATEGORIE ECONOMICHE E POLITICHE? IN CAMBIO COSA ABBIAMO? Vi piace la situazione in cui versa lil nostro comune mentre enti parassiti chiedono di occupare ulteriori spazi demaniali,oltre all'enorme patrimonio immobiliare che gia' occupano,SPAZI CHE POTREBBERO DA SOLI COSTITUIRE la SOLUZIONE DEL PROBLEMA ABITATIVO E LAVORATIVO PER MIGLIAIA DI CITTADINI SONO TUTTORA OGGETTO DI DISPUTE TRA GLI ENTI INUTILI CREATI DALLA FANTASIA DELLE VARIE AMMINISTRAZIONI.E INTANTO ANCHE A MESTRE CI SPEDISCONO SEMPRE PIU IN PERIFERIA NEI VARI DORMITORI CHE STANNO COSTRUENDO A RITMO ACCELLERATO PER BUTTARCI DENTRO A PREZZI AGEVOLATI E CONTINUIAMO AD USUFRUIRE DI MEZZI DI TRASPORTO DA LAGER TRABOCCANTI dI TURISTI PENDOLARI E A VENEZIA NON ABBIAMO NEANCHE PIU UN OSPEDALE-SIETE CONTENTI DI QUESTI AMMINISTRATORI? SIETE CONTENTI DI VIVERE IN UN COMUNE INTELLETTUALMENTE VOTATO ALLA CULTURA DI GRIDO INTERNAZIONALE ? SIETE CONTENTI DI PAGARE VOI?

Inviato il 25-09-2007 09:20
Inviato da: TELLO (tello.venezia@libero.it)

Finalmente qualcuno della terraferma incomincia a svegliarsi su questo aspetto. A me hanno sempre raccontato che solo a Mestre centro vivevano 200.000 persone, ma non riuscivo a capire come questo potesse essere possibile, visto che nell'intero Comune, da Pellestrina a Chirignago, siamo poco più di 250.000 residenti. Ma, vai a credere ai giornali (pagati e sovvenzionati dallo stato e dai partiti). Noi è anni che facciamo presente che l'esodo non è esclusiva del centro storico, ma di tutta la città di Venezia. Si Lory, hai ragione. Ci vogliono far credere che i problemi sono differenti dal centro storico alle varie Municipalità di Venezia, ma la realtà è che così facendo intendono dividerci, come popolo veneziano, per non farci prendere coscienza che siamo governati in modo indescrivibile da Chirignago a Pellestrina. E' assolutamente un dato di fatto che i problemi sono gli stessi dalle due estremità della città di Venezia; problemi che riguardano la situazione abitativa, i trasporti, l'aumento dei costi delle opere pubbliche una volta cantierate, la sporcizia delle strade, ed il degrado di interti pezzi di isole e di quartieri, lasciati in stato di abbandono totale da decenni, sono un'unica realtà anche se in differenti contesti della stessa città.
Ciao Mat. il poblema dell'esodo di Mestre è ancora più drammatico rispetto a quello del Centro Storico. Se Venezia perde circa 1800 abitanti all'anno, Mestre li supera abbondantemente, arrivando a perderne anche 6000, come è capitato più o meno nell'anno 2003. Ma si sa, come continuare a dividere il popolo e vendere molte più copie di giornale se non facendo vedere che in Centro tutto è in degrado (il che è assolutamente vero), e dall'altra parte del Ponte Littorio tutto dorato, profumato, eccellente(IL CHE E' ASSOLUTAMENTE FALSO ED IPOCRITA!). La realtà è che anche l'esodo dalla e della terraferma non viene assolutamente affrontato, in quanto mi pare che sia chiara la volontà politica nei prossimi vent'anni di far sì che Mestre sia appetibile per i turisti che, arrivando a toccare nel 2015 trenta milioni, non potranno più essere alloggiati nella nostra città storica. Insomma, se dal 1990 ad oggi solo a Mestre e a Marghera sono nate ottanta nuove strutture ricettve, qualche dato già certo lo possiamo avere per affrontare qualche analisi di questo tipo.
Mi dispiace anche contraddirti, ma da Mestre a Mogliano o a Spinea o a Maerne o a Marcon o a Cavallino non è la stessa cosa. Prima di tutto perchè quest' ultimi sono Comuni a sè, che non non dipendono dalla politica di Venezia come invece devono sottostare Mestre-Marghera-Favaro Veneto- Zelarino- Chirignago- Carpenedo-Asseggiano-Dese-Gaggio-Tessera; e secondo perchè una volta che uno si è trasferito fuori dal Comune di Venezia, le strutture, da quelle amministrative a quelle sanitarie passando per quelle sportive, non sono più quelle di prima ma quelle "locali", e quindi Venezia diventa ancora più lontana. esempio: in questi giorni e "trapelata" la notizia, ma nemmeno troppo visto che in Terraferma tutto deve essere bello e da favola, che nella provincia è aumentato il numero dei bambini delle prime classi elementari rispetto alle scuole veneziane e sopratutto della zona di Mestre, tant'è che in alcuni paesi la regione ha dovuto intervenire per raddoppiarle. Insomma: la popolazione giovane si stà spostando verso la provincia, e qui da noi stà sostanzialmente invecchiando.

A questo riguardo, Vi consiglio questo articolo:

http://www.ourvenice.org/phpBB2/viewtopic.php?t=2830

Le cifre poi non sono propriamente esatte: Lory ha ragione nel dire che se queste verrebbero date in maniera certa, la protesta scoppierebbe inevitabilemtne nelle altre municipalità Veneziane.
Il Comune di Venezia ha toccato il suo picco di residenti nel 1986, quando arrivò a contare nelle attuali municipalità, 396.000 abitanti, suddivisi tra Centro Storico, isole della Laguna, terraferma veneziana. Da quel momento ad oggi, complice vari fattori tra cui la chiusura dei posti di lavoro veri in Centro Storico e nelle isole, e la crisi di Porto Margthera e quindi di tutto il suo indotto, la popolazione è incominciata a scendere paurosamente arrivando a contare oggi poco più di 250.000 persone. Insomma, in meno di 20anni la popolazione è scesa di 145.000 abitanti. A questa crisi della popolazione, varie volte gli uomini partitocratici, che di Venezia hanno solo una visione affaristica e non progettuale e di futuro, hanno proposto di "staccare" la sua terraferma dal suo Centro millenario, ma i 200.000 mestrini hanno votato, per quattro volte, di rimanere parte integra della città di Venezia. (E pensare che sono sei volte la popolazione del Centro Storico. Nel frattempo, interi paesi della gronda lagunare sono diventate "città", e non solo per i giornali e per i creduloni. Spinea, da poco più di 8.000 abitanti nel 1985, ha raggiunto oggi 29.000 abitanti grazie sopratutto all'imigrazione dalla Giudecca e da Mestre e Marghera; per lo stato italiano da 3 anni a questa parte è diventata "città" a tutti gli effetti. Cavallino? Idem! da poco più di 6.000 abitanti nel 1986, è passata agli attuali 15.900, sopratutto grazie all'imigrazione degli ex residenti del Lido, Burano e Murano, e dopo solo il primo voto del referendum della separazione. E mi fermo qui, anche se dovremmo parlare di Mirano, Mogliano, MIra, Marcon...
La realtà è solamente una come la nostra città: Il problema è che non dobbiamo più credere a questi che ci comandano, togliergli anche il ruolo di interlocutori visto i risutltati che hannno raggiunto. Dovremmo aver la competenza, NOI VENEZIANI, di analizzare quello che ci indottrinano, per poi rispondergli a modo. Ognuno con le sue competenze e specializzazioni, dobbiamo incominciare ad unirci come solo ed unico POPOLO VENEZIANO, quali noi siamo, è incominciare a risolvere noi questi enormi problemi, come quello della residenza, ma sopratutto quello della Solfatazione che ci stà massacrando fisicamente madre nostra. Lo dovremmo anche a quelle 145.000 persone che hanno cacciato dal suolo veneziano, ma che se noi saremmo uniti, competenti, e disposti ad avere a cuore non una fazione politica, non un partito o una personalità, ma solo VENEZIA, potremmo pensare di farli ritornare nel loro centro stroco, nelle loro isole di provenienza, e nelle loro vie di Terraferma.

Inviato il 25-09-2007 12:17
Inviato da: Mau San

Lory, per Venezia, è inteso anche Mestre e Marghera, visto che non sono comuni a sè ma fanno parte del comune di Venezia

Inviato il 25-09-2007 12:40
Inviato da: mat (matteo150999@yahoo.it)

Ciao Tello. Ho letto con interesse il tuo scritto. Mi è piaciuta la parte finale dove auspichi il ritorno a casa dei 145mila veneziani sbattuti fuori e l'unione del popolo veneziano sotto il nome di Venezia e non di qualche partito politico...
La penso anch'io così ma la realtà è molto difficile. Certo, i mass media dipingono la situazione come viene a loro imposto e il "piano" in atto da decenni è chiaro e orami ben delineato. Mi spiace quando vedo dissapori e contrapposizioni tra di noi, 4 gatti e in più uno contro l'altro...
Ho letto anch'io con molto interesse i dati riguardanti la popolazione del nostro Comune divisi per zona. Impressionanti le parabole (solo discendente quella veneziana, prima ascendente e poi discendente quella della terraferma)....
Non mi contraddici quando metto a confronto i due tipi di esodo. Abbiamo analizzato la faccenda sotto aspetti diversi. Ho capito cosa vuoi dire tu. Io intendevo dire solamente che da Bissuola a Mogliano lo stile di vita è uguale (auto, Auchan, marciapiedi, asfalto) mentre un veneziano cambia da acqua, barca, pedone, pietra d'istria e trachite as asfalto appunto... Non consideravo l'aspetto amministrativo...
Mentre scrivo leggo www.mestreallagata/altervista.org
Bel casino stamattina......
Sono mesi che leggo i timori e le previsioni di queste persone che denunciano questo scandalo,
Ecco, anche oggi a fondi!!!!

Inviato il 26-09-2007 11:55
Sito web: www.venessia.com
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Per rimanere in tema, e per dimostrarvi che l'argomento dell'esodo da altre parti della città di Venezia era già conosciuto da molto tempo, ma coperto dagli organi di informazioni volutamente, Vi invio uno scritto pubblicato nel Gazzettino in data 26 Agosto 2005, dall'allora candidato a Sindaco di Venezia Giampaolo Pighin, Presidente Progetto Autonomia Cittadini per la città:

La fuga da Mestre è iniziata da parecchio tempo. Anche amici e conoscenti via via si sono trasferiti altrove. Inizialmente a Mogliano, poi Treviso, Padova, Marcon ed ora persino a Jesolo che esprime chiara vocazione residenziale.
Perchè questo allontanamento ancor prima da Venezia su Mestre e poi da qui ad altre realtà urbane? Fra le varie cause, le principali credo sia inviduabile nella mancanza di soddisfacimento di esigenze e necessità.
La ricerca del lavoro, sopratutto se qualificato e specialistico, la casa a costo più contenuto per alcuni, per altri di maggior pregio, comunque una quelità di vita migliore.
A Mestre, da tempo, o per un miopismo perseverante, di chi ha amministrato o per mal interpretato ideologismo non sono state date corrette risposte a queste leggittime aspettative.
Ci ricordiamo da quando il PRG non consentivano la costruzione di ville nel territorio Comunale?
La gente se ne va, o meglio se ne va chi non ha alternative o chi può permettersi di scegliere una condizione ove vivere meglio perse le speranze di veder realizzata l'idea di Mestre evoluta da periferia a città. Le conseguenze sono ovvie ed erano prevedibili, e sono quelle classiche di un generale impoverimento socioeconomico, un depauperamento delle risorse disponibili che si manifesta anche con la chiusura di molti negozi. Manca un certo tipo di clientela.
I piccoli negoizi non possono competere con la grande distribuzione quando propongono merce di qualità simile.Conclusioni: Mestre va rifondata, ( omeglio fondata), ripensata il suo suolo.

Penso che questo possa bastare. Intanto da quel 26 Agosto 2005, data dell'articolo, sono passati dua anni, senza che si sia fatto nulla da parte della classe politica attuale di Venezia, per il tema della residenza, se non dare alloggi pubblici a turisti (Junghans), e cementificare appartamenti che diventeranno inevitabilmente uffici (Auchan).

Mat, cerchiamo di trovarci solo come Veneziani. Possiamo fare tanto noi per la nostra città, basta che lasciamo fuori della porta simpatie partitiche e verso uomini che ne fanno parte. Visto i risultati assolutamente sotto gli occhi di tutti, negli ultimi anni a Venezia, quest'ultimi non sono nemmeno più degni di essere considerati interlocutori validi. Pensi che possiamo ancora dialogare con colei che da vent'anni a questa parte ed ancora in carica, è riuscita a combinare questo disastro nella residenza Veneziana? L'unica maniera è che ci uniamo noi, è ci muoviamo solo come società civile senza nessun color politico, lasciando fuori della porta le nostre amate ideologie, ma solo per la nostra madre patria Venezia, per riportarla dove gli compete di stare.

Per Luciano di Mestre allagata: se hai qualche foto dell'alluvione di questa mattina in Terraferma, mandacele che le pubblichiamo. Altro che Tram, altro che nuovo ospedale privato di Mestre: facciamo informazione, raccontiamo che questi in quarant'nni non sono riusciti a fare nemmeno le fogne nella terraferma veneziana. E non ci venite a raccontare che è stato il tempo. Perchè questa mattina io ero a Treviso, e pioveva come a Venezia, ma lo scempio di Mestre non c'era.

Inviato il 26-09-2007 13:52
Inviato da: mat (matteo150999@yahoo.it)

Caro Tello, sono d'accordo con tutto quello che hai scritto anche se devo dire che la "fuga" dai centri storici è un fenomeno che avviene anche nelle altre città italiane (dice giusto Luciano...). A Roma, Milano e altre città sta accadendo la stessa cosa. Anzi, questo è un fenomeno che si verificò già negli Stati Uniti molti anni fa. Faccio l'esempio: Los Angeles megalopoli. Beverly Hills è famosa per le ville degli attori. Ebbene, ora è abitata per lo più da immigrati (con la grana) persiani fuggiti dalla guerra con l'Iraq e dalla repressione dei regimi di quegli anni. Gli americani bianchi e cattolici si sono trasferiti in massa verso l'Orange County (la "periferia" di Los Angeles. E lo stesso è avvenuto a New York 20 anni fa.... Rimane valida comuque la tua analisi. Forse qui avvertiamo di più il fenomeno perchè siamo pochi, dalle altre parti miione più milione meno....
Mi fa molto piacere trovare veneziani che abitano in terraferma che amano ancora Venezia e si sentono ancora veneziani. Mi piacerebbe trovarne tanti ma tanti ma tanti.... Però mi sembra un pò una diaspora, tutti persi un pò di quà e di là.... Da parte mia nessun partito, solo Venezia

Inviato il 26-09-2007 16:32
Sito web: www.venessia.com
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

CI RISIAMO!
100.000 cittadini della terraferma veneziana mercoledì scorso sono finiti con le proprie abitazioni e/o con le proprie attività sott'acqua, pardon sottofogna. Dopo un'acquazzone violento della durata di 4 ore che ci ha regalato 350 mm di pioggia ha messo in ginocchio MESTRE. Nella prima ora di pioggia già le parti più basse di MESTRE erano allagate dalla fogna frammista ad acqua e nelle tre ore successive in alcune vie mestrine si sono raggiunti gli 80/100 centimentri. La rete fognaria di MESTRE ormai è al colasso. Il cervellone che ha progettato la rete fognaria si è dimenticato che le acque piovane devono essere raccolte per conto proprio e non dirottate dentro la rete delle acque nere. Invece accade proprio questo. Le acque piovane entrano nella rete comunale delle nere che dovrebbero finire nei depuratori e se l'acqua è tanta vengo tracimate bianche e nere (cioè piovane e fogna) direttamente in laguna. La materia grigia del buontempone del progettista allora non deve aver funzionato a dovere e non deve aver tenuto conto che il territtorio stava cambiando. La richiesta di case è sempre in aumento nonostante gli abitanti diminuiscano. Laddove vi era una villetta unifamiliare con giardino e orticello adesso ci sono condomini di 5/6 appartamenti senza giardino e senza orticello in quanto bisogna ricavare i garage sottoterra. In questi ultimi anni i nostri amministratori sindaci (CASELLATI, CACCIARI, CACCIARI, COSTA, CACCIARI) non hanno mai tenuto conto di come stava cambiando il territtorio e conseguentemente non si sono fatti quegli interventi necessari (NO A NUOVE EDIFICAZIONI per esempio) di cui MESTRE aveva bisogno. Chi sono i cittadini che hanno voluto il TRAM nella terraferma che crea solo disagi, costa un casino e servirà poco niente? Chi sono i cittadini che hanno voluto il ponte di Calatrava costato una cifra e non si sa se rimarrà in piedi? Venerdì mattina, dopo gli allagamenti, alcuni "disgraziati" stavano cercando di recuperare il salvabile dentro i loro garage ed hanno messo le loro auto quelle che si muovevano con le loro ruote dove c'era posto. Sono intervenuti i vigili e hanno multato le auto parcheggiate fuori dalle striscie blu ed anche quelle in panne. Cosa è successo mercolèdì? VOCI: è mancata l'energia elettrica e dopo 1 un'ora e 45 le hanno fatte andare a gasolio. (Hanno atteso un'ora e 45 per far partire le pompe ed intanto l'acqua cresceva, cresceva), in via Piave e in Via Felisati l'acqua alle ore 12 toccava i 60/70 cm alle 14 la strada era asciutta. In altre zone l'acqua dalle strade è scomparsa verso le 22 defluendo molto lentamente (sono state privilegiate le zone abitate dai VIP - forse VIP politici). Al prossimo acquazzone finiremo ancora sotto la fogna, la situazione è DRAMMATICA. CHI PUO' CI SALVI DA QUESTA DITTATURA DEMOCRATICA DA PAESE DELLE BANANE. Il SINDACO istutuzionalmente dovrebbe in primis tutelare la salute dei suoi cittadini e la loro incolumità nonchè i loro beni materiali. La merda riversata sulle strade, sui giardini privati, sui parchi pubblici è ancora LA'. La VESTA cosa fa? Intanto raccoglie le cose ormai inservibili (una nota dell'ultima ora: la VESTA non farà pagare per il recupero di materiali ingombranti. Com'è BUONA la VESTA. Ma non dovrebbe avere l'incarico della manutenzione e della pulizia dei tombini sempre chiusi e intasati, delle starde sempre sporche, e a Venezia chi fa la manutenzione dei tombini, della rete bianca e la pulizia dei chiusini? Oggi c'è il sole e speriamo che non piova, ma credetimi alla vista di una nube ho sempre il terrore di trovarmi l'acqua in casa.
VIVA VENEZIA, VIVA SAN MARCO, VIVA LE GLORIE DEL NOSTRO LEON.

Inviato il 30-09-2007 13:48
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: lorenza

condivido pienamente luciano-solo mi chiedo:cosa si va' a fare in municipio di fronte a cacciari? sempre poi che si degni di incontrare la gente,Scarichera' la responsabilita' su chissa' quante persone oppure vi liquidera' con qualche tiro da pinocchietto isterico-ma non penso a quest'ultima possibilita',dirotterà la rabbia della gente verso qualcun altro e molti lo applaudiranno anche.è il suo modo di compiacersi,umiliando la plebe,della superiorita' e l'inprescindibilita' da ogni responsabilità che dio gli ha donato-

Inviato il 01-10-2007 08:48
Inviato da: Luciano Callegaro (comitato17settembre@yahoo.it)

Volevo ringraziare Umberto Sartori e gli amici di Venezia che ci hanno espresso la loro solidarietà. CACCIARI non è venuto, come saprete era all'inaugurazione del boschetto di Carpenedo per tagliare un nuovo nastro. Al suo posto sono venuti il capo di gabinetto dott. Calligari e l'assessore Simionato. Hanno lasciato parlare tutti e alla fine il dott. Calligari ha chiuso i lavori. Dopo un anno di inutili incontri finalmente hanno capito che l'idea della fognatura nere/bianche non funziona e non regge più neanche di fronte ad un acquazzone di breve entità. Bisogna intervenire SUBITO e cercare di mettere in depressione la fognatura portando via l'acqua piovana delle zone più a rischio e alleggerire il resto della rete. Da un anno cerchiamo di farci capire e finalmente...
GRAZIE AMICI PER LA VOSTRA SOLIDARIETA'

Inviato il 01-10-2007 12:25
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Grazie Luciano, ci dispiace molto per i danni alla tua proprietà. Noi, ed io personalmente, lo abbiamo fatto solo per rispetto dei nostri concittadini che subiscono la stessa cattiva amministrazione al quale è sottoposta tutta la nostra città. Ma adesso, secondo te, pensi davvero che si siano convinti? Pensi che i responsabili di 3 alluvioni degli ultimi tre anni, possano ieri essersi convinti di dover intervenire? Non pensi che continueranno a non giustificarsi, se mai lo faranno, per quello che è successo un paio di giorni fà, nell'intera città di Venezia e sopratutto nella nostra terraferma? Non pensi che continueranno a non scusarsi con tutti i cittadini veneziani da Pellestrina a Chirignago che hanno subito danni piccoli o enormi che siano? Non pensi che continueranno a produrre ragionamenti elaborati ed incomprensibili, per spiegare intere piazze allagate, marciapiedi inagibili, e centinaia di strade asfaltate che diventano canali navigabili? Qualche testimonianza l'abbiamo già davanti ai nostri occhi... ieri il signore dal Palazzo d'oro sul Canal Grande non si è nemmeno degnato di portarVI la sua solidarietà, a Voi, che avete subito danni e traumi nel vedere la Vostra casa allagata, ed in questi giorni non ha fatto altro che parlare di eventi atmosferici eccezzionali, come ha fatto 6 mesi fà per il Jaming, come per le 3 alluvioni precedenti, come per il cornicione di Pallazo Ducale, come per il Cornicione delle Procuratie Nove, come quando si blocca il ponte... Non scommettiamo, Luciano, è il solito gioco che fanno da deceni. Non ci cadere di nuovo, e sopratutto non ci cadiamo ancora! Non essendo interlocutori più validi sotto l'ambito amministrativo, noi cittadini dobbiamo essere sicuri che continueranno anche dopo questa ennesima tragedia a scaricare come da copione ripetuto, le colpe a qualchun'altro, al solito al loro più antipatico personaggio politico, all'ente o all'istituzione dal colore avverso, senza fare un mea culpa personale delle proprie responsabilità. In questi giorni post-alluvione hai già delle prove davanti ai tuoi occhi e a quelli dei cittadini alluvionati. (tra cui mia zia, che ha subito ingenti danni) Continuano a produrre parole per ripresentarsi agli occhi dei cittadini-elettori vergini, puri, parole incomprensibili, parole a camionate...come queste persone che governano la nostra Venezia, e non, normalmente producono da oramai incalcolabili decenni nei confronti di noi veneziani, sostanzialmente per continuare a confonderci di come sta' realmente la situazione e per continuarci a denigrare per non essere, Noi, "all'atezza" del loro ruolo istituzionale, del loro impegno politico per la città, dei loro alti compiti. Facciamo un passo indietro...mentre loro in questi anni discutevano tra di loro, si arrabbiavano non di certo per i problemi di Venezia e dei suoi cittadini, quelli stessi problemi che l'altro giorno Vi hanno portato danni e tristezza, e si azzuffavano goffamente e faziosamente rivendicando la loro appartenenza politica in ogni argomento, Venezia si avviava ad incontrare disastri sopra disastri, non per ultimo l'alluvione che ha colpito la nostra terraferma, ma ricordiamo anche il Centro Storico e le isole. E mentre noi continuavamo ad ascoltarli, a dargli voce ai loro discorsi vuoti, questi toglievano la voce a Voi, e a chi da anni cerca di informare tutti gli altri dei disastri che un semplice acquazzone può provocare, ma che non riesce a divulgare il messaggio all'altra parte della popolazione perchè, come noi, sono dei semplici cittadini che raccontano la verità, (o le verità di questa città), che ci scrivono come hai fatto te che manca la rete idrica e le fogne sotto casa, che hanno cementificato davanti ai loro condomini tutte le vie d'uscita all'acqua piovana per costruire nuovi palazzi, o nuovi garage. Gente, persone normali, cittadini comuni come me e te e come quelli che scrivono in questo forum, che continuano in questa città a non avere voce in capitolo, e non essere degni di espressione sui giornali citadini, di certo perchè non hanno un colore politico, o forse dei lavori da commissionare dove far attraversare molti e molti fondi. Noi, che da questo forum rivendichiamo il diritto di essere gli unici, grazie a tutti Voi popolo e gente comune di Venezia, che svolgono la funzione di comunicatori in questa cità e che facciamo informazione, ma che non abbiamo accesso ai dati e alle cifre dei vari enti che dal giorno del disastro continuano a rimpallarsi responsabilità e a difendere la loro appartenenza politica più che la realtà, siamo comunque in grado grazie al nosto lavoro di cittadini in sinergia di fare un'analisi su quello che è successo. Ma oltre a questo, domandiamoci se la responsabilità oggettiva di ogni evento più o meno drammatico che succede nel nostro territorio Comunale possa essere data all'immane ed immensa scarica d'acqua come quellla caduta ieri a Mestre e Marghera, dell'immonda calamità naturale che ha investito in forma fotocopia gli stessi centri veneziani nelle precedenti alluvioni del settembre scorso e di due anni fà, degli enormi cambiamenti climatici che hanno portato un tornado di tipo sud-americano come quello abbatutosi nel giugno scorso al Jamming a S.Giuliano, o dei soldi che non sono stati destinati alla rete fognaria di terraferma perchè dirottati nella costruzione del Tram come ricordava l'amministratore delegato di Vesta Razzini non più tardi di un'anno fà. No! La responsabilità e diretta a chi amministra la città! Ma loro continuano a prendeci per piccoli ignoranti dei quali dire qualsiasi cosa. Ecco. Se capiamo questo, caro Luciano, sarà automatica la conseguenza che non possiamo più credergli. (Scusate per lo spazio occupato)

Inviato il 02-10-2007 11:24
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Caro TELLO,
abbiamo preso le parole del capo gabinetto del sindaco Dottor Maurizio Calligari con le dovute cautele. Ormai è un anno che i politici-amministratori ci raccontano la fiaba dell'orso, ma debbo dirti che finalmente ieri qualcuno ha recepito qual è il problema-dramma che attanaglia Mestre e ha detto chiaramente come stanno le cose e cosa si deve fare subito. Quando piove un po' più del solito la rete fognaria delle nere va in pressione e fa uscire la fogna allagando strade, marciapiedi e giardini. Mercoledì ho avuto in studio 50 cm di acqua-fogna, mentre in casa 35 cm sempre dello stesso prodotto. CALLIGARI ha detto che la rete delle nere non deve andare in pressione, anzi che bisogna creare le condizioni perchè la stessa rete venga messa nelle condizioni di normalità e che le zone a rischio devono essere protette. Inoltre ha riferito che sono stati costretti a bloccare le pompe nel pomeriggio perchè abbassavano l'acqua da una parte e si alzava da un'altra (un mistero per tutti e soprattutto per VESTA). Per anni chi ha avuto la Direzione Lavori delle opere pubbliche molto probabilmente non si è preoccupato di controllare i lavori ed ora per negligenza paghiamo tutti. Come già accennato da CASELLATI a CACCIARI 2007 sono più di 23 anni che governa la stessa politica: quella dell'immobilismo e questi signori hanno trasformato Venezia in una repubblica sudamericana (la cosidetta Repubblica delle banane). Non mi meraviglierei di trovarmi un giorno in Piazza San Marco la statua di Cacciari alta 20 metri su un piedistallo di marmo rosè del Portogallo. Abbiamo già il Calatrava a Venezia e il tram a Mestre, opere monumentali che ci ricorderanno in perpetuo questi anni di amministrazione. Comunque dopo le dichiarazioni di ieri del dott. Calligaro non mi meraviglierei di trovarlo domani in strada senza lavoro. Io mi sono già scottato con l'acqua calda e adesso ho paura anche dell'acqua fredda, ma d'altronde debbo dare un po' di fiducia a chi non ci ha raccontato balle.
Quello che ha detto Calligari, dopo un anno di ciacoe, corrisponde a verità quella verità che si conosceva ormai da anni. Per Cacciari è finita ed è meglio che si scordi di ripresentarsi a fare nuovamente il Sindaco di Venezia. Hai letto i giornali di oggi? BELLA FUGURA DI SINDACO HANNO I VENEZIANI.
Grazie ancora ragazzi per la vostra solidarietà.

Inviato il 02-10-2007 13:43
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Fra.Cas.

Ma scusami, Luciano. Ho molto rispetto per quello che ti è capitato, (Io impazzirei a sapere che la mia casa è allagata). Sò di certo a chi dare delle responsabilità , anche se un pò di autocritica bisognerebbe farsela, visto che già da un bel pezzo si sapeva che ad esempio certi condomini o parcheggi non andavano assolutamente costruti, perchè nel tempo avrebbero provocato dei disastri in casi di pioggia eccessiva. Ma, mi spieghi come fai a fidarti della nostra amministrazione e delle sue promesse fattevi l'altro giorno, se il Sindaco non si è nemmeno degnato di portarvi un solo gesto di solidarietà a Voi allagati? (Con la sua solita arroganza Vi ha mandato a dire che lui non prende ordini nemmeno dal padreterno). Te l'ha dimostrato, a lui (e a loro) del popolo non frega niente. E questo ti dovrebbe già dire che il signorino del popolo non ne fà parte, visto che non si degna nemmeno di incontrarlo quanto succede una tragedia.
Però, guarda caso, quando tassisti. gondolieri, albergatori, l'università, il Porto, chiedono udienza per qualsiasi motivo più piccolo di quello Vostro, questi vengono ricevuti in pianta stagna. Cioe', dico, più del popolo è chiaro oramai che fà parte delle corporazioni milionarie della città, e non più dei suoi concittadini. E allora, come fai ancora a credere a queste promesse?(bugie sarebbe il termine più adeguato). Tanti auguri comunque!

Inviato il 04-10-2007 10:09
Inviato da: Luciano Callegaro (comitato17settembre@yahoo.it)

Caro Fra.Cas.
per quanto mi riguarda e per quanto riguarda migliaia di cittadini che hanno votato Cacciari egli ormai è finito politicamente.
Cacciari, Casellati e Costa hanno messo in questi ultimi 24 anni di governo della città una pietra al collo al Comune di Venezia e l'hanno annegata. Cacciari avrebbe dovuto dimettersi ancora l'anno scorso e dichiarare che ha fallito come sindaco. Invece ha invocato la calamità naturale. Ci hanno raccontato per un anno intero un mucchio di balle. Comunque io non mi riferivo nè al sindaco, nè ai suoi assessori, ma bensì al suo capo di Gabinetto dott. Maurizio Calligaro (non siamo parenti anche se il nostro cognome ha la stessa origine, la mia Veneziana e la sua Friulana) il quale è stato il primo interlocutore che ha avuto il coraggio di amettere che gli allagamenti sono dovuti esclusivamente alle fognature comunali che sono ormai al colasso. SE NON INTERVENGONO SUBITO Mestre potrebbe essere evacuata poichè non mi risulta che si può vivere con la merda in casa e per le strade. Se non lo licenziano abbiamo qualche speranza, tra l'altro è stato nominato vice commissario straordinario per gestire questa emergenza e sono certo che sarà lui a guidare la messa in sicurezza del territtorio della terraferma. Ecco perchè ho un po' di speranza. Se nemmeno Calligaro riuscirà a rendere vivibile la nostra terraferma allora ragazzi gambe in spalla e inoltriamoci sopra quota 500 slm. Anche se sappiamo come funziona la macchina pubblica e i suoi dipendenti diamo a questo signore l'opportunità di FARE con serietà.
LUNEDI' TUTTI AL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO AL PALASPORT TALIERCIO DI VIA CAVERGNAGO A MESTRE ALLE ORE 15.30.
VIVA SAN MARCO

Inviato il 04-10-2007 22:24
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Luciano, dicevi: "Bella Figura di Sindaco hanno i Veneziani"
Se lo sono votati, lo hanno voluto Loro. La mente ed il cuore malato della nostra città, hanno prodotto quelli che sono gli attuali amministratori. Se sono li' qualcuno c'è li deve aver messi. E sai perchè sono lì, e gli hanno votati? Per avere cambi di favore! Il popolo ha quelli che si merita. E' visto come si allaga la terraferma, o come si stà briciolando tutto l'organismo laguna, dalle pietre alle case, questo è quello che vuole il popolo, che continua a delegarli. Se sono lì, ci sono per cambi di favore, licenze, concessioni, posti municipali, posti comunali, nuovi uffici pubblici, appalti, deleghe, consigli di amministrazioni, società che fanno a capo con questo attuale apparato che poi usufriscce e fà della città ciò che vuole.
Se la gente incominciasse a non chiedere più nulla a questi signori, compresi i favori che vogliono che gli siano soddisfatti per dare il loro voto, allora questi scomparirebbero come neve al sole, e la città e i suoi ritrovati cittadini degni di questo nome, potrebbero permettersi di continuare ad avere un futuro, degno corrispettivo della loro moralità ritrovata. Altrimenti si continueranno ad avere personaggi politici che li detestano, a prenderli a pesci in faccia anche in un momneto di pericolo per il territorio, ad essere prevalicati nelle concessioni di finanziamenti comunali o pubblici, di avere la corsa taxi a 100 € per 2 Km in linea d'aria o 60 € da Coin a P.Le Roma, ad avere discariche che vengono definiti parchi, ad avere l'immondizia fino a mezzoggiorno sotto casa, la chiusura di un'ospedale pubblico in centro per aprirne uno privato in camopagna che si dovrà pagare persino nel parcheggio e nella radiologia per i prossimi 24 anni, ecc...ecc..
La gente veneziana vuole continuare ad avere questo? Bene, che continui a fare quello che ha fatto fino ad oggi: Delegarli in nome di questo popolo, che una volta era santo è sappiamo cosa ha costruito, oggi è colluso e continua a chiamare queste persone politici, che politici non sono. Ciao Luciano.

Inviato il 05-10-2007 16:10
Inviato da: Tello (tello.venezia@liberi.it)

Continuate a votarli, continuate a delegarli, e a credere che siano credibili e che abbiano a cuore noi come popolo e la nostra città...

http://www.ourvenice.org/phpBB2/viewtopic.php?t=2885

...e questo è quello che continueremo a meritarci: che persino gli angeli ci abbandoneranno perchè si renderanno conto di quanto avidità abbiamo nel cuore. Che fogna! Venezia mia, Signore Mio, perdonatemi se potete!

Inviato il 05-10-2007 19:33
Inviato da: Luciano Callegaro (callegaroluciano@yahoo.it)

CASELLATI, CACCIARI, CACCIARI, COSTA, CACCIARI, quasi 25 anni di dittatura voluta dai cittadini. Dittatura che ha portato solo disagi e spese inutili (Calatrava e tram). Voglio proprio vedere chi li voterà la prossima volta.
Domani consiglio comunale straordinario. Voglio vedere se daranno la parola a Nane zegnocio, Beppi sbesola, Toni caenasso, Rudy pastefasioi e Gigio 600.
TUTTI AL TAGLIERCIO DOMANI ALLE 15.30

Inviato il 07-10-2007 13:13
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Venezia oramai è allo stremo. Lo capiamo ogni giorno che passa sempre di più. La solfatazione in centro, le alluvioni in terraferma, l'abbandono delle isole, i lavori pubblici catastrofici, lo sperpero di denaro, le operazioni finanziarie veneziane. Ecco le delizie della nostra classe politica cittadina, che non risponde nemmeno più al PADRE ETERNO, che continua ad ignorare i suo concittadini, e che continua a litigare attorno al timone mentre Venezia se ne và.
Cerchiamo di capirci qualcosa, cerchiamo di dare un pò di informazione reale, non falsa ed ipocrita come siamo costretti a leggere ogni giorno. Mercoledì 17 Ottobre dalle ore 18.00 alle ore 20.00, Il comitato di salute Pubblica a Venezia sarà presente ai microfoni di Radio Vanessa per discutere con i cittadini dei problemi della città di Venezia.
I radioascoltatori potranno seguire la trasmissione sintonizzandosi sulla frequenza di 100.400 per il centro storico e le isole, e di 101.500 per la terraferma e la provincia veneziana, ed intervenire telefonicamente per esprimere la loro opinione al numero telefonico 041-5238883. Questa è una buona occasione per parlare e per farVi sentire, ognuno con la sua competenza e professionalità, ma è anche una possibilità di costruire qualcosa che vada oltre alle ciaccoe che siamo abituati a subirci. Parliamo di Solfatazione che ci stà uccidendo il centro, il perchè delle Alluvioni, e di tutti gli altri problemi che ci riguardano. Cari Luciano, Fra.Cas, Lorenza, e tutti quelli che scrivono in questo Forum, facciamogli sentire che siamo più competenti di loro e che stiamo al di fuori delle loro logiche faziose e partitocratiche. Perchè noi abbiamo nel cuore solo VENEZIA, e non le loro miseriuccie etichette. Grazie.

Inviato il 15-10-2007 13:14
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Alla faccia dei 200.000 mestrini:

Via Piave: è straniero il più votato
Un cittadino del Bangladesh stravince le elezioni per la Delegazione di zona

"La prima Delegazione di zona della Municipalità di Mestre-Carpenedo è anche la prima del territorio comunale a contare un rappresentante straniero. Novanta delle 314 schede imbucate ieri al centro civico di via Sernaglia dai residenti dei rioni Piave, Piraghetto e Sabbioni per eleggere la Delegazione sono andate a Kamrul Syed, del Bangladesh. Gli altri due stranieri candidati, Golamreza Mohammadrashidy e Tamara Pozdnyakova, hanno ricevuto quattro voti a testa, senza aggiudicarsi uno dei tre posti accessibili ai non italiani dei sette della delegazione. Syed ha praticamente collezionato i voti della gran parte dei residenti stranieri, che per la prima volta hanno votato per la formazione dell'organo consultivo, costituito da cittadini, che fa da portavoce delle esigenze dei diversi rioni con le municipalità. Molti dei residenti "storici" hanno puntato il dito contro la nuova situazione del quartiere, alzando i toni, durante la presentazione dei candidati, davanti ad espressioni come "collaborazione" e "integrazione" e applaudendo chi parlava di sicurezza".

Ho come la strana sensazione che la storia si stia ripetendo.
Negli anni 60, per intenderci dopo l'acqua alta del '66, i veneziani si scagliarono allora verso le istituzioni dell'epoca, per far si' che queste risolvessero finalmente il problema del moto ondoso e dell'esodo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. 40 anni dopo circa, la scena si ripete. I Veneziani di Mestre chiedono che venga risolto finalmente il problema delle alluvioni e annessi. Ho come la strana sensazione che la storia si ripeterà come all'epoca, uguale uguale: il problema continuerà ad esistere, Mestre si allagherà e continuerà a farlo, con la conseguenza che i mestrini lascieranno definitivamente Mestre, come già fanno da un ventennio a questa parte, per andare a vivere in realtà dove il cittadino conti qualcosa. Insomma, ai problemi del Centro Storico che sono diversi da quelli della Terraferma, oramai ci credono solo i giornali cittadini.

Inviato il 31-10-2007 12:37
 


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