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Vita Civile ..:Torna indietro:..
PEOPLE-MOVER E TRAM - quanti nuovi dubbi sulle grandi opere di viabilità...
di Pietro Bortoluzzi - inviato il 04/05/2004 (letto 1746 volte - 0 commenti)

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Sembrano aumentare giorno dopo giorno i dubbi ed i perché, senza risposte logiche da parte dell’amministrazione comunale, sulle grandi opere di viabilità annunciate (e inserite con cospicui finanziamenti nel piano annuale e triennale) del tram e del people-mover. In particolar modo colpiscono le procedure per l’assegnazione degli appalti. Per il tram (sul cui tracciato abbiamo riservato e continuiamo e riservare forti critiche: soprattutto per l’arrivo a Venezia, che noi avremmo auspicato a San Basilio) è stato di fatto predisposto un bando che, richiedendo una particolare tecnologia, ha consentito la partecipazione solo alla francese Lohr, una ditta che non ha mai realizzato tram, ma che ha progettato un sistema nuovo, che vedrà la luce (tra mille polemiche) in un tratto sperimentale di pochi chilometri a Padova fra pochi giorni. Perché, domanda spontanea, la nostra amministrazione non ha atteso l’esito dell’esperimento padovano, prima di “comprare” la grande tratta già finanziata? Perché non verificare prima se i molti dubbi emersi circa la funzionalità del tram Translohr possono – come asseriscono i tecnici francesi – essere risolti facilmente, invece di impegnarsi per tutto il percorso? E poi: perché comprare in Francia una tecnologia che fino ad oggi nessuno (francesi compresi) ha mai comprato, eccezion fatta per i padovani? C’era proprio bisogno di sperimentare in una realtà così delicata e complessa come quella veneziana una nuova tecnologia? Filosofia opposta invece per il people-mover licenziato dalla Giunta Costa, contro il quale antiquato progetto (dal costo globale iniziale stimato in 22 milioni 703 mila 573,82 euro) ho cercato di lottare con forza, e spesso da solo, visto che la delibera prevede sì di unire il Tronchetto a Piazzale Roma, cosa utile e condivisibile, ma utilizzando una tecnologia obsoleta (una funicolare anni ´70!) eppure contemporaneamente molto costosa; seguendo un tracciato che crea assurde demolizioni (come quella del nuovo mercato ortofrutta del Tronchetto, che dovrà essere abbattuto per lasciare posto alla stazione di partenza) e pesanti impatti urbanistici ed estetici (come l´oscuramento della chiesa e del campo vincolati di S.Chiara, o come il discutibile snodarsi del tracciato e l’arrivo all´altezza della terrazza del garage comunale, che eliminerà il vecchio parcheggio ex Aci), oltre che plausibili dubbi sulla sua reale funzionalità (pare che sia molto difficile creare una fermata intermedia con la trazione a fune, come invece il progetto ipotizza, per un eventuale accesso aereo ad un nuovo garage da costruire all´interno della marittima, sul quale molte ombre in fase di esame dei documenti si sono materializzate). In comune con il tram, però, il people-mover sembra avere (in peggio?) la procedura di bando: con l’assessore D’Agostino che addirittura rende pubblico il numero di offerte pervenute ad Asm, richiedendo una pre-selezione, prima ancora che Asm abbia pubblicato il bando, suscitando le giuste ire di alcune aziende che nulla sapevano. Ma perché ridurre il numero dei concorrenti? E soprattutto perché volere un people-mover così obsoleto e costoso, mentre sul mercato c’è chi si offre alla sua realizzazione a metà del costo preventivato, provvedendo ad un suo aggiornamento tecnologico? E perché non ascoltare il parere della giunta di Municipalità di Marghera, che, a fronte dei 18 milioni e mezzo di euro messi a bilancio per il 2004 dal Comune di Venezia per la realizzazione del people-mover, ha addirittura proposto di cancellarlo? Ma l’ultima grande nebulosa, che rischia di avvolgere i veneziani e che aleggia su entrambi i progetti, è la futura gestione, visto che non pare impossibile che, di fatto, una volta realizzate con i danari pubblici, le opere possano finire ingurgitate da società private: ipotesi sulla quale mi pare che non si sia fatta al momento abbastanza chiarezza, neppure in riferimento ai costi dei futuri biglietti…

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