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Calcio Mestre: il film della stagione - E adesso grande attesa per gli spareggi playoff
di Alessandro Ragazzo - inviato il 17/05/2001 (letto 2796 volte - 0 commenti)

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Il primo e l’ultimo minuto di gioco di una partita possono cambiare il destino di un campionato. Si
racchiude in questi due estremi la stagione regolare in serie C/2 del Mestre, che tra dieci giorni
inizierà l’avventura nei play-off promozione affrontando la Pro Vercelli. La formazione di Maurizio
Costantini conclude il torneo al terzo posto alle spalle di Padova e Pro Patria, ma poteva andare
meglio come posizione finale viste come s’erano messe le cose ad un certo punto della stagione. Ma
andiamo con ordine.
Lo scorso luglio alla presentazione della formazione arancionera, la società parlò apertamente di
quinto posto finale minimo, in altre parole play-off, e di conseguenza tentare la scalata alla
serie C/1. I sostenitori, in quel caldo giorno di mezza estate, apprezzarono molto lo sforzo fatto
dalla dirigenza mestrina per allestire una squadra competitiva, in grado contrastare Padova e
Triestina, formazioni accreditate come favorite della vigilia.
L’uscita dai blocchi del Mestre ad inizio campionato non è delle più fulminee. La squadra allenata
da Dino D’Alessi, confermato dopo il positivo finale della scorsa stagione, dopo sei giornate
occupa la nona posizione con otto punti, cinque in meno della capolista Triestina, e perso già due
partite, con Pro Vercelli e Padova. Dopo la sconfitta coi patavini ad inizio ottobre, alla sesta
giornata appunto, la dirigenza arancionera decide di dare una svolta alla stagione esonerando
D’Alessi. La squadra gioca male, segna poco e, soprattutto, rischia da subito di rimanere fuori dal
treno play-off. La società chiama allora Maurizio Costantini, giovane “mister” triestino, bandiera
ed ex allenatore degli alabardati. Si voleva una sterzata e la sterzata arriva.
L’inizio dell’era Costantini è a dir poco scoppiettante. Sei vittorie consecutive, dodici gol
fatti, solo uno subito, primo posto in classifica superando di slancio proprio la Triestina. Con
l’arrivo di Costantini la squadra acquisisce una “mentalità vincente”, gioca ovunque per i tre
punti come il suo condottiero vuole, senza paura. Insomma, sembra l’avvio di una cavalcata
solitaria verso il primo posto del girone, utile per raggiungere la promozione senza la “lotteria”
dei play-off. Ma non sarà così. La marcia del Mestre da impressionante si fa ottima ed ecco farsi
pericolose Padova e Pro Patria, rispettivamente con otto e sette vittorie consecutive, mentre perde
terreno la Triestina. Soprattutto il Padova, partito lento sta uscendo alla distanza, minacciando
la leadership degli arancioneri. Il sorpasso dei patavini è nell’aria e puntuale arriva a metà
febbraio, la giornata prima dello scontro diretto al Baracca. Nel frattempo il Mestre ha perso per
strada causa infortunio i perni della difesa e dell’attacco Agostino Siviero e Andrea Maniero.
Si arriva allo scontro diretto col Padova in testa a quarantaquattro, a ruota il Mestre con una
lunghezza da recuperare. “Chi vince arriva primo, si disse. Troppo forte sarà per lo sconfitto il
contraccolpo psicologico”. Vince il Mestre con un rigore di Stefano Polesel dopo un solo minuto di
gioco, ma da quel momento forse cambia la stagione del Mestre. Il Padova nel corso della gara gioca
meglio, comanda la partita, colpisce tre legni, non merita la sconfitta, anzi. Il Mestre torna in
vetta al girone “A” con un punto di vantaggio sui biancoscudati, ma nelle due successive trasferte
consecutive subisce due sconfitte da Pro Patria e Pro Sesto e torna al secondo posto proprio a
scapito del Padova. Da lì inizia il testa a testa a distanza tra Padova e Mestre, con i patavini
che non perderanno più colpi ed otterranno con merito il primo posto finale a due giornate dal
termine. Dunque il Padova torna in C/1 dopo due stagioni in C/2.
Alle sue spalle si fa accesa la lotta per il secondo posto tra Mestre e Pro Patria. Seconda piazza
che consentirebbe nei play-off d’avere il vantaggio del fattore-campo nel doppio confronto di
semifinale e finale, di passare il turno in caso di parità di gol nella duplice sfida, e di
conseguenza di raggiungere la promozione anche con quattro pareggi. Dunque partire in pole position
rispetto alle altre tre rivali.
Nelle otto partite successive il Mestre conserva il prezioso secondo posto in graduatoria senza
troppi affanni, e s’arriva all’ultima gara di campionato di domenica scorsa con gli arancioneri in
vantaggio di due punti sulla squadra di Busto Arsizio, ma con il confronto diretto a favore dei
lombardi. Il Mestre, perciò, deve vincere sul terreno del Moncalieri sicuro penultimo per non
correre rischi di veder sfumata la seconda posizione. La Pro Patria gioca a Trieste con una
Triestina sicura del quinto posto in classifica, ma che conserva flebili speranze d’agguantare il
quarto piazzamento.
Il Mestre va in vantaggio con Andrea Maniero a metà primo tempo e la partita scivola via senza
sussulti fino a novantesimo quando i piemontesi raggiungono il definitivo pareggio. E’ la seconda
possibile svolta della stagione. Da Trieste giunge la notizia della vittoria della Pro Patria. Il
Mestre chiude così al terzo posto finale, seconda la Pro Patria. Gli accoppiamenti di semifinale
playoff saranno dunque Pro Patria-Triestina e Pro Vercelli-Mestre. L’andata il 27 maggio, ritorno
il 3 giugno. Le finali, 10 e 17 giugno. Inizio di tutte le gare ore 16:30.
Sarà un doppio confronto difficile per la banda Costantini, che comunque nelle occasioni importanti
ha tradito poche volte. La Pro Vercelli può contare sul capocannoniere del torneo Mirabelli, ma il
Mestre sembra in un ottimo momento di forma ed ha recuperato tutti gli infortunati.
Vale la pena, dunque, aspettare dieci giorni per l’inizio di questi play-off promozione, col Mestre
che partirà per essere protagonista fino in fondo. E non è detto che la rete del Moncalieri
all’ultimo istante sia un male per la formazione arancionera. Forse, dal quel gol, il Mestre
troverà la rabbia giusta per raggiungere quel sogno chiamato C/1.
Alessandro Ragazzo

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