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Sua Maesta` - Riflessioni
di Umberto Sartory - inviato il 23/07/2001
Sua maesta' l'assassinio ha ricevuto ancora una volta tributo dai suoi fedeli.
Organizzati in bande piu' o meno ben armate si son spinti e tirati per i capelli finche' il capro
si e' manifestato e la sua testa e' caduta, il suo sangue ha fecondato la polvere nel parossismo
di ebbrezza della folla che da mesi si preparava a partecipare all'orgia tribale, di persona
o mediaticamente.
I laidi officianti hanno intimamente esultato nella dovizia di offerte per i loro templi immondi, e
giu' a spalarle sotto forma di notizie nelle fauci spalancate dei loro broadcaster, delle loro
rotative, dei loro server. Cosi' le offerte si dinamizzano e vengono ridistribuite ai fedeli e
questi tutti avidi di riceverle, tutti a intingere il dito nel sangue del bufalo ucciso per
segnarsene il petto o la fronte, secondo la casta di appartenenza.
Poi il coro attinge al sacrificatore e vi e' chi lo esalta e chi gli grida incapace: e' la tribu',
il branco, che nello scontro di corna fissa i suoi ruoli.
Cosa pensa di se', mi chiedo, chi ha voluto tutto questo? Cosa rimane nel setaccio di chi ha
fissato il campo di battaglia? Sono innocenti i cinquantamila pacifisti che hanno protetto nel
loro seno le cinquanta vipere, scagliandole nell'attacco e riassorbendole nella fuga? Sono
largamente incoscienti, certo, tuttavia non innocenti, perche' la legge karmica non vale nel
dantesco segno morale del contrappasso: karma e' sapienza piu' antica, ed e' sapienza fisica: a
ogni azione reazione uguale e contraria.
Se un governo indulge alla corruzione e all'amoralita' necessariamente verra' un governo che
indulgera' nella reprimenda e nella disciplina, e saranno le stesse folle ad acclamare l'uno e
l'altro, in un oscillare di pendolo cui solo la diffusione della saggezza potrebbe por fine.
Cosa vi resta, cosa ci resta dell'entusiasmo con cui migliaia di persone sono partite per Genova
credendo di andare ad aiutare i poveri e gli afflitti? Avranno capito che al mondo pochi erano
davvero poveri e afflitti piu' che loro stessi? Avranno capito che non v'e' guerra che si possa
chiamar santa? Che la guerra e' sempre e solo espiazione di irresponsabilita' evitabili?
Restano due giovani vittime: uno che ha pagato forse troppo alto il suo infantile teppismo e
l'altro che e' di colpo incanutito nella massima responsabilita' del suo mestiere. Un bel
risultato, per chi pensava di aiutare i poveri e gli afflitti: adesso c'e' una vita di speranze in
meno e una vita in afflizione in piu', mentre Bush prende l'aereo e il presidente dell'Angola pure.
I due ragazzi hanno pagato l'orgia di rotative e server, il loro sangue ha colmato la vuotezza di
idee e di creativita', il rito della forza ha ancora una volta prevalso sulla cultura, la
mentalita' di faida ha ricevuto nuova linfa.
Signore, liberaci dagli arruffapopoli, da coloro che per meschini interessi o cecita' intellettuale
spingono gli uomini a radunarsi in folla e cosi' facendo attizzano le belve assopite
Amen


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