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Storia di Venezia
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Vogalonga, panoramica

La Vogalonga a Venezia

Gioco e Protesta

La Vogalonga prevede 32 km a remi, dallo spettacolare Bacino di S.Marco alle isole della Laguna Nord, per poi raggiungere di nuovo Venezia e vogare indisturbati sotto i palazzi del Canal Grande. La Vogalonga è la famosa festa del remo che dal 1974 si svolge a Venezia in una domenica di maggio in cui, almeno per qualche ora, il soffocante traffico acqueo causato dalle barche a motore che quotidianamente asfissia la città, lascia il posto alle imbarcazioni a remi.

Una Caorlina di Donne alla Vogalonga

Proprio il desiderio dei veneziani di manifestare al mondo il disagio per un moto ondoso che è oggi divenuto un gravissimo problema nella salvaguardia fisico-morfologica della città dei Dogi, fece nascere 26 anni fa la Vogalonga come protesta.
Purtroppo al successo internazionale di questa maratona del remo non ha fatto seguito alcun miglioramento del traffico acqueo. Anzi il problema in questi anni, con la complicità delle amministrazioni comunali succedutesi sugli scranni di Ca' Farsetti, è notevolmente cresciuto.

La bellezza dei paesaggi lagunari, l'entusiasmo degli sportivi e l'opportunità di vedere per un giorno l'anno Venezia attraversata da un fiume fatto di migliaia di imbarcazioni, hanno così trasformato col passare delle edizioni la Vogalonga in uno splendido happening sportivo che ormai ha praticamente perduto il carattere della protesta.

La Vogalonga rimane comunque un appuntamento utile per capire con quale disagio la città eccessivamente asservita a un becero turismo massificato viva questo fenomeno sportivo.
È infatti palpabile in questa giornata particolare sia il disagio degli amministratori nell'imporre il blocco del traffico acqueo, sia la palese difficoltà delle Forze dell'Ordine nel farlo rispettare.
Questo sorvolando le altre gravi mancanze che gli sportivi provenienti da ogni angolo del mondo possono toccare con mano arrivando a Venezia, un tempo (ahinoi ormai molto lontano), città famosa per la sua ospitalità oltre che per essere stata il maggior porto d'Europa.

Veneta a otto remi alla Vogalonga
Voga a la Valesana

Nonostante il grande successo popolare e internazionale conseguito dalla Vogalonga, ancora si incontrano grandi difficoltà nello sbarco delle imbarcazioni, nel ricovero delle stesse e soprattutto si lamenta l'assenza di un centro d'accoglienza per i vogatori in grado di offrire punti di ristoro, pronto soccorso, toilette e quant'altro un appuntamento che richiama migliaia di persone dovrebbe offrire. Queste sono solo alcune delle mancanze ancora oggi nell'organizzazione della Vogalonga.
Unica consolazione è l'aiuto offerto, a fronte di un modesto contributo spese, dalle Società di voga veneta i cui membri il sabato sera e la domenica mattina, prima del via, si prodigano nel prestare assistenza ai vogatori che convengono a Venezia da ogni parte del mondo con le loro barche per partecipare alla Vogalonga.

L'indiscutibile fascino della partenza e di un percorso mozzafiato, nonché il clima umano particolare che la Vogalonga diffonde in Venezia, fanno poi comunque dimenticare tutte le scomodità agli sportivi, che ben presto, ai remi di una filante yole a 8, di un divertente dragoon boat o di un'elegante balotina alla veneta si ritrovano quasi spalla a spalla a vogare nella più affascinante Laguna del mondo.

Sebastiano Giorgi & Umberto Sartori

Un Kaiak con le ruote alla Vogalonga Varie barche alla Vogalonga
Caorlina alla cavata in Vogalonga Caorlina e Kaiak alla Vogalonga
Canoe alla Vogalonga



Gondola a otto remi alla Vogalonga Caorlina floreale alla Vogalonga
Varie barche alla Vogalonga Dragoon boat alla Vogalonga
Gozzo genovese alla Vogalonga
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All images © by Umberto Sartori