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Il Ponte di Rialto
di Umberto Sartori - inviato il 24/10/2005 (letto 2836 volte - 0 commenti)

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Il Ponte di Rialto
Il Ponte di Rialto
Mostra i segni delle cannonate nichiliste.

La gravità strutturale dei danni arrecati dalla solfatazione al patrimonio edificato di Venezia si fa sempre più evidente. Dopo il ponte dei Pittori, quello della Paglia e altri, anche il Ponte di Rialto comincia a sdentarsi delle sue colonnine. Avevamo già da mesi segnalato le condizioni del massimo ponte veneziano con i drammatici filmati che potete trovare su ourvenice.org.

Come si può vedere dalle foto, la caviglia della colonnina era attraversata da una vena di calcite, di cui ancora si scorgono tracce (seconda foto, B).
Trattandosi del punto più debole nel corpo della colonna, l'artefice accortamente aveva provveduto a rinforzarlo. Segata la colonna poco più su della vena calcitica, la aveva attraversata con un perno, di cui scorgiamo la sede in A, sempre nella seconda foto.
Quando però la vena è stata dilavata in gesso a causa degli inquinanti solforici emessi dai motori, si è provocato anche il distacco della lente di pietra tra la vena e il taglio. Il gioco di centimetri che si è così creato ha permesso lo svellersi della colonna.

Solo la prima di molte, a ben guardare le sue sorelle, soprattutto ai gradini più vicini al suolo, dove le anidridi trovano umidità sufficiente a trasformarsi in acidi.

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