Visit venice through her best site | conosci venezia col suo sito più completo
Home
alberghi venezia mappa di venezia storia venezia observer
ristoranti strade negozi venezia cultura
bar & locali trasporti wallpapers & photos contatto mail
Venezia ObServer homepage
Aggiornamento
Pietre di Venezia
Cultura e Arte
Vita Civile
Mare e Laguna
Storia e Aneddotica
Varie
Cose e Chiose
Reportage
Forum
Difesa di Venezia
Mappe di Venezia

Archivio&Ricerca
Inserisci nuovo

Ultimi Commenti
Storia di S.Giorgio Maggiore - Ecco spiegato perchè l`Istituto Cini non può andarsene, by michelle gersten
LA BAIA DEL RE, by Simone
Storia di S.Giorgio Maggiore - Ecco spiegato perchè l`Istituto Cini non può andarsene, by Lucio
VANDALISMO, by Curtisdub
San Giorgio in Alega, by jacques TURCHET
San Giorgio in Alega, by jacques TURCHET
San Giorgio in Alega, by jacques TURCHET
L'assessore al decoro con delega al Turismo ed il ponte dell'Accademia., by nane
Venezia Malvagia ? - Wicked Venice, by Umberto Sartori
La Tirata, by MG

Venezia ObServer Numbers
7 Sezioni
659 Articoli
1394 Commenti
1904533 Letture totali

Cultura e Arte ..:Torna indietro:..
AMARCORD - LA LEZIONE DEL ``MONDO``
di ENZO PEDROCCO - inviato il 29/03/2005 (letto 2327 volte - 0 commenti)

Versione stampabile Versione stampabile
 
AMARCORD - LA LEZIONE DEL ``MONDO``
AMARCORD/LA LEZIONE DEL “MONDO”''Il Mondo''(1949-1966),il periodico diretto e fondato da Mario Pannunzio,fu per molti della mia generazione,in un certo qual modo,la prima vera ''scuola'' di fotografia.Ovvero,per meglio dire,di fotogiornalismo:chè i fotografi che vi collaboravano – dal mitico Cartier-Bresson a Federico Patellani,Enzo Sellerio,Gianni Berengo Gardin e altri – costituivano il meglio del fotogiornalismo,italiano e non,di quegli anni.Ma,al di là di questo, ''Il Mondo'' ebbe soprattutto il merito di vaccinare quanti operavano allora nell’ambito della fotografia e del fotogiornalismo - e molti dei giovani che si accingevano a entrarvi a far parte - nei confronti di una critica oltremodo intransigente e castrante a causa delle sue posizioni falsamente idealistiche e affatto anacronistiche,secondo cui il vero fotografo,alla stregua di quanto avveniva per le altre forme di espressione artistica, era soltanto colui che,toccato dall’aura del genio,era solito produrre fotografie indubitabilmente belle e ispirate,mentre tutti gli altri sfortunatamente non toccati da tale aura non erano,viceversa, assolutamente degni di considerazione alcuna e andavano soltanto visti come dei semplici mestieranti,ancorchè,talvolta,abilissimi.Se,a dispetto di tali concezioni,molti fotografi e fotogiornalisti continuarono imperterriti a lavorare come sembrava loro giusto fare,rifacendosi esclusivamente a una propria personale poetica,attenta più al contenuto che alla forma, lo si dovette,infatti,soprattutto a ''Il Mondo'' e alla finissima sensibilità fotografica e giornalistica del suo fondatore e direttore che vi stava dietro.Dopo ''Il Mondo'',non a caso, il fare giornalismo per immagini,preoccupandosi soprattutto di documentare e informare,anziché ricercare a ogni costo la fotografia “bella e ispirata”,attecchì diffusamente nell’editoria italiana e precipuamente in rotocalchi quali ''L’Espresso'',''Epoca'' etc.,notoriamente improntati per lo più a tale modo di fare giornalismo, che,in seguito a ciò, incominciò ad acquistare anche nel nostro Paese la dignità e la considerazione di cui già godeva da tempo in altri Paesi,fra cui,in primo luogo, gli Stati Uniti.ENZO PEDROCCO

Versione stampabile Versione stampabile
 
Commenti a questo articolo
Inserire nella casella di testo
i 5 caratteri mostrati nell'immagine
Nome
Email
Sito
Commento
 
 


© veniceXplorer.net, 2001 - 2017