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Vita Civile ..:Torna indietro:..
VANDALISMO URBANO
di ENZO PEDROCCO - inviato il 17/01/2006 (letto 2962 volte - 4 commenti)

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VANDALISMO URBANO
C’E’ CHI VORREBBE ASSOLVERLO
CONSIDERANDOLO UN MALE INEVITABILE

Di fronte al deplorevole fenomeno del vandalismo urbano, che colpisce ovunque ormai quotidianamente senza soluzione di continuità, non sono pochi coloro i quali, tra i cosiddetti “esperti”, sarebbero dell’avviso di considerarlo come un male inevitabile – una sorta di “malattia fisiologica” della città – che rientrerebbe, a loro dire, nel normale corso delle cose. E tale, pertanto, da non richiedere provvedimenti mirati, da parte delle amministrazioni comunali, volti a combatterlo e a eliminarlo, come altri, invece, invocano.

Un siffatto atteggiamento, qualora dovesse malauguratamente attecchire, rappresenterebbe, secondo me, una vergognosa e inammissibile resa all’illegalità dalle conseguenze, sull’aspetto estetico delle nostre città e sulla loro vivibilità, a dir poco nefaste.

Se già oggi, i vandali, non si peritano di imbrattare i muri, incendiare i cassonetti o danneggiare qualunque cosa capiti loro a tiro nonostante le sanzioni previste per tali atti, ci si può ben figurare, infatti, che cosa essi non farebbero il giorno in cui non vi fosse alcuna sanzione a scoraggiarli o dissuaderli minimamente.
Con tanti cari e definitivi saluti, probabilmente, anche alla speranza – che, a dispetto di tutto, sopravvive un po’ in ciascuno di noi - di poter godere, prima o poi, di un contesto di vita anche soltanto un pochino più civile di quello che, nostro malgrado, ci è stato riserbato finora.

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Commenti a questo articolo
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Inviato da: Umberto Sartory (venetian@ombra.net)

Il guaio è, caro Enzo, che questi "amministratori", ben oltre che tollerare, sono attivi promotori di attività vandaliche su assai più vasta scala che un piromane da cassonetti.

Non trascurano comunque di promuovere e perfino sovvenzionare con denaro pubblico, gruppi organizzati di piromani da cassonetto, giungendo sino a noleggiare treni per favorire le loro scorribande...

Effetti del nichilismo, amico Enzo. Teppismo e amoralita sono solo due dei corollari

La Speranza è già molto, poiché essa è senz'altro il primo baluardo sensato da porre al dilagare della demenza nichilista.

Quindi mi unisco alla Tua: ché soprattutto Venezia torni a essere esempio di civilizzazione anziché, come oggi mostra, di pubblico ladrocinio e teppismo.

Inviato il 19-01-2006 08:58
Sito web: http://ourvenice.org
Inviato da: elBaso

Sono d'accordo , oggi il deturpare significa libertà
per certa gente e gli amministratori che fanno capo
a questi parassiti li lasciano fare .
Dirò di più , piu fanno vedere che possono devastare,
scrivere con gli spray ,fare baccano fino all'alba
e tanto piu fanno intimorire la gente , oramai
la maggior parte anziani che non possono reagire e
gli altri che nascondono la testa sotto la sabbia
davanti alla tv a vedere il grande fratello o la De Filippi .
Con questo vogliono far vedere
che sono loro che comandano e che è meglio per tutti
che continuino loro a comandare visto che possono fare
malanni senza essere puniti........ ricorda tanto la mafia
tutto questo.
Cosi a farne le spese è la nostra città , che sarebbe
un gioiello tutta in ordine e pulita ......

elbaso

Inviato il 19-01-2006 12:33
Inviato da: mathias (carlon_m@libero.it)

Ovviamente atti vandalici come questi sono sintomo di carenza di civiltà per codeste persone..ma penso che sia un motivo di sfogo da vere e prorpie azioni repressive mosse da coloro che votiamo!La proibizione e l'oppressione,come sappiamo da testimonianze storiche (o basti pensare al recente evento di capodanno in p.za S.Marco), creano situazioni di rivolta.Forse questo è uno dei motivi che spinge questi deturpatori all'azione ma può anche darsi che lo facciano soltanto per un "divertimento" perverso infatti a Venezia la possibilità per i giovani di divertirsi è realmente limitata a causa di una pessima gestione sociale.
A mio giudizio, questo fenomeno potremmo arrestarlo non con sanzioni ma con l'organizzazione di attività alternative adeguate, impegnando i fautori di questi atti in attività che impediscano loro di causare altri danni del genere.
Ribadisco, non è con l'oppressione che si risolvono questi problemi ma con l'esempio.
Attualmente il "top" dell'intrattenimento che offre la città è la mescita di alcool in quantità industriali fino alle 2:00 della notte.Mi dica se si può concepire una realtà civile in questi termini!
A scopo di riflessione
I miei più cari saluti

Inviato il 04-02-2006 09:30
Inviato da: ciao

ma questi giornalisti copiano gli articoli l'uno dell'altro

Inviato il 30-04-2006 15:05
 


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