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Cultura e Arte ..:Torna indietro:..
SUL FENOMENO DEI GRAFFITARI
di ENZO PEDROCCO - inviato il 02/01/2009 (letto 4747 volte - 37 commenti)

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SUL FENOMENO DEI GRAFFITARI
SUL FENOMENO DEI GRAFFITARI

“Adesso ho 28 anni esternamente e quasi 12 internamente.
Voglio restare sempre un dodicenne, dentro”
(Keith Haring , Diari – Oscar Mondadori)



I graffiti metropolitani, artistici o meno che li si voglia considerare, sono diventati, com’è noto, un'emergenza un po’ ovunque, oltre che per il danno estetico che in genere arrecano - soprattutto in città fortemente caratterizzate sotto il profilo architettonico – per il fatto che i Comuni, con bilanci spesso tutt’ altro che floridi, devono continuamente impiegare loro malgrado non pochi fondi per la loro eliminazione che impiegherebbero molto più volentieri, e con maggiore utilità, per la soluzione di altri problemi.

I graffitisti o graffitari, che dir si voglia, dalla loro prospettiva anarcoide e ribellista sono soliti obiettare, in proposito, che non è assolutamente un problema loro. E che quindi se ne occupi, se proprio lo vuole fare, chiunque ne abbia voglia senza, possibilmente, rompere loro le scatole. Oppure, dalla prospettiva dei più “moderati” fra essi, che si tratta di un’emergenza affatto ingiustificata in quanto i graffiti sono assai lungi dal poter arrecare il benché minimo danno estetico alle città : chè, in specie quelli dei loro più validi rappresentanti, non possono, semmai, che arricchirle e migliorarle in virtù della loro inequivocabile artisticità.

Mentre alla prima di queste obiezioni, puerile e insulsa, non mette conto rispondere, per quanto attiene invece la seconda – glissando caritatevolmente sull’ingenua convinzione, implicita in essa, della possibilità indiscriminata di una mera giustapposizione di elementi diversi ed eterogenei in qualsivoglia contesto urbano, a prescindere dalle sue caratteristiche storico-architettoniche – mi domando donde derivi ai graffitari la certezza sulla presunta inequivocabile artisticità delle loro opere in un clima culturale oltremodo complesso e problematico qual è il nostro, in cui non è dato sapere, fra le altre cose, che cosa sia a rigore l’arte, in quanto non si conosce cosa sia la realtà. E a decretare di volta in volta che cosa debba intendersi per arte, a dispetto di tutto ciò, è solitamente, in maniera assai discutibile e nient’affatto disinteressata, il solo e unico mercato.

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Commenti a questo articolo
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Inviato da: elb@so

Secondo alcune notizie che mi sono arrivate
c'è una vera e propria gang che gira di notte
con gli spray e i pennarelli indelebili :
insozzano la città , tentano di spaccare vetrine
o ne rigano il vetro ....
in piu da poco c'è un idiota che ha messo la sua firma
su insozzature ( non meritano di essere chiamate arte )
per tutta la città .
Sarebbe ora che venisse preso e condannato a pulire
tutto quello che ha insozzato .

Inviato il 14-01-2009 09:55
Inviato da: Attilio Calvanese (acalva2003@libero.it)

Sono Attilio Calvanese un neo pensionato dell' ex Banco di Napoli ho 63 anni. Il fenomeno dei graffitari e un cancro che alligna purtroppo in tutte le città ma particolarmente a Napoli dove la peggiore Amministrazione cittadina dall'Unità d'Italia ad oggi non spende una lira per eliminare le erronde deturpazioni che in questa meravigliosa città fanno i cosiddette graffitari o meglio degli incivili che non sono degni di vivere in un alcun contesto sociale civile ma andrebbero relegati in ghetti dove con altri loro simili possano sfogare tutta la lora animalesca voglia di distruggere tutto e tutti.
Complimenti per l'iniziativa e per il sito.
Diversi comuni cittadini, come il sottoscritto, ritengono che tutti gli amministratori del comune di Napoli dal Sindaco agli assessori , ai consiglieri comunali fino ai 12645 dipendenti del Comune , che costano al contribuente Napoletano e Nazionale circa 546 milioni di euro l'anno, sono nel libro paga del contriubuente Napoletano e pertanto a loro e solo a loro debbono rispondere del lorto operato e non ai partiti che non hanno alcuna leggittimità contributiova ed elettorale di decidere se il peggiore sindaco di Napoli dall'Unità di'Italia ad oggi, la sig.ra Rossa Russo Iervolino e la sua giunta. debba dimettersi o deve ancora rimanere al suo posto, non preoccupandosi minimamente che questa meravigliosa città sta precipitando in un baratro senza fondo.
A Napoli si dice " il presepio è bello ma sono i pastori che non valgono niente" . Nel nostro caso i pastori sono il Sindaco , gli assessori, la maggior parte corrotti e collussi con la camorra,(uno si è suicidato, altri due si sono dimessi, altri quattro sono agli arresti domicialire nella inchiesta Romeo) e i 12645 dipendenti del comune, che nella percentuale di circa 80% non compie minimimente il proprio dovere, ma si preoccupa solo di ritirare regolarmente lo stipendio a fine mese, tanto nessuno controlla se , come e in che modo, alla corresponsione di uno stipendio vi sia la controprestazione richiesta.
Complimenti ancora per l'iniziativa.
Attilio Calvanese

Inviato il 17-01-2009 01:51
Inviato da: Aquilotto in Laguna

12645 dipendenti a Napoli? Con una città che conta diciamo 4/5 milioni di abitanti? ((CREDO)) E che ne dici caro amcio, di una città che conta poco più di 255.000 abitanti, che conta 6.000 dipendenti comunali, tra l'amministrazione cittadina e le varie società controllate? E pensa caro amico di Napoli, che qualcuno CREDE all'interno della stassa città di VENEZIA , di abitare in un'altra città...con i dipendenti comunali pero'e gli amici nelle municipalizzate ben sistemati, anche se la città non è più VENEZIA, ma gronda o terraferma.

Inviato il 19-01-2009 08:33
Inviato da: mr x

la validità ve la può dare un qualsiasi critico d' arte dato che i graffiti sono diventati un fenomeno sia nelle gallerie d'arte sia nel mercato dell' arte con opere che arrivano a valere fino a 30000 euro

Inviato il 26-01-2009 06:55
Inviato da: alvise della valle

ma ti ghea moi de dir stronsae?occupati di problemi piu seri della nostra citta'!

Inviato il 27-01-2009 11:53
Inviato da: Federico

Non c'è che dire in una città che sta per essere rasa al suolo (meglio dire all'acqua) da una cosa mostruosa come il Mo.S.E.; o dall'incuria alla quale è stata abbandonata dal dirottamento dei soldi a tale mostruosa opera vi preoccupa dei graffiti? davvero pensate che i problemi siano questi? con i lancioni turistici e i taxi che spaccano le rive, i gondolieri e i ristoratori che sono peggio di una cosca mafiosa siciliana; te vuoi dirmi che ti preoccupano le scritte? di la verità: non hai prorio nulla da fare?

Inviato il 31-01-2009 13:19
Inviato da: Umberto Sartori

Ma, mr x, tu mi trovi sensato avvilire con un'opera mettiamo pure da 30000 euro un'altra opera, come un palazzo rinascimentale, che ne vale milioni?

E poi che artista sei, se valuti un'opera in base a quanto costa? Non è forse lo stesso sistema che chiude i vostri spazi espressivi, quello che fissa quei prezzi di mercato?

Inviato il 03-02-2009 03:27
Inviato da: mr x

esistono graffiti belli e brutti (come esistono quadri belli e brutti, non tanto per il gusto estetico personale,quanto proprio per le capacità tecniche nella realizzazione) , ma bisogna fare una distinzione: esistono graffiti illegali come quello in foto che non hanno nessuna velleità artistica (ossia sono rivolti agli altri writer; chiamatelo marcare il territorio, voglia di insozzare e simili, ma rappresantano il lato immediato e diretto dei graffiti, "prendersi lo spazio"), esistono graffiti illegali ma fatti con mooooolto tempo a disposizione che quindi a livelllo estetico risultano di buona qualità, esistono graffiti legali che risultano a livello tecnico e stilisco ancora meglio.
Odio il mercato dell' arte perchè valuta migliaia di euro un' opera (realizzata da writers che per il 60% dei casi dipingono ancora su muri, treni, ecc...) che rappresenta arte al 100% ma NON i graffiti. i graffiti devono avere il loro spazio tra la strada e non dentro una galleria. Odio l' arte perchè colma di significati che spesso non hanno, odio l' arte perchè ha trasformato i graffiti in un fenomeno da galleria, odio l' arte perchè tre quarti delle persone che vanno a vedersi le varie esposizioni di street art storgono il naso appena vedono i graffiti per le strade. Detto questo le dico pure che il centro storico di padova presenta molte meno "insozzature" che venezia, dato che l' amministrazione comunale ha dato ,e da, spazi LEGALI per dipingere. Facendo questo è successo che le generazioni successive di writers, al posto che distruggere il centro storico, hanno continuato a dipingere su questi spazi legali......a venezia tutto questo non è mai accaduto: eppure spazi per poter dipingere all' interno della città di venezia esistono.
Le dirò pure che nel momento in cui vengono fatti su palazzi storici meritano una condanna, ma comunque il disegno nella foto nom è fatto certo su un palazzo rinascimentale o anche del 1800, ma sul muro della sede dell' ex enel. Detto questo le ricordo anche che,prima che nascesse la consapevolezza del mantenere i propri beni artistici e culturali, in ogni città (compresa venezia, ma per esperienza diretta le assicuro che basta che lei faccia uno scavo a san lorenzo a mestre per rendersi conto di ciò che le sto dicendo9) sono stati buttati giù palazzi medievali, rinascimentali, barocchi per poterci ricostruire sopra cose nuove e funzionali ai bisogni dell' epoca.
in quanto ai marmi condivido con lei il fasitdio nel vederci scritte sopra, ma c'è da dire che il comune non spende soldi neanche per resturare altorilievi di buona fattura (mi riferisco a quelli di scuola bizantina) che sono degradati da agenti atmosferici

Inviato il 03-02-2009 08:43
Inviato da: mr x

dopodichè devo dire che mi fa sorridere sentir parlare di gang, dato che pur facendo graffiti da 10 anni non ne avevo proprio sentito parlare. Esitono gruppetti di ragazzini con spray e pennarelli, ma le assicuro che ,se li scopre a dipingere la sera, scappano come conigli . e sempre per il fatto che sono 10 anni che dipingo, sento sempre i stessi discorsi, le stesse argomentazioni, la stessa sordità mentale. Sono stato a Firenze e a Roma e le assicuro che se voi parlate di emergenza graffiti, allora prorpio non sapete cosa significhi veramente distruggere un patrimonio artistico; e più manterrete queste posizioni di totale chiusura, più ci si avvierà, anche qui a venezia, ad una simile distruzione

Inviato il 03-02-2009 09:04
Inviato da: mr x

estetica, estetica, estetica....critici o storici dell' arte stessa cosa: un bellissimo costrutto grammaticale /logico, denso di aggettivazioni, categorie e quanto altro: scrivere in una così bella forma non toglie i fatti: offendete (sì, offendete: offendete perchè prima che una persona dia il suo parere, voi volete la sua subordinazione al vostro pensiero)...via delle zoccolette e antichi graffittari (per quanto le negate a voi stessi sono da sempre esistiti, ILLEGALI e pure commissionati già dai tempi di roma, delle bighe e di chi mi dovrebbe venire a casa mia a dipingere ogni cosa).... le tradizioni.....ma dove vivete, credete che nei secoli antecedenti dentro ogni società non vi fosse il cosidetto "marciume", che siete gli unici a lamentarsi di ogni malcostume e della corruzione dei tempi odierni? Tanti ragionamenti che sembrano proferiti da vari Lombroso dei giorni nostri...forse è vero ho i tratti somatici di un anarcoide o dell' uomo delinquente, forse appartengo involontariamente a tutte e due,ma leggetevi la "Milano sconosciuta" di Paolo Valera (la cui colpa massima fu criticare un personaggio probabilmente a voi caro come Mussolini) e avrete idea della società a partire da circa il 1870 ( esistono più edizioni e tutte reperibili) fino al 1930 circa (e non credete che essa cambi poi di così tanto negli anni successivi)...probabilmente ho offeso la persona del "Re" (quindi merito ogni forma di controllo secondo l' Autorita di Pubblica Sicurezza: domicilio coatto, obbligo di firma, obbligo di trovarmi un lavoro e se "sgarro" devo immediatamente essere condotto alle prime prigioni )e così entro dentro la categoria di tutti quei criminali (giornalisti) che si permettavano di ESPRIMERE IL LORO PENSIERO,...sento ancora l' eco di Crispi (prima che Mussolini) nel sostenere l' assoggettazione dei giornali (e quindi della libertà di pensiero) al governo, probabilmente siete voi i funzionari di cui aveva bisogno l' Illustrssimo ministro: sì voi sembrate proprio quei prefetti assoggetati al potere, quei "pubblici funzionari, i quali educhino le popolazioni e le avviino sul campo delle libertà"; guai a quei parlamentari che il 26 novembre 1887 si oppesero all' illustre ministro sul dazio degli zuccheri!!!!!Il signor ministro voleva un voto plebiscitario e non che qualcuno si opponesse a lui!!!!!!!!Già perchè questa non è una discussione aperta: come diceva sempre il caro Ministro del Regno d' Italia rivolgendosi ai depuati "La mia presunzione mia, pel momento, è questa: che io mi trovi in una Camera di amici. Quando verranno in discussione le leggi che abbiamo promesse io desidero su di esse una pacata discussione...Fino a che, tuttavia, non verrà quel giorno, considererò i deputati, in qualunque parte essi siedano, come i componenti di una Camera, la quale vuole, NON COMBATTERCI, MA SOLO ECCITARCI NELL' ADEMPIMENTO DELLE PUBBLICHE FUNZIONE" (F. Crispi, Discorsi Parlamentari II, pag. 873)...guai a quei prefetti che si oppongono a tutto ciò (le lettere di trasferimento le firmava lui; ed ecco anche verso questo ministro uno fioccare di lettere di sostegno, ma soprattutto di raccomandazione da parte di questi funzionari, così lesti a cambiare bandiera), guai a quei deputati che lo accusavano di tirannia!!!!!!!La libertà di stampa e di pensiero esiste, ma bisogna che ci sia una "...subordinazione incondizionata di ogni interesse particolare all' interesse collettivo, l' affermazione assoluta della sovranità dello Stato su tutto ciò che dello stato è parte o elemento": e io come un vagabondo (le carceri sono nate prima per i vagabondi, poi per i criminali) mi permetto di esprimere una opinione. Umilmente chiedo pietà, chiedo il vostro perdono, giacchè io umile povero diavolo sono entrato in uno Stato che non è il mio: io, vecchio diavolo, mi sono permesso di offendere la Persona del Re, io, vecchio diavolo, ho osato mettere in dubbio Lei, signor Ministro!!!! Io non merito un odierno processo, nè tantomeno un processo con rito segreto, io merito il supplizio sul patibolo e il dolore della pena, giacchè il mio reato non offende la società, ma offende il Re!!!!!!Solo un Cesare Batacchi merita l' assoluzione: io, povero Menocchio, non merito nulla di tutto ciò...Allora reclamo "l' abitello" e il marchio d' infamia, cosicchè le persone mi evitino riconoscendomi al solo sguardo, e quando camminerò per strda il parroco dovrà suonare le campane per segnare la mia presenza, al pari del boia che manderete per eseguire la vostra sentenza.Magari avessi la stessa dignità di un Cavallotti per chiedere pubblicamente un duello (e probabilmente non potrei scrivere le stesse lettere all' amante in cui in mezzo a dolci parole redigeva il suo testamento)...già io sottovaluto l' acume dei miei detrattori, perchè la saggezza che solo da essi deriva mi è totalmente sconosciuta. Volevo chiedere anche io un duello pubblico, ma la mia giovine età fa di me uno sprovveduto che si offende nel sentir denigrare gli altri: la mia giovine età fa sì che io non possa prendere le difese di alcuno, nè tantomeno che osi giudicare alcuno. Chiedo quindi umilmente perdono perchè so di aver torto quando parlo, anzi chiedo doppiamente perdono continuo a parlarne. Farò quindi un piacere a voi tutti, da povero ottuso e fomentatore di dissidie, di regalare il mio silenzio alla mia tastiera e la pace ai vostri occhi di fronte al monitor

Inviato il 04-02-2009 14:48
Inviato da: Fra.Cas. Zaccaria

Tello, se ti puo'interessare quello con il sederone grosso che abbiamo disegnato l'altra sera, non sei tu, ma è mio fratello. Ti basta? i graffiti poi andavano fatti esteticamente meglio. In giro, e specialmente sotto casa mia, lo stile che riportano è audace e pittoresco, non scarabocchi illeggibili. Tello, per l'italiano, vorrai prenedere visione del graffito che faro', in stile, dove ti indicherò appuntamento e luogo. Sai tu dove. Saluti agli amici a posteriori. AH...Tello... cerca di non eccitarti per quel sederone e per i graffiti che fai, c'è uno che li produce molto meglio nelle funzioni pubbliche con il doppio del tuo sederone. :-)

Inviato il 05-02-2009 11:03
Inviato da: mr x

quanto satirici sono i vostri versi, e vi ammiro per questi taglienti scritti. Un nuovo Bizzoni che fustiga la gente. Tremate, tremate!!!! ecco chi con la penna sa argomentare. Ma le prego di scrivere al pari del mio rango di ottuso. Sa, io sono uno dei tanti malati di cretinismo percui il Bertani promosse un' inchiesta, le agiungo che poi in quanto uomo delinquente presento tutti i tratti dell' atavismo. Non me ne voglia male quindi se le chiederò di essere direttamente più esplicito, le chiedo di mostrare più comprensione con questo povero diavolo che sono io

Inviato il 05-02-2009 11:55
Inviato da: mr x

Rimasi convinto di un idea
Invece mi trovo con addosso una nomea
Se mai potessi tornare indietro!!!!
Purificarmi dei miei peccati da San Pietro
Oh quanto mi dolgo
Neppure il prete mi diede un soldo
Domandai allora almeno un pane
Invece il pasto dovetti divederlo col cane
Se fossi foco arderei lo mondo, fu detto
Trovai compassione da una prostituta e dal suo tetto
Rubando il fuoco dal sacro altare
Ora vivo vagabondando in mare
No, questa volta non affonderò
Zeus, quante volte che ti invocherò
Oscurato dalla notte, finalmente morirò

Inviato il 05-02-2009 12:15
Inviato da: Tello the last one posteriore grandissimissimo sederone

Fra.Cas., non ti azzardare a mettere in dubbio la grandezza del mio posteriore. Come il Grafitto che abbiamo fatto l'altra sera, il mio sotto riporta la linearità, la coccolezza, ed il Vernel della migliore tradizione mediterranea sottostate. Il graffito che abbiamo disegnato non puo'essere rivolto a tuo fratello, semplicemente perchè le bighe per disegnare i meravigliosi graffiti, posso prenderle solo io, nel senso di portarle dove poi svolgeremo la nostra attività di graffitari antichi romani. Per l'italiano, se vai avanti cosi'a dire menzogne sul sederone, ti dovrai arrangiare da solo, e poi prenderti anche le accuse dai sciusciu, se non parla come disegni i graffiti, che sai davvero proporli sulla tavolata e sul muro corrente con la tecnica che solo tu sai usare. Per le funzioni pubblice le lascio volentieri a tuo fratello. Di certo lui non ha vinto il Sederone della biga più posteriore al mondo. fatti forza Fra.Cas., e ricordati bene che dopo Cepu i manicomi hanno oramai le porte aperte ed internet collegato, Auch, ho sentito un dolore...mi è caduta una bomboletta...

Inviato il 05-02-2009 12:18
Inviato da: mr x

Mi mancherà l' aria salina del carcere
Eppure dal mio manicomio ho una finestrella per vedere
Ricchi palazzi cadenti
Decine di marmi fatiscenti
E poter sentire dei miei compagni i loro lamenti

Inviato il 05-02-2009 12:26
Inviato da: Fra.Cas.Zaccaria

Tello, non metterti con i posteriore ed i graffiti JAMAL. :-) Sai benissimo che come per i tuoi graffiti, che devo ammere avere una certa originalità e fantasia, il tuo sotto non puo'essere quello migliore. C'è ne hai ancora di strada da fare prima di arrivare al fra-TELLO immaginario! (Che resti tra noi, potremmo ricordare qualche graffito andato male o l'esperienza fatta prima della Basaglia). Ti prego di non abbandonarmi nell'italiano, visto i manicomi aperti, e internet collegati, rischierei di beccarmi una X su qualche errore, oppure nei graffiti che disegneremo co tanta anticà romanita posteriore. SOTTO ai saluti.

Inviato il 05-02-2009 14:40
Inviato da: mr x

Possa il diavolo perdonarmi
E tra le viscere degli inferi condurmi
Ricordo ancora la sua voce
Ciarlava di sciusciu e coccolezze col pontefice
Hallali!!! urlava ai suoi cocchi
E' venuta la vostra ora sciocchi!!!!
Nel buio delle segrete mi illumina co' i suoi occhi
Obbrobrioso sembra il suo regno
Nelle basse celle co le travi di legno
Mi offre ogni vizio
Infiamma la mia sigaretta quando sono sazio
Regala calde notti col suo fuoco
Invita tutti noi al tavolo da giuoco
Solo l' anima è la posta del banco
Perchè solo di quella egli tien conto
Oh di quanti bei momenti egli non si fece vanto!!!!
Neppure Cerbero seppe trattenere la sua soddisfazione
Di tre teste un solo corpo ebbe il cane
E quante scuse deve offrire Dante
Sapiente uomo quanto un scaldapanche
A chi credi di dovere la salvezza del tuo libello?
Rapida la censura lo stava per gettare su un focherello!!!!
Troppo devo a te o mio signore
Orgoglioso sfiderò per te ogni tuo detrattore
Restate nella noia del vostro paradiso
Io sto vivendo l' eternità col più bel sorriso

Inviato il 05-02-2009 14:40
Inviato da: Fra.Cas.Zaccaria

Tra il Graffito e la Basaglia, opto per quest'ultima. E proprio assecondandolo e a posteriore...

Inviato il 05-02-2009 14:46
Inviato da: Anonimo

Consiglio chi cura il sito a denunciare alla Polizia Postale chiunque si celi sotto gli ultimi post.

Inviato il 05-02-2009 14:51
Inviato da: mr x

Click,clack, click clack facea la bomboletta
Ombre che si movevano di fretta
Iiiiaaa,iiiaaa,iiiaaa facea la sirena
Ombre già scomparse dalla scena
Notte fredda in un campo d' avena

Inviato il 05-02-2009 14:56
Inviato da: Umberto Sartori

Caro Mrx,

Il problema essenziale, almeno per quanto riguarda la maggior parte dei detrattori dei writers, non è di ordine estetico.
Quello che disturba nei writers è l'arrogarsi un diritto ricavandolo da un sopruso verso altri.

Se io mi sono appena fatto un bel muro bianco, è perché bianco lo volevo. O magari ci volevo anche una iscrizione, ma fatta, mettiamo, col font Garamond invece che con lo Script. E di un contenuto a mio piacere.

Invece passi tu, munito di bombolette e con gli ormoni creativi in subbuglio. E io mi ritrovo con un muro screziato a tuo piacimento con contenuti illeggibili o comunque non scelti da me.
Io, che mi sono appena congratulato con la costosa ditta d'imbiancatura per lo splendido lavoro, versandole una cifra che ti rifornirebbe di bombolette per scriptare il Grand Canyon, mi incazzo e ti vengo a cercare con un randello...

O no?

Quindi lascia stare l'erudizione, e parliamo un poco di elementare buona educazione.
Se tu hai intenzione di disegnare qualcosa su un muro che appartiene a me, con il quale io ho rapporto forzato di contiguità quotidiana, mi pare fuori discussione il fatto che questo qualcosa che a te preme disegnare debba ricevere la mia approvazione prima che l'azione abbia luogo.

Superfluo a dirsi, ma:
Mi pare che hai antipatia per i fascisti. Come ti sentiresti se nottetempo qualcuno ti avesse disegnato un fascio littore e un'ascia bipenne sotto il balcone da cui parli ogni giorno con la morosa dirimpettaia?

Quanto a Tello e FraCas, Vi faccio avvisati che, anche se la vostra goliardica indignazione ha radici sensate, Venezia ObServer non è il luogo per questi modi del discorso.
Se volete continuarlo su quei toni, invitate MrX a seguirvi sul Forum "Barufe Ciosote", dove potrete continuare goliardicamente il tema.

Inviato il 05-02-2009 15:11
Inviato da: Umberto Sartori

Mi sa che saresti più dotato per il forum "Poesia", che per l'esegesi graffitara...

Mi consenta, caro amico
di proporle guanto antico

di sfidarla zic e zac
a tenzone in forma rap

ci vediamo quando vuole
nella piazza che qui suole

Venga, venga signor bello
sa narrare col girello?

Venga al forum solo lì
le do l'http

http://www.ourvenice.org/phpBB2/viewforum.php?f=9&sid=10976fd658d20861b0aa026ee2ff666a

Inviato il 05-02-2009 15:23
Inviato da: mr x

e infatti signor Umberto a me non piace il disegnare sui muri degli altri. Io ho dipinto su commissione (senza ricavare un soldo di rimborso o in più, ma solo per poter dipingere) muri esterni, interni(qualche negozio, ma per lo più case di amici), ho dipinto su murate legali, ma MAI mi sognerei di dipingere sulle mura altrui, specie quando vedo che tutto è stato ridipinto. Ho fatto più discussioni e alcune volte sono arrivato alle mani con miei amici proprio perchè non vedo l' utilità di privare soldi dalle tasche di chi ne ha già spesi per reimbiancare. Detto questo perchè ogni volta debbo fare ore di treno per dipingere se potessi disegnare qui a venezia LEGALMENTE su una impalcatura, o su uno stadio penzo (tanto per intenderci). Perchè ad un dibattito sui graffiti sentii dire dal comune (o meglio dai suoi rappresentanti) che sono anni che stanno pensando soluzioni: perchè quando gli chiesi se dopo questi anni avessere trovato finalmente una soluzione mi sentii rispondere a malomodo dalla loro giovane addetta stampa (dato che i 3 assessori si guardarono si guardarono con l' espressione di chi non sa nemmeno COSA rispondere)? Mi creda io non voglio vedere Venezia rovinata, chiedo solamente qualche esiguo spazio in giro su cui poter dipingere, e magari indirizzare a questi tutti quegli altri ragazzini che stanno distruggendo una città che amo

Inviato il 05-02-2009 15:33
Inviato da: Umberto Sartori

Ma come, vieni qui a spada tratta a difendere i teppistelli per quel tanto di Arte che preme in loro e quel pochissimo che ne esce, ci risusciti le squadracce con potenti iniezioni di "ragione da vendere", e poi ti ci sveli come un writer bolso, addomesticato?
Da San Giorgio con squame di drago tra i denti insanguinati a umile terziario francescano, per di più un tantino da salotto? :-)

Umili l'orgoglio dell'arte dunque a tal punto da farle rispettare cosa sì vile, volgare e bottegaia come la "proprietà visuale di un muro"?

Sto scherzando, ma non per celia, solo dimostro come possano essere volubili le parole, quando non vi sia una volontà orientata a dirigerle e mantenerle congruenti. Una volontà informata al buon senso.

Dunque non vi è ragione del contendere... Se tu ritieni sia giusto non appropriarsi di un muro altrui come proprio piano si proiezione, perché quegli altri dovrebbero allestire bighe romane conttro di te che, sull'essenziale del fatto, la pensi come loro?

Forse vi siete presentati male... Ma a proposito, come ti è venuto in mente di spacciarti per il fratello dell'ingegnere?
Colpo teatralmente geniale, ci hai spiazzati entrambi, me più di lui perché lui ha saputo subito di essere o non essere il fratello, ma io ci ho creduto e risposto di conseguenza...

Inviato il 05-02-2009 19:06
Inviato da: mr x

non dipingere sui muri altrui non implica il non farsi illegali. E in sè non posso non difendere una mia "categoria" soprattutto quando il contraddittorio viene eliminato all' istante. Non capisco infatti perchè se qualcuno chiede uno spazio legale si veda dare del vandalo a priori e che vengano da lui a dipingerli casa. Capisco la rabbia di trovarsi la casa dipinta, ma per molte altre superfici non vedo che traumi possano nascere se il teppistello lascia un disegno.
Sul fratello: io sono provocatore, specie quando sento parlare di venezia

Inviato il 06-02-2009 06:04
Sito web: http://www.fotolog.com/world_graffiti/13973432
Inviato da: mr x

http://www.fotolog.com/world_graffiti/13973432



non è il mio sito, ma è un link a una cosa mia (ho appena visto artit.net)

Inviato il 06-02-2009 06:32
Inviato da: Umberto

Uhmmm, non vorrei un mostro simile aggrappato sotto la barca... prendi nota di evitare decorazioni simili su una piccola canadian dalle parti di San Vio, o il proprietario, cioé io, verrà a cercarti per tatuare una miriade di piccole Minnie rosa sull'apparato genitale, cui contrasti l'immagine pop di emilio fede sorridente tatuata sulla fronte full colour.

Scherzi a parte, te la sentiresti di dipingere invece sulla prua della mia barchetta in stile graffitaro la moleca del Comitato di Salute Pubblica? Diciamo che hai a disposizione un cerchio di circa 70 cm, di diametro. Quanti soldini vorresti, nel caso?

Quanto al resto, dire legale/illegale in Italia attualmente è proprio l'aria fritta di cui parlava l'ingegnere. Le leggi sono innumeri, contraddittorie e soprattutto illeggibili. Quando una LEge è illeggibile cessa di essere tale.

Il che non significa che gli uomini onesti debbano perdere l'orientamento, perché nel cuore di ognuno devono continuiare a parlare l'onestà e la lealtà, che sono sentimenti prima ancora che dettami morali.

E questa la trasgressione che tronca il contraddittorio. Onestà e lealtà non vanno trasgrediti mai, per nessuna "buona causa" al mondo, perché sono esse stesse causa optima.

Inviato il 06-02-2009 07:34
Inviato da: Umberto Sartori

Ho visto il resto... Formalmente direi che siamo in un ambito di astrattismo gestuale fitomorfo... fine a sé stesso non posso dire che mi entusiasmi. Classicamente farebbe parte dell'apparato decorativo in un dipinto, farne un soggetto completo secondo me è restrittivo a livello di illustrtazione.

Comunque passino le attinie di Goa, il radicchio rosso dei Murazzi e persino il rosegafondi azzurro, ma quella porcata sulla Polizia cosa mi rappresenta?
Il poliziotto alla guida? Ogni e ciascun poliziotto? Io ne conosco alcuni e sono degnissime persone impegnate in un lavoro sempre più difficile e pericoloso.

Perché gratuitamente li offendi tutti? O meglio, non perché, ma in base a quale malinteso diritto d'espressione ti permetti di pubblicare quell'immagine tra i tuoi sforzi "artistici"?

Non trovi anche in questo di avere una certa affinità con gli "squadrosi" qui in ObServer? Non vai anche tu come loro un poco troppo poco per il sottile?

Li chiamo squadrosi in quanto "poveri di squadre" e anche di compassi, in verità, sennò sarebbero squadristi, e sarebbero guai seri per quelli come te, e anche per quelli come me...

Inviato il 06-02-2009 08:56

Inviato il 06-02-2009 07:59
Inviato da: mr x

eheheheheheheheheh, passi minni, ma fede proprio no.......la proposta mi prende bene, ma deve aspettare quando mi arriverà l' areografo data la piccola dimensione del pannello per poterlo fare a spray (per i soldi come le ho già detto non ne prendo mai, mi piace disegnare, al massimo mi offre da bere).

Inviato il 06-02-2009 08:13
Inviato da: mr x

guardi sulla polizia le dico una cosa, ho visto miei amici picchiati a gratis dentro una caserma, e tanti altri sorprusi finiti con il poliziotto che ci diceva "cosa volete, denunciarmi? qua ci sono 9 miei colleghi che possono testimoniare per me". E questo è chi dovrebbe tutelare la legge

Inviato il 06-02-2009 08:17
Inviato da: mr x

dopodichè lo sviluppo di questo stile fitomorfo (non è l' unico a dirmi questo concetto per descrivere le mie cose) strizza l' occhio allo stile di graffiti di Los Angeles, piuttosto che al classico stile new york o il cosiddetto "stile tedesco"

Inviato il 06-02-2009 08:22
Inviato da: Umberto Sartori

Aerografi ne ho un qualche assortimento io, sia pistole di vario calibro che un paio di aeropenne. Non saranno Paasch ma funzionano. Aspettiamo la stagione più clemente, a primavera ho intenzione di tirare su la barca in Sacca Fisola, potrebbe essere il momento giusto.

Con i poliziotti potresti riflettere su alcune cose:
Primo che sono "uomini d'arme" e come tali dotati di una fierezza caratteriale e una dimestichezza con le situazioni violente diversa da quella media del Cittadino.
Doti che, in altra occasione, sono certo tu stesso non mancheresti di apprezzare quando, per esempio, un agente si impegnasse a correre per catturare qualcuno che abbia mettiamo appena trascinato per terra tua nonna attaccata alla sua borsetta. Sono anche abbastanza sicuro che in una tale occasione non saresti sgradevolmente sorpreso se l'agente in questione si prendesse la libertà di comminare un paio di ceffoni a titolo di fermo del reo.
Secondo, quando avvengono eventi come quelli che descrivi, e ti parlo con una lunghissima esperienza di conflitti in ordine pubblico (ho anni abbastanza da aver partecipato al 68), gli agenti sono nella stragrande maggioranza dei casi stati sottoposti a livelli di provocazione e di insulto intollerabili anche per un livello medio di fierezza umana. ovvero di dignità.
Per un poliziotto, come uomo d'arme e per di più investito anche di un compito di difesa della dignità dello Stato, il livello di tolleranza all'insulto è piuttosto basso.

In questo periodo poi, con la sua conclamata carenza d'Autorità e Responsabilità gli agenti non possono che vivere uno stato di stress interno che li lascia praticamente a spalle scoperte. Non deve essere proprio uno scherzo, quando porti una pistola in nome e per conto della "Società Civile" e ti rendi sempre più conto che questo concetto astratto si implementa sempre meno nelle tue funzioni, che ti fanno sempre più assomigliare a uno sgherro privato di questo o quel partito.

Tuttavia sà che se smettesse di accettare questo compromesso, sarebbero innumeri le nonne trascinate per terra per un tiro o una pera.

E le provocazioni non sono solo quando una folla ti grida piacevolezze tipo assassino o insinua turpitudini su tua madre.

Prendiamo i writer: pensa che provocazione e che attentato professionale è per la polizia la loro attività.
Danneggiano la proprietà privata e la polizia non li sa fermare. E questo solo per le ubbie di qualche ragazzino.

Perché certo la formazione classica e o tradizionale dell'uomo d'arme non gli consente di considerare il writer un artista. Nemmeno a me, e per la stessa ragione del poliziotto.
Un artista è innanzittutto un Autore e deve affermare questa sua Autorità con l'opera assumendosene la responsabilità.
Non si commette l'opera come si farebbe un crimine, cercando scampo nella fuga e nell'anonimato.
Non lo facesse per senso etico, l'artista dovrebbe farlo almeno per amor di vanità.
Se non hai il coraggio delle tue azioni non sei fatto per la vita dell'Arte, e non avrai mai il rispetto degli Uomini d'arme. In compenso ti si schiude forse una fosca carriera nelle delinquenze di partito... :-)

Inviato il 07-02-2009 03:45
Inviato da: mr x

Non se la prenda, ma non ho troppa voglia di parlare della polizia (nonostante sia ora la mia materia di tesi). Le dico solo che se la provocazione è aspettare l' avvocato prima di procedere con un interrogatorio, allora io non so nemmeno più cosa sia in mio diritto.
Sull' arte: un writer non deve essere un artista. Lo scopo del writing è l' evoluzione della forma delle lettere: semmai si può parlare di un atto artistico, ma non di arte.
Mi dica quando andrà a sacca fisola che ci verrò volentieri

Inviato il 07-02-2009 04:39
Inviato da: Umberto

Allora, per dirla in una parola, dietro la parola esotica writer ne troviamo una italiana squisitamente ottocentesca:
"calligrafo". Sempre naturalmente che si tratti di un writer rispettoso ed educato come tu lo descrivi.

Quanto ai diritti, ci vuole una società civile, per tutelarli. Per una società civile ci vuole la dignità sufficiente dei Cittadini.
Non è il caso presente della Penisola Italica, i cui abitanti si offrono attualmente al voto una scelta generale tra la fazione dei corruttori e quella dei concussori, più una panoramica di altri vizi più privati ma non meno invalidanti la dignità civile.

Penso di andare in cantiere a fine marzo o metà aprile, a seconda del tempo atmosferico. Poiché non intendo usare un articolo di ObServer per avvisarti, ti lascio la mia mail, se mi scrivi a fine marzo ci mettiamo meglio in contatto.
venetian#ombra.net
metti naturalmente la @ al posto della #.

Inviato il 08-02-2009 02:51
Inviato da: mr x

in qualche maniera "calligrafo" potrebbe andare bene, ma per chi fa graffiti l' evoluzione delle forme, lo scrivere,ecc... sono più paragonabili ad una forma di dipendenza...c'è magari anche un metodo, ma è proprio una pulsione interna....molte delle "opere da mercato" non fanno trasparire questa pulsione...quello che fa smettere di disegnare è la perdita di interesse, o meglio la perdita di questa pulsione

Inviato il 08-02-2009 10:30
Inviato da: Semplicemente Tello

Quanto a Tello e FraCas, Vi faccio avvisati che, anche se la vostra goliardica indignazione ha radici sensate, Venezia ObServer non è il luogo per questi modi del discorso.
Se volete continuarlo su quei toni, invitate MrX a seguirvi sul Forum "Barufe Ciosote", dove potrete continuare goliardicamente il tema.

Accettato. Chiedo solo che Fra.Cas. riporti sempre la verità, anche quella a lui scomoda... :-)

Inviato il 11-02-2009 11:18
Inviato da: hardtobuff

inanzitutto basta con sti graffiti a venezia ne abbiamo le palle piene a discuterci sopra. ci sono e basta quello in foto è di 6 anni fa!ormai e un fenomeno diffuso in tutto il mondo e non si può continuare a contrastarlo bisogna scendere a patti. Provate a dare la possibilità a i writers locali di poter esprimersi al meglio concedendo degli spazi legali, non sottraendoli come al parco bissuola di mestre che sarebbe un bello schifo senza un po' di colore su quei muri grigi. a venezia è diverso però 3/4 delle scritte in giro sono opera di turisti, ultras, maria ti amo, e lele io e te 3 metri sopra al cielo e ragazzini alle prime armi con i colori spray. svegliamoci non si puo contrastarli oramai è un fenomeno di massa!!!in continuo riciclo!se l'anno scorso ne sono stati fermati 3 o 4 ora si vedo nuove scritte comunque.
DIAMO DEI LUOGHI LEGALI AI GRAFFITTARI

Inviato il 10-03-2009 16:00
 


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