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Pietre di Venezia ..:Torna indietro:..
Eppur si Muove (ancora su Calatrava)
di Umberto Sartori - inviato il 15/01/2006 (letto 5523 volte - 23 commenti)

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Eppur si Muove (ancora su Calatrava)
La Terra di Galileo? No, le fondamenta del Calatrava

Vedi servizio fotografico

Decisamente una brutta sorpresa per l'ingegner Scibilia, che al tempo in cui denunciammo il primo segno di cedimento sulla spalla lato Santa Lucia ebbe a dichiarare, via Il Gazzettino, che si trattava di un cedimento precedente e consolidato.

Qualcuno si e affrettato a stuccare quella crepa, ma lo stucco ha cominciato a dover scorrere lungo tutto il bordo fra il nuovo cordolo di coronamento e poi giù lungo le crepe e le fratture, finché il numero e l’entità di queste ha dissuaso lo stuccatore, come si vede in queste due foto.
Le bugie, si sa, hanno le gambe corte, e per una crepa stuccata se ne sono aperte dieci altre.

Cosa ci racconta l'emerito "ingegnere" a fronte del reticolo di nuove crepe e dissesti che interessano quella testa di ponte? Il movimento della struttura è ormai in evidenza su tutto il sito. I blocchi di sponda si vanno sgranando e frantumando trascinati verso il canale da una struttura in cemento troppo pesante.

Il cedimento verso il Canal Grande e evidentissimo ormai anche fra i nuovi blocchi, quelli che l’ingegnere in questione ha posato sopra quel “consolidato cedimento”. I blocchi, vecchi e nuovi, posizionati sulla svolta del canale sporgono dalle loro sedi e affondano, liberi di muoversi; si vedano in proposito le prime sei foto.
I blocchi vecchi, più lontani in direzione della ex piscina “Rari Nantes”, invece, subiscono anch’essi il movimento verticale e orizzontale dell’intero dente di terra ma, incastrati ancora strettamente fra loro, non possono che frantumarsi negli angoli che entrano in compressione, cioé gli inferiori esterni, o si spezzano a metà complici anche i fenomeni di solfatazione che ormai a Venezia indeboliscono i carbonati di calcio a tempo di record. Potete vedere dalle foto come siano molti i blocchi che mostrano drastici segni di questi movimenti in atto.

A proposito, vorrei che notaste anche come i blocchi posati pochi mesi or sono mostrano già profonde incisioni lungo le vene di calcite...

Allora, ingegner, Scibilia, ci vorrà convincere che anche questo diffuso recentissimo dissesto dell’opera fa parte dei “cedimenti consolidati”? Posso farle una confidenza? Lei non mi sembra molto tagliato per la professione che si è scelto.

Dove ha imparato o anche solo letto, che a Venezia si siano costruiti o si possano costruire grandi ponti su fondazioni in calcestruzzo? Nel bollettino di borsa dei cementifici?

Assieme ai suoi tristi colleghi che hanno progettato e realizzato le “banchine portuali” delle Zattere e della Giudecca , Lei e il signor Calatrava passerete alla Storia come due fra le persone che col loro operato hanno arrecato più grave danno a questa meravigliosa città. Benvenuto nel club degli immortali, ing. Scibilia.

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Commenti a questo articolo
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Inviato da: elbaso

Un ulteriore dimostrazione che a Venezia si vuole costruire
senza seguire le regole che hanno promulgato i nostri
antenati in 17 secoli di costruzioni sulle velme e sulle
barene instabili .
Danni immensi sono stati fatti inoltre in Riva degli Schiavoni,
alle Zattere e alla Giudecca grazie a insensate gettate
di tonnellate e tonnellate di calcestruzzo......
Fermiamoli prima che sia troppo tardi ...
Firmate la petizione !!!!

elbaso

Inviato il 15-01-2006 10:19
Inviato da: paolo friselle (info@friselle.it)

Non entro nel problema tecnico poichè non ne ho la capacità,
sono solo geometra , desidero però esprimere il mio totale senso d' impotenza per non poter fermare un' opera così
inutile e fuor di modo onerosa .
Il ponte di Calatrava (ottimo architetto) non è certo l' opera
che renderà famosa nell' architettura Venezia , ma sicuramente renderà famosa l' A.C. per l'incapacità nel preventivare spese .
Il sottoscritto è un imprenditore privato e come tale abituato a pagare di propria tasca , qualcun' altro NO .

Inviato il 02-02-2006 13:46
Inviato da: Umberto Sartory (venetian@ombra.net)

Caro geom. Friselle. Certo di molto lei degrada il suo titolo di studio, se mi dice che esso non le è sufficiente a rilevare il visibilissimo movimento di blocchi di pietra squadrati. Non le si richiede un lavoro progettuale per un ponte, che in effetti esula dalla sua competenza e anche da quella di un normale architetto, trattandosi di edificio che richiede la firma di un ingegnere. Ma per Diana, rilevare e annotare i movimenti di un manufatto è invece specifica competenza della sua professione, trattandosi, infine, di un semplice lavoro di rilievo. E nemmeno le si richiederebbe l'uso dello strumento principe del geometra, cioé il teodolite.

Perché il dissesto è sin troppo evidente a occhio nudo, e false sono le dichiarazioni rilasciate oggi al Gazzettino dal cosiddetto ing. Scibilia, che il movimento sarebbe precedente il suo intervento e lontano dal manufatto in cemento. Come ben può vedere dalle foto, il movimento, di parecchi centimetri, interessa anche i blocchi di nuova posa, e quindi vicinissimi alla testa di ponte.

Curioso come il fogliaccio cittadino abbia ignorato il nostro documentatissimo scoop inviato a Bacialli settimane or sono e più volte iterato, per pubblicare però l'approssimativo e mal documentato esposto di Piero Bortoluzzi, che in quanto approssimativo e mal documentato (come tutte le azioni degli uomini di partito) ha offerto il destro allo Scibilia per nascondersi in una cortina fumogena di bugie e negazioni dell'evidenza...

Inviato il 04-02-2006 16:43
Sito web: http://ourvenice.org
Inviato da: venexiano

Per Umberto Sartory che sa tutto..proprio lui parla di degradare il titolo di studio di geometra,quando non sa (basterebbe informarsi prima di aprire bocca) che le fondazioni sono monitorate, come previste nel C.S.A, con inclinometri profondi 37,00 mt e su lato ferrovia sono bensì tre, è stato monitorato anche il fabbricato ferrovia, quindi bisognerebbe conoscere oltre che l’italiano anche le tecniche di progetto ed esecutive per dire se le fondazioni si sono spostate!!
Le foto riguardano una zona mai interessata dalle lavorazioni,infatti sono davanti alla porta della mensa e più precisamente dove attraccano le barche che la riforniscono e che TECNICAMENTE possono avere provocato i danni evidenziati, risulta evidente che qualsiasi “non stupido” capisce che non si possono ricostruire il verde e le alghe ma sarà il tempo a farlo,quello che serve a Sartory per capire che non basta essere tecnico per dire di sapere!!!
F.

Inviato il 06-02-2006 14:29
Inviato da: Pietro Bortoluzzi (pietro@bortoluzzi.org)

Alla domanda di Umberto: "Curioso come il fogliaccio cittadino abbia ignorato il nostro documentatissimo scoop inviato a Bacialli settimane or sono e più volte iterato, per pubblicare però l'approssimativo e mal documentato esposto di Piero Bortoluzzi" rispondo in modo semplice: perché il sottoscritto rappresenta il 6,5% dei cittadini veneziani, che hanno votato la sua lista, mentre voi rappresentate le poche decine di cittadini del mondo che hanno sottoscritto la vostra Petizione.

No comment invece sul giudizio assegnatomi di essere a-priori "approssimativo e mal documentato". Io il Verbo in effetti (nonostante tre lauree) ancora non ritengo di possederlo né di esserlo, ma di solito cerco di essere preciso e documentato.

Vorrei infine invitare Umberto ad essere meno impreciso e precipitoso: come può ritenere approssimativo e mal documentato il mio esposto, visto che io in realtà ho presentato invece un'interrogazione, e a dir il vero parecchio precisa e documentata (della quale le "crepe", fra l'altro, rappresentavano solo una delle molte domande)?
Per scrupolo, eccone copia:



Venezia, 25.01.2006
PROPOSTA DI INTERROGAZIONE AL SINDACO DA PARTE DEL CONSIGLIO EX ARTT.33-34
Il sottoscritto Pietro Bortoluzzi, capogruppo di An alla Municipalità di Venezia-Murano-Burano, ai sensi degli artt.33-34 del Regolamento delle Municipalità del Comune di Venezia, invita il Consiglio di Municipalità di Venezia-Murano-Burano a votare la seguente interrogazione al Sindaco:

Oggetto: CHIARIMENTI SUL PONTE DI CALATRAVA.

PREMESSO CHE:
Ø Dalle ultime risposte alle interrogazioni poste alla Giunta del Comune di Venezia dal Consiglio del CdQ2, ricevute nell’ormai lontano autunno del 2003 dall’ex ass. Corsini (che annunciava anche l’imminente posa in opera del Ponte di Calatrava), la Municipalità di Venezia Insulare è del tutto ufficialmente all’oscuro di quel che sta accadendo attorno al Ponte di Calatrava;
Ø Sulla stampa locale sono state date nel corso di questi anni prima notizie circa l’attivazione di indagini da parte della Corte dei Conti, poi recentemente sono apparse nuove dichiarazioni da parte dell'ingegnere capo del Comune, Salvatore Vento, secondo le quali i lavori e le fasi di posa in opera del ponte in precedenza concordati ed annunciatici apparirebbero radicalmente mutati: i tre conci principali, infatti, si legge che saranno saldati direttamente in loco e non più a Marghera e che solo dopo la prova statica sull’ossatura del ponte montata sopra il Canal Grande si provvederà a commissionare i restanti elementi del ponte, cioè i gradini in marmo, le spalle in vetro, i corrimani in bronzo;
Ø I termini di consegna dell’opera, spento ormai da molto tempo il segna-date di Piazzale Roma, sono sfuggiti ad ogni precedente previsione, e parrebbe che il nuovo termine di consegna previsto potrebbe essere individuato in un vago autunno 2006;
Ø Dell’ovovia per i disabili non si hanno da tempo notizie;
Ø Sui costi finora sostenuti ed ancora da sostenere al momento la Municipalità è rimasta ferma ai dati comunicati dall’ex assessore Corsini;
Ø Sono purtroppo evidenti e marcate numerose nuove fessure, aperte sul lato Ferrovia: alcune delle quali sembrerebbero essere state grossolanamente stuccate, altre invece si sono diffuse anche nelle nuove pietre della riva che dovrebbe accogliere il ponte;
Ø Nel lato Piazzale Roma sono apparsi i nuovi scalini e la rampa che servono a completare l’accesso al Ponte di Calatrava: le alzate e le pedate; così come le inclinazioni degli scalini stessi, non parrebbero rispettosi delle misure e dei rapporti solitamente utilizzati, e il vecchio pozzo sembra accerchiato e compromesso esteticamente dalle nuove opere, che, assieme al moncone di partenza del nuovo ponte, hanno sostituito, distruggendolo a pochi mesi dalla consegna, il precedentemente da poco restaurato giardinetto con panchine;
Ø Lungo la riva della Ferrovia non risulta ancora chiaro quale percorso pedonale dovrebbe essere seguito e come saranno superate le attualmente esistenti barriere architettoniche (scalini) e problematiche relative alla proprietà della zona;
Ø Appare evidente che la realizzazione del ponte di Calatrava, qualora compiuta, potrebbe di fatto stravolgere gli equilibri economici tra chi opera e lavora nella zona di Cannaregio, che si troverebbe lungo la direttiva del nuovo ponte, e chi invece opera nel lato opposto del Canal Grande (ingigantendo così il problema degli itinerari turistici che da Piazzale Roma toccano i sestieri di S.Polo e Dorsoduro, che viene anche quotidianamente aggravato da sistematiche manomissioni di certe insegne, soprattutto nella zona vicino ai Tolentini);
Ø Manca un piano generale urbanistico di Piazzale Roma, che consenta di capire come sarà utilizzato il Ponte di Calatrava dai pedoni.

CONSIDERATO CHE:
Ø Una nuova Giunta s’è insediata da ormai quasi un anno;
Ø Appare necessario rendere partecipe anche la Municipalità delle problematiche in oggetto;

IL CONSIGLIO DELLA MUNICIPALITA’ DI VENEZIA-MURANO-BURANO INTERROGA EX ARTT.33-34 DEL REGOLAMENTO DELLE MUNICIPALITA’ IL SINDACO:
1. Per avere precisi aggiornamenti circa l’andamento dei lavori per la costruzione del Ponte di Calatrava;
2. Per sapere se sia stato redatto un nuovo cronoprogramma dei lavori e quando sia fissato il termine di consegna;
3. Per sapere se siano state modificate le fasi realizzative, come affermato dalla stampa, e per sapere quali modifiche, rispetto al progetto originario, siano fino ad oggi state attuate, sia per la posa dei conci, che per la costruzione dei gradini, delle spalle e dei corrimano, oltre che per la metodologia di trasporto fino alla zona di posa;
4. Per sapere quale sia al momento la fase progettuale o realizzativa dell’annunciata ovovia per disabili;
5. Per avere un’indicazione precisa e complessiva dei costi fino ad oggi sostenuti e di quelli che si dovranno sostenere per giungere alla realizzazione finale del manufatto;
6. Per sapere se il Comune avrà intenzione di rivalersi con penali sulle ditte costruttrici per i ritardi o sui progettisti del ponte, qualora fossero veri i problemi strutturali adombrati in molti articoli apparsi sulla stampa nel corso di questi anni;
7. Per sapere quale sia l’origine delle nuove crepe apparse sulle fondazioni del ponte sul lato Ferrovia, e per aver conferma che la pesantissima immissione di cemento armato effettuata, modificando le fondazioni (come in precedenza comunicato al CdQ2 dall’assessore Corsini), non sia responsabile di questo preoccupante e vistoso fenomeno;
8. Per sapere se sono state rispettate le misure “di legge” nel rispetto del rapporto alzata/pedata nella realizzazione della nuova gradinata di Piazzale Roma; e per sapere se l’effetto sbilenco sia una scelta artistica od un errore progettuale o realizzativi;
9. Per sapere se sia stato identificato il percorso pedonale sul lato Ferrovia e come verranno superate le barriere architettoniche e le problematiche relative la proprietà delle aree;
10. Per sapere se c’è un piano almeno parziale e provvisorio predisposto ad entrare in funzione al momento dell’attivazione del Ponte di Calatrava per gestire il nuovo flusso pedonale;
11. Per sapere se sarà cura dell’Amministrazione Comunale studiare i nuovi flussi turistici che ingenererà il Ponte di Calatrava (magari assieme agli operatori commerciali ed alla Municipalità), al fine di intervenire con una segnaletica ad hoc per privilegiare o per scoraggiare alcuni percorsi.

Inviato il 06-02-2006 16:13
Sito web: www.pietro.bortoluzzi.org
Inviato da: Umbertyo Sartory (venetian@ombra.net)

Caro Piero, innanzittutto voglio ringraziarti per non aver usato, come in precedenza sul ponte di Calatrava, il materiale di ourvenice in attività di partito. Fuor di ogni polemica, questo mi consente di proseguire un dialogo con te che spero amicale, nonostante le severissime critiche che sono costretto a muoverti.

Noi abbiamo avviato una Petizione, poiché vogliamo ottenere il potere di salvare la città e di colpire il malcostume che la distrugge.
Il tuo scritto, invece, altro non è che una lunga querimonia, come lo stile interrogativo rivela senza possibilità di errore.

Tu chiedi infatti per "sapere" (per i nostri lettori giovani, e per quelli che non hanno avuto modo di infarinarsi di latino, spiego che in quella lingua, "petere" indica principalmente il "chiedere per ottenere", mentre "quaerere" enuncia il "chiedere per sapere").

E altrimenti non potrebbe essere, perché senza dubbio sai che:
A) non è certo il tuo 6,5 di voti che costringe il Gazzettino a pubblicarti. Il tuo articolo "passa" perché "offre il destro" (anche in senso proprio, oltre che figurato :-) ) al responsabile di cantiere per contestare anche la mia documentazione esponendo la tua.
Le foto imprecise che hai fornito al Gazzettino consentono ai responsabili di alzare una cortina fumogena di incertezza in attesa, forse, di procedere a nascondere le prove dello smottamento con sommari racconci come avviene sistematicamente alle Zattere.

B) che sempre quel 6,5 di voti non ha realisticamente alcuna possibilità di assumere per via elettorale il potere necessario a salvare la città, e che tutto ciò che ti può concedere è, appunto, lo spazio per inani querimonie.

Ciononostante tu continui a lavorare per quel partito perdente cercando al contempo di denigrare gli sforzi di noi Patrioti, solo votati alla causa di Venezia e non a quella di uno o un altro partito.
200 firme sono ancora poche, non c'è dubbio, tuttavia non sono le poche decine che tu ci attribuisci secondo le cattive abitudini del tuo mondo partitico.
Sono 200 firme raccolte pur senza disporre di alcuna organizzazione sul territorio, pur vincendo sull'ostracismo di partiti, Associazioni e organi di informazione.
Senza ricevere alcun aiuto da tutti quei patrioti (più numerosi di quel che si pensi) che come te ci disprezzano e preferiscono devolvere le loro energie, le loro abilità e il loro prestigio a rimpolpare l'immeritatissima fiducia nel sistema partitico-elettorale.

Quale paradosso, Piero. Io, che in tempi normali, in cui non fosse cioè in gioco il destino della nostra amata città, sarei considerabile un "uomo di sinistra" per appartenenza, educazione e professione, mi trovo a dover difendere scelte autoritarie proprio da te, "uomo di destra" per le mie stesse ragioni, che ancora invece ti ostini a consegnare fiducia a quel coacervo di bande delinquenziali che tiene in mano i destini della città sotto il paravento della "democrazia"...

Ci vuole un altro coraggio per salvare Venezia, Piero, e ben più del 6,5 dei voti.

Le nostre firme sono già una via aperta di possibilità, mentre il tuo 6,5 è una cifra pressoché bloccata, proprio in quanto ricavata solo da una "parte" del Popolo.

Tu chiedi di salvare Venezia contestualmente all'affermazione della tua fazione, e questo ha davvero assai meno probabilità di successo, ai fini della nostra Causa, che non la richiesta di affermare l'autorità del Bene Comune sopra la guerra delle fazioni.

Ciò detto, ti saluto cordialmente, perché devo andare a scattare alcune foto, prima che mi vadano a truccare il soggetto magari piantandogli alghe e mitili a presa rapida... :-)

Inviato il 07-02-2006 09:02
Sito web: http://ourvenice.org
Inviato da: elbaso

E quando cadranno le pietre in acqua
vedremo a cosa saranno servite sonde e
atrezzature varie , se a chi sono affidate
non sa leggere i dati o li vuole nascondere
per non ammettere di avere sbagliato .....

elbaso

Inviato il 09-02-2006 08:42
Inviato da: Elvis (alfadal@libero.it)

Gentili Utenti,
poichè il problema da voi affrontato mi è molto vicino e desta in me molte preoccupazioni, mi sono deciso a lasciare un commento, ma sarà il primo e l'ultimo, e sono certo che, visto il tenore dei vostri, sicuramente non ne sentirete la mancanza.
Ho notato che piuttosto che sviscerare l'argomento, magari accettando critiche costruttive dall'esterno, magari rivedendo alcune posizioni estreme, si preferisca attaccare, anche "pesantemente" gli altri interlocutori, addirittura prendendosela con il "Fogliaccio Cittadino" (che, ricordo, ha ricevuto molti apprezzamenti dalle testate nazionali: non tutto quello che è vicino al cittadino deve essere per forza di basso livello...).
Come si può pensare di ottenere la giusta e meritata visibilità con questo tenore?
Sicuramente riceverò una serie di insulti, più o meno celati, perchè questo è il modo di discutere in questo sito.
Secondo la mia modesta opinione sarebbe necessario che un moderatore guidasse le discussioni.
Difficilmente infatti si trova nella spazzatura della rete un sito così vicino a Venezia e sarebbe decisamente un peccato che tutte le risorse contenute in questo sito non venissero convogliate, nel modo migliore, negli interesso della CIttà.

Inviato il 12-02-2006 09:48
Inviato da: patrizia (patrizia.bortot@tin.it)

Rispondo a Elvis. MI fa piacere che tu ti renda conto dell'importanza e della sincerità di questo sito su Venezia. Quanto al cosiddetto "Fogliaccio cittadino" osservo che più volte ho riscontrato in esso mancanza di veridicità nella descrizione dei fatti riportati. Ciò ho constatato per essere stata presente e/o partecipe in prima persona ai fatti medesimi. Ritengo pertanto che la definizione usata possa essere frutto di analoga esperienza. Ti chiedo di prenderne atto e di operare una oggettiva ed equilibrata critica. Grazie e ciao.
Patrizia

Inviato il 12-02-2006 12:05
Inviato da: elbaso

Rispondo anch'io a Elvis:
Purtroppo tutti i giorni dobbiamo far fronte a
attacchi e "depistaggi" da parte di chi vuole
la distruzione di Venezia e della sua Laguna ,
ecco perchè nei loro confronti siamo duri ma
invece se continerai a seguirci e se dentro di te
senti di dover far qualcosa per salvare la nostra
città dacci un aiuto , una critica , un suggerimento
e sarai sempre ben accetto ...
Qui noi attacchiamo e andiamo giu duri con chi
non vuole far aprire gli occhi al popolo veneziano ,
che ha perso il senso del bene comune
a favore di interessi personali o di "casta"
a scapito dell'integrita di Venezia .

elbaso

Inviato il 12-02-2006 12:45
Inviato da: Umberto Sartory (venetian@ombra.net)

Di una cosa ti devo dare atto, caro Elvis, che il Fogliaccio cittadino sia tale proprio in quanto vicino al "cittadino".
Cosa pensare infatti di "cittadini" che permettono la distruzione di Venezia fra uno spriz e una canasta?

Il Gazzettino dice a questi cittadini degradati quello che vogliono sentirsi dire, e per questo mi sento in dovere di definirlo "Fogliaccio". E' un termine giornalisticamente tecnico, non un insulto. Una pura constatazione da giornalista quale mi trovo mio malgrado costretto a operare.

Compito di un giornale ed etica del giornalista non sono quelli di "stare vicino al cittadino" bensì quelli di garantirgli informazioni e notizie quanto più vicine, loro sì, alla realtà dei fatti.
Un giornale non è un ente assistenziale, anche se per chi vi lavora oggigiorno la tentazione di ritenerlo tale deve essere forte.

Se una pubblicazione deliberatamente omette o distorce la realtà dei fatti, ovvero con un termine informatico, altera i dati sorgenti, essa automaticamente decade dal diritto di venir considerata "organo d'informazione" per divenire "strumento di demagogia" o, nel migliore dei casi, "Opera Letteraria".

Quando un Giornale opera scelte di alterazione dei dati, per ottusità, convenienza, ignavia, materialismo o altri ignobili motivi, esso decade nel "pamphlet", ovvero "fogliaccio".

Chiarito questo, con evidenza appare che il panorama giornalistico delle maggiori testate locali e nazionali italiane altro non è che una ridda di pamphlet o fogliacci l'un contro l'altro scagliati, a totale detrimento della circolazione dell'informazione propriamente intesa.

Questo è il vero insulto, fatto al Popolo di Venezia e alla sua intelligenza, dai cosiddetti Giornali; un insulto e un dolo, perché si finisce con l'insultare chi si è in primis disinformato.

I miei scritti appaiono forse talvolta aggressivi, e così voglio che sia, poiché l'indignazione, propria dei veri Cittadini a cui ho l'onore di dare voce, è per sua natura sentimento nobile e aggressivo.

Venezia combatte per sopravvivere, e tu, con quel nickname da rokkettaro di balera, vorresti rimproverarmi l'indignazione civile e verbale?

Resta nel tuo buco da "commento una tantum", ma non ardire mai, di chiamarti veneziano, perché i Veneziani hanno sempre combattuto fino alla morte, per la loro città, e così fanno ancora. Se tu già tremi per la paura di essere insultato, non hai la stoffa, per essere "veneziano".

Inviato il 13-02-2006 08:42
Sito web: http://ourvenice.org
Inviato da: The Rock (slumpot@yahoo.it)

Paolo Friselle è il mio nuovo mito !!!

Geometra, elettricista, imprenditore, barista, filosofo...

Ma come ha fatto a sprecarsi politicamente imprecando contro la sinistra e i no-global, dai suoi esordi con la LigaVeneta "anti terroni" gli stessi che riempiono il suo locale la sera.
Evidentemente paga tante tasse perchè ha anche tanti skei... o no ?


Scusatemi se scrivo come parlo, parlo come mangio ma non mi rimangio ciò che scrivo.

The Rock

Inviato il 13-02-2006 15:37
Inviato da: Umberto Sartory (venetian@ombra.net)

Non mi sembra che il tuo intervento sia pertinente. I fatti privati o fiscali del sig. Friselle non hanno a che vedere con la questione della stabilità delle fondamenta del ponte di Calatrava.
Se davvero scrivi come mangi, in questo caso si direbbe che vuoi far merenda con i cavoli... :-)
Il fatto che il sig.Friselle abbia esposto le sue opinioni, per vaghe e disarmanti che siano, non deve autorizzare nessuno a operare insinuazioni su sue altre attività.

Il sig.Friselle sappia che, qualora me lo richieda, il commento di "The Rock" sarà rimosso.

Venezia ObServer depreca il sistema denigratorio di discussione e chi ne fa uso.

Inviato il 13-02-2006 19:46
Sito web: http://ourvenice.org
Inviato da: Elvis (alfadal@libero.it)

Caro Umberto Sartory, come al solito lei è partito in quarta senza neanche sapere cosa stava dicendo.
Io non ho nessuna paura di essere offeso, tanto meno da una persona che non mi conosce.
Ancora una volta non ha afferrato il concetto: gli eventuali insulti che temevo sarebbero arrivati avrebbero ulteriormente "squalificato" la presente discussione. E così è stato.
Comunque, se proprio vuoie farsi fregio delle sue provocazioni, gioisca: la sua risposta è ben più spiacevole e fuori luogo di un "insulto".
Inoltre io non l'ho giudicata, come lei ha fatto con me, ma ho espresso un parere, che dorvrebbe
essere il fondamento di questo sito. D'altra parte non mi pare, neppure, che lei abbia capito il tenore del mio precedente commento, ma si è limitato a risentirsi senza rispetto alcuno per le idee degli altri.
E pensare che dalle prime risposte garbate ricevute, mi ero quasi persuaso di poter instaurare una fruttuosa e costruttiva discussione!
Infine le dico serenamente che non ho alcun bisogno che qualcuno sancisca la mia "venezianità" e quindi non starò qui a dimostrargliela.
Mi permetto di darle un consiglio amichevole: si sforzi di conoscere le persone e cerchi di trovere in loro gli aspetti più positivi.
E poi, attaccarsi al nickname, che tristezza.

Davvero "Venezia ObServer depreca il sistema denigratorio di discussione e chi ne fa uso"?...

Inviato il 14-02-2006 18:58
Inviato da: Umberto Sartory (venetian@ombra.net)

Certamente: "Venezia ObServer depreca il sistema denigratorio di discussione e chi ne fa uso".

E proprio per questo non può tacere di fronte alle quotidiane menzogne e travisamenti propinate dal Gazzettino e dalle altre testate.

Alle mie altre abilità devo, a quanto pare, aggiungere anche una certa sensibilità nel valutare gli uomini.

Dal momento che, caro Elvis, non alle pacate osservazioni tu hai risposto, ma alle mie aggressive.

Come del resto nelle 22 righe del mio commento tu hai scelto di prendere in considerazione solo le ultime quattro, dove effettivamente mi scaglio con veemenza.
Con la veemenza, ripeto, dell'indignazione, e in nessun caso dell'insulto.
Non giudico mai le persone, ma valuto i loro scritti e le loro azioni.

Nelle diciotto righe su cui hai glissato, espongo appunto con dovizia di argomenti come l'appellativo di "fogliaccio" sia una condizione di fatto, e non un mero insulto.
Ma tu, ben lungi dall'argomentare, e anzi proprio per nascondere la tua mancanza di argomenti validi da opporre, miri a squalificare me come persona, fornendo chiaro esempio di ciò che "Venezia ObServer depreca".

Niente ti vieta di continuare a discutere pacatamente con chi pacatamente ti ha risposto, ma per loro valeva a quanto pare il tuo <i>una tantum</i>. Ci sono volute le mie pur poche frasi aggressive, per farti uscire da quel buco... :-)

Ti ho offerto il destro di aver qualcosa da dire, ma solo perché fosse ben dimostrato che null'altro, puoi aver da obiettare, sul contenuto degli articoli e sui "pacati commenti".

Non parlarmi di me, e del mio "partire in quarta senza saper quel che dico", caro Elvis, parlami del movimento delle pietre a Santa Chiara, delle mie accurate relazioni e documentazioni fotografiche. Parlami dei travisamenti dei fatti operati dai giornali sotto gli occhi dei diretti interessati...

Su questo verte il thread, non sulle maggiori o minori qualità di Umberto Sartory.

Mi sforzo sempre di cogliere il lato migliore delle persone e delle situazioni, non temere. Solo, a Venezia di questi tempi, anche la maggior parte dei "lati migliori" é sotto la soglia di decenza. E infatti, la città, indignata, ci stà abbandonando alla palude che meritiamo.

Inviato il 15-02-2006 09:22
Sito web: http://ourvenice.org
Inviato da: antonio (antoniorossi@libero.it)

vercogna soldi buuttati ali vembto

Inviato il 15-02-2006 10:10
Sito web: ponte 4
Inviato da: Alfredo

E' possibile che, se venisse l'ora di montare il ponte, si incontrerebbero problemi dovuti ai dissestamenti che in questi anni ha provocato il cemento?

Mettiamo l'ipotesi che il ponte riescano ad issarlo, che sicurezza può avere un ponte che ha le basi che si muovono con tanta libertà?

Inviato il 15-02-2006 10:22
Inviato da: Umberto Sartory (venetian@ombra.net)

Io vedo nel Calatrava la stessa tecnica del Mose. Due bande opposte lo tengono in piedi e lo negano con la forza dell'immaginazione. E intanto il "ponte", pur immaginario, assorbe denaro pubblico.
Mi viene in mente la barzelletta dei due amici che si incontrano dopo tanto tempo, l'uno imprenditore e l'altro in "politica".
Tutti e due vistosamente molto agiati, l'imprenditore si vanta: "Vedi quella grande fabbrica laggiù?" - "Sì!" - fa l'altro. "La ho costruita io, e da lì viene la mia ricchezza; ma tu, da dove prendi i soldi per il lusso che ti circonda?" La vedi quell'autostrada, laggiù?" -risponde il cosiddetto "politico" - "Non mi pare di vedere alcuna autostrada, in quella direzione!" - risponde l'imprenditore -
"Appunto...".

Inviato il 15-02-2006 12:39
Sito web: http://ourvenice.org
Inviato da: ALfredo

E' vero, bisogna anche chiedersi come si può contrastare attivamente e con decisione questo modo di fare politica. Bisognerà, nazi bisogna, riprendersi il titolo di cittadino ormai perso da lungo tempo sotto il menefeghismo e la "lussuria" del proprio orticello.

Inviato il 15-02-2006 15:46
Inviato da: elbaso

Esatto se andate a leggere la petizione
il nostro comitato ha proprio questo scopo
se veramente volete aiutare Venezia a risorgere
aiutateci almeno con la vostra firma

elbaso

Inviato il 16-02-2006 08:39
Inviato da: FRAMAR (frati@rogers.com)

Insoma co tuti sti discorsi sto ponte se finira'?o xe tuto come el resto schei butai via par gnente, pero' so sicuro che qualche uno ga gia' fato un saco de schei, e prima che tuto sia finio i ghe ne fara' ancora de piu' ae spese de quei poareti che paga e tasse.

Inviato il 23-02-2006 19:45
Inviato da: elbaso

L'altro giorno hanno annunciato la posa del ponte per ottobre ..... forse.... dipende dalla statica delle fondamenta
che si stanno muovendo verso l'acqua come diciamo noi ,
come dicevamo un anno fa ( annunciata la posa per ottobre 2005) come dicevamo due anni fa ( annunciata la posa
per aprile, poi maggio ,poi settembre, poi ottobre 2004 )
se ci date una mano con la vostra firma possiamo tutti
assieme risolvere tutte le questioni e cominciare a costruire e
restaurare con i metodi che si sono usati per millenni
a Venezia e in laguna

elbaso

Inviato il 24-02-2006 08:14
Inviato da: beniamino (beniaminopozza@hotmail.com)

grazie per la delucidazione...anch' io da tempo mi domando perchè non si pensa alla manutenzione invece di fare opere orrende e dannose come il ponte di calatrava.
Ma ormai l' inettitudine ha preso mano e stiamo vedendo la decadenza tipica e triste che si vede ad esempio a Pompei...una gara tra incompetenti per fare più danno possibile..

Inviato il 17-03-2012 13:37
 


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