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Vita Civile ..:Torna indietro:..
Una casa a Venezia
di Luciano Callegaro - inviato il 02/06/2007 (letto 4705 volte - 87 commenti)

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Una casa a Venezia
- L'appartamento di 70 mq è situato al primo piano di un'antica casa veneziana recentemente ristrutturata ... euro 360 per un soggiorno minimo di tre notti;
- E' un appartamento di 45 mq accogliente e tranquillo situato in una casa tipica veneziana a due passi dalla Biennale con vista su corte privata ... euro 760 la settimana;
- Appartamento centralissimo di 60 mq, 2+2 posti letto nel sestriere di San Polo ... euro 1.050 la settimana;
- Appartamento di 55 mq a Cannaregio, 2+2 posti letto ...euro 950 la settimana;
- Appartamento di 35 mq a Santa Croce, 2+2 posti letto ... euro 650 la settimana;
- Appartamento a Dorsoduro 2+2 posti letto ... euro 1.200 la settimana;
- Appartamento alla Giudecca mq 85, 2+2+1 posti letto ... euro 850 la settimana;
- Appartamento con vista sul Canal Grande, lussuosissime finiture, accesso dal Canal Grande, tv terreste e satellitare, cucina abitabile con vista panoramica, due matrimoniali con vista su giardino privato all'italiana. Magnifica vista ed elegante arredo in stile veneziano ... Euro 2.500 a settimana;
...
Mi sono imbattuto in alcuni siti che affittano appartamenti privati a Venezia per un giorno, tre giorni, una settimana, qualcuno anche per un mese, ma sono rari. In un paio d'ore ho scaricato da internet 230 proposte di affitto, quelle che ho trascritto sono le prime finite in ordine alfabetico ed appartengono a più agenzie. Ho ritoccato lievemente, molto lievemente, le dimensioni e i prezzi (tutti in media stagione) per non identificare l'appartamento o l'agenzia poichè non voglio fare pubblicità occulta, ma resta comunque la sostanza chi ha un appartamentino di 40 metri quadrati a Venezia e ci sbatte dentro 2+2 posti letto guadagna 3.000 euro al mese (meno spese ed agenzia che non conosco) e siccome a Venezia è sempre tutto esaurito un piccolo proprietario di un buco (ce ne sono moltissimi al piano terra) ha un'entrata lorda di 36.000 euro all'anno e se poi riesce a trasformare l'appartamento ereditato dalla zia di 160 mq a San Marco in tre appartamenti di 2+2 posti letto ricava senza colpo ferire 108.000 euro all'anno. Non crediate che ci siano solo buchi in affitto, ho trovato anche appartamenti su palazzi cinque/seicenteschi con tanto di scalone, affreschi, e biblioteca di famiglia a prezzi che preferisco non ricordarvi. Questa buona abitudine ha contaggiato anche la terraferma veneziana e puoi trovare più o meno alle stesse condizioni economiche appartamentini anche su ville ottocentesche. Stavo pensando a quel mio amico che ha venduto la casa di Venezia per comperarne una a Mestre. Se avessi avuto certe informazioni gli avrei suggerito di affittare la sua casa (a Rialto), dopo una bella imbiancata, 5+2 posti letto e con i 4.000 euro netti al mese poteva farsi un mutuo al 100% decennale e comperare la casa in terraferma senza vendersi la sua a Venezia. Sarebbe diventato un signore e la pensione gli sarebbe servita per le sigarette (si fa per dire poiché lui non fuma). Dopo questa chiacchierata mi viene un dubbio. Ma chi sono i proprietari di questo enorme patrimonio immobiliare fatto di migliaia e migliaia di appartamenti? Quasi tutti i Palazzi sul Canal Grande appartengono ad enti e a grandi famiglie (quasi tutte foreste), ma i piccoli appartamenti di chi sono. I proprietari sono speculatori campagnoli o veneziani? Non lo so proprio, ma ho delle informazioni e degli esempi che vi racconterò più avanti.
Intanto meditiamo, meditiamo, meditiamo. E meditiamo inoltre che a seguito dell'acquazzone di venerdì 1 giugno 2007, in alcune zone della località Gazzera Bassa (periferia della periferica Mestre) le fognature comunali hanno rigurgitato fogna dai tombini. Per fortuna ha smesso di piovere.
Grazie per l'ospitalità e se potete visitate il nostro sito www.mestreallagata.altervista.org

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Commenti a questo articolo
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Inviato da: alberto

se si ridefinisse seriamente il problema degli appartamenti sfitti e delle conseguenti rendite a venezia sai quanta gente costringeresti a lavorare ed ad usare la testa per ricostruirsi la dignita' di guadagnarsi da vivere ?per questo e' un'argomento che i piu non toccano mai!

Inviato il 08-06-2007 15:44
Inviato da: Elena (elenaship@yahoo.it)

Sono mesi che lotto nella mia zona contro questo problema.
Anch'io ho dati e prove, abbiamo raccolto firme di residenti, fatto un esposto al comune (sindaco, assessori), coinvolto giornali (ottobre 2006) ma non è cambiato quasi niente.
Gurda la legge regionale 33/2002 sul Turismo (Sezione II/Art.25): le norme sono chiare ma quasi nessuno le sgue.
Se vuoi altri dati, uniamoci nella battaglia !

Inviato il 13-06-2007 10:50
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Carissima ELENA
con questa classe politica (a tutti i livelli) non otterai mai nulla. Da quando abbiamo messo in piedi il Comitatone per gli allagamenti da fogna comunale non è cambiato nulla nonostante i nostri innumerevoli incontri lettere e solleciti (i nostri comitati, sono già otto, contano più di 3500 famiglie che hanno dato la loro adesione) tutto è come prima e un cielo nero carico di pioggia ci fa tremare "le vene e i polsi". Mi chiederai il perchè della mia battaglia contro all'esodo dei veneziani dalla loro terra. Primo perchè sono di origini veneziane (Santa Marta) e mia moglie è del Lido, secondo perchè non desidero che in terraferma si costruiscano nei prossimi 15/20 anni nuovi immobili per 60.000 nuovi residenti. Le giunte che si sono susseguite in questi ultimi vent'anni hanno progettato in terraferma i loculi con doppi servizi, riscaldamento autonomo e garage sottocasa, per gli ultimi sessantamila veneziani. Allora meno veneziani vengono in terraferma, meno si costruisce e meno territtorio si impermeabilizza e meno possibilità abbiamo di essere invasi dalla fognatura comunale. La nostra battaglia uniti potrebbe produrre il restauro e la ristrutturazione degli alloggi sfitti del comune e quelli di altri enti, il blocco dell'esodo, una nuova Venezia che si rivitalizza, poichè una città non è fatta di solo pietre, ma anche di cittadini che vi abitano, e una terraferma che può cambiare aspetto da dormitorio a città. La tua idea di collaborare mi trova d'accordo e cerchiamo di coinvolgere altri di cui ho già le coordinate.
Ciao Luciano

Inviato il 14-06-2007 13:59
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: alberto

hai centrato il bersaglio luciano!! migliaia di alloggi ad alti livelli di qualita' in progetto di costruzione nelle aree pep delle municipalita' della terraferma,cioe',dove impiantare i nuovi vivai elettorali del futuro.-appartamenti realizzati con alti standars abitativi. le case per i veneziani-appunto! a venezia invece,lasciamo perdere dove vanno spesi i nostri soldi! mi sembra che qui abbiamo capito tutti che ci vogliono togliere anche l'ultimo diritto-quello di voto- oltre a quello di residenza!

Inviato il 14-06-2007 16:24
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Purtroppo quei nuovi allogi, saranno destinate in parte a case, ma sopratutto a nuovi uffici. La tendenza degli ultimi anni ve lo dimostra. Abbiamo visto Via Cappuccina o altre zone del centro "museificate", come Venezia appunto. Insomma, per non dimenticare che Ca'Farsetti comanda da una parte all'altra del Ponte translagunare. Gli ultimi sessanta mila, se tutto va bene, faranno la fine dei 140.000 veneziani precedenti, che negli ultimi 20 anni si sono trasferiti al di fuori dei confini comunali, facendo crescere piccole realtà come Spinea, Mirano, Cavallino, ecc..., di migliaia di nuovi residenti. Come si vede, anche se il territorio veneziano è variegato, i problemi della museificazione, dell'esodo, della piccola distribuzione e dei piccoli negozi che hanno lasciato Venezia e Mestre per trasferirsi fuori dal centro, e dell'acqua alta che venga da mar o dal ciel, sono uguale in laguna come in terraferma. Il problema è, giustamente come dici Luciano, con questi signori che governano la nostra città. Non otterremo mai nulla, se non sorrisetti, pacche sulle spalle, e niente più, tanto sanno che non avranno mai un'opposizione seria da parte nostra. La politica veneziana è oramai da quarant'anni, la politica del nulla, delle non decisioni per non far cadere le maggioranze, delle non scelte e delle non posizioni, o delle piccole posizioni prese anni prima per poi cambiarle successivamante, tanto la coerenza è un valore di altri tempi, e non per questa Venezia. Caro Luciano, con tutta la richezza che produce la nostra città, le fogne le potremmo fare in un mese e addirittura d'oro, se tutta la richezza prodotta non andasse per 80% a chi questa città la governa, con una degna politica delle maschere, dove le responsabilita e "del mi farò e del mi no so stà" non vengono prese mai de nessuno.
Se non torniamo noi ad essere VENEZIANI, e protagonisti della nostra città, quella popolana ed onesta, lasciando perdere parti politiche e faziosità elettoralistiche, allora la città di Venezia, le sue isole e la sua terraferma nei prossimi anni, subiranno lo stesso destino, che già oggi e davanti ai nostri occhi. Provate a ragionare cosa abbiamo dovuto constare negli ultimi due/ tre anni a Venezia. Sporcizia, Legionella, dati Arpav falsi nel centro storico, e poi perchè l'aria è inquinata in centro con navi e taxi acquei che buttano fuori smog notte e giorno, allora targhe alterne e blocco del traffico a Mestre. Case comunali ai loro amichetti, e case a turisti (sopratutto quelle costruite alla Gidecca, quindi comunali e non di qualche veneziano che voleva specularci), e i Veneziani nemmeno più a Mestre ma a Mogliano e Preganziol, tanto l'assessora continua ad essere sempre seduta lì. E la terza seduta di consiglio straordinario nell'ultimo mese disponibile, per approvare le variante urbanistiche da presentare alla regione per costrire case a prezzo calmierato al Lido, S.MArta, e Viale S.Marco, dopo che avevano avuto quattro anni di tempo per approvarle, saltata per la festa di compleanno del collega di partito nella porta accanto al consiglio comunale(Giugno 2006). E sapete chi ha approvato le prime varianti urbanistiche per le case sopratutto per i giovani, ricevendo immediatamente i finanziamenti regionali che ha perso Venezia non approvando le varianti? Spinea e Cavallino-Treporti, quattro anni prima. Guarda te, il caso e la coincidenza! Poi: Ponte di Calatrava, oggi ci costa 5 milioni di €. e doveva costare 745.000 €. Il Tram (notizia di quattro giorni fa), ci costa come veneziani già il 10% in più, perchè non sono stati calcolati lo spostamento dei sottoservizi, e come dire, un pò come Calatrava, non hanno analizzato le fondamente. Venezia negli ultimi dieci anni ha perso 16.000 abitanti, Mestre 11.000 mila. Il miglior ospedale Italiano del 1936, al Lido di Venezia, e stato ridotto a servizi ambulatoriali, in centro il civile è alla saturazione dei reparti, e L'umberto I° pubblico è stato chiuso nel centro, per costruire un nuovo ospedale il quale metà sara' privato (addirittura, oltre che l'oculistica privata, anche Cardiologia?). Direte, che c'entrano gli ospedali, è competenza regionale! Certo, ma avete visto i rappresentanti di questa città mobilitarsi con noi, poopolazione veneziana, per difendere le nostre strutture, o si sono adeguati di conseguenza? E a noi, la solita pacca sulla spalla. Quindi: vogliamo continuare ancora a credere in loro? Vogliamo continuare a credere a quello che ogni giorno vediamo dal Lido a Chirignago, e che i giornali cittadini sistematicamente e giornalmente, capovolgono come se fossimo dei creduloni? (enfasi per non dire di peggio). No, vorrei non crederlo, anche se la realtà cittadina mi dimostra altro. Credo invece che noi Veneziani veri ed onesti, siamo persone abbastanza intelligenti per capire che questa città non possa permettersi il lusso di andare avanti in questa maniera disgustosa. L'unica possibilità che vedo, e il fatto di poterci unire finalmente e solamente come POPOLO VENEZIANO. il Comitato di Salute Pubblica ha una petizione, e dei ragazzi che si stanno mettendo in gioco per la nosta città. Io ho altro da fare, ma penso che dovremmo unirci tutti per aiutarli, anche perchè allo stato attuale, a Venezia, non vedo soluzione se non in una guida che conosca veramente la nostra città. Purtroppo, corregetemi se sbaglio, altro a Venezia non vedo, se non dei partiti politici che lottano tra loro per generano a noi cittadini solo confusione, e per non farci unire per l'amore della nostra città. Unirci, come dite Luciano, Elena, e Alberto, sarebbe già un primo significativo passo, per l'amore che abbiamo verso la nostra Venezia! Magari facciamolo prima che sia troppo tardi...

Inviato il 15-06-2007 12:37
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

E' sorto a Venezia un'Associazioni di giovani veneziani, non sono molti, circa un centinaio, ma hanno voglia di fare ed hanno voglia di difendere Venezia, esite la Scuola di Sussidiarietà del Veneto che nel 2005 ha affrontato il problema dell'esodo con un convegno "E' ancora possibile abitare a Venezia?", ci sono gli amici del Comitato di Salute Pubblica, c'è l'amica Elena con una parte di lavoro già fatto e chissà quanti altri che non abbiamo ancora avvicinato. Intanto perchè non chiediamo un incontro ufficiale con il Patriarca di Venezia, che a quanto pare e l'ha anche scritto, ha a cuore le sorti della nostra cara Venezia in quanto città viva. Dobbiamo scardinare un sistema che sta invece scardinando, demolendo e vendendo al miglior offerente la nostra cultura e la nostra storia millenaria. BASTA!

Inviato il 15-06-2007 22:37
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Mau San

Già, il Patriarca. E cosa può fare ? Solamente suggerirci di pregare. No Luciano, vogliamo veramente che Venezia, la Serenissima, la Dominante si salvi ? E' il Popolo che deve volerlo veramente, anche a costo di rimetterci un po' adesso, ma per essere remunerati dopo. Noi del Comitato di Salute Pubblica, cerchiamo e tentiamo di risvegliare l' Amor di Patria, e per Patria intendo Venezia, prima di tutto sono Veneziano, poi italiano. Perciò, prima di scomodare il Patriarca, perchè non ci scomodiamo noi con un incontro fra tutti i vertici dei Comitati ? Preferibilmente lasciando fuori qualsiasi cenno politico, non vogliamo sporcarci con politici o appartenenti di destra, di sinistra o centro.

Inviato il 16-06-2007 17:28
Inviato da: alberto

infatti,la soluzione di mau-san e' l'unica e la piu realistica- non illudiamoci affidando i problemi al papa o al re-non so se invece vi siete resi conto della trappola politica che ci stanno preparando cacciari e galan -tanto che devo proprio ammettere che leggendo il gazzettino di oggi ho anche rivalutato certe posizioni di verdi e rifondazione-

Inviato il 17-06-2007 08:41
Inviato da: alberto

non vorrei essere frainteso(non mi schiero politicamente) ma specifico appunto la necessita' di non prendere sottogamba la prospettiva di essre schiacciati da macchiavellici poteri forti e proprio per questo ritengo che l'unione dei comitati sia molto piu importante che affidarsi a delle figure simboliche-

Inviato il 17-06-2007 09:58
Inviato da: Marco Giovanni Maria Girardi

Affidabili i Verdi e i Rifondati come lo è un toro nell'arena dopo che il picadores gli ha conficcato una picca sulla gobba muscolosa.

Inviato il 17-06-2007 10:45
Inviato da: Anonimo

ho detto che non voglio essere frainteso.

Inviato il 17-06-2007 17:31
Inviato da: alberto

chiedo scusa per la fila di messaggi uguali che ho inviato erroneamente a raffica. non era mia intenzione.

Inviato il 17-06-2007 17:36
Inviato da: Alexander Bonivento

Come ha fatto non lo só, comunque ho cancellato la sfilza di messaggi uguali.

Inviato il 17-06-2007 20:41
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: Anonimo

incontratevi, scambiatevi idee ed opinioni, poi vedrete quale collaborazione può venir fuori. Ma partendo da un punto essenziale: fuori dalla porta le faziosità e le parti politiche, e con la consapevolezza che i nostri interlocutori cittadini non sono più affidabili da qualsiasi punto di vista. Con lo spirito di venezianità e con l'amore che portiamo dentro per la nostra città, possiamo fare molto per noi, e di riflesso per Venezia. Spero che il mio appello, come quello precedente, non cada nel vuoto, ma possa creare quella sinergia tra tutti, per creare qualcosa di buono e per salvare Venezia, da queste strane persone che non sono nemmeno capaci di organizzare un concerto con quattro piloni attaccati a terra. Figuriamoci guidare una città con la storia e la tradizione di Venezia.

Inviato il 18-06-2007 11:50
Inviato da: Umberto Sartory

Per quel che concerne la mia esperienza, che in materia non è poca, non esistono in città gruppi non compromessi con la dinamica dei partiti eccetto il Comitato di Salute Pubblica.

Anche Comitati sorti spontaneamente come quello dei Cittadini di San Giobbe sono stati ben presto fagocitati od occultati dall'attivismo di questo o quel partito.
Altri invece, come quello dei cittadini di Santa Marta e di Castello sono stati addirittura suscitati dall'attivismo di partito, per instradare le giuste proteste di quei cittadini su binari umilianti e perdenti.

Il Comitato di Salute Pubblica non intende in alcun modo ricalcare i modelli del malcostume italiano con la cosiddetta "politica delle alleanze".

Offriamo ai Cittadini e a Venezia un modello diverso, davvero in grado di tagliare il legame con la corruzione e il malcostume.

E offriamo questo esclusivamente al Popolo nel suo insieme, senza considerare alcuna organizzazione già esistente che non sia in grado di riconoscersi nella strategia del Comitato o di implementarla senza avvilirne lo spirito.

Dico questo con estrema chiarezza, poiché in più d'una occasione siamo stati contattati da gruppi che, formalmente interessati a "salvare Venezia", si rivelano invece gruppi che aspirano a inserirsi nella spartizione del bottino quotidianamente rapinato alla Città.

Questo non è ne sarà mai obiettivo del Comitato di Salute Pubblica a Venezia, le cui indefettibili richieste sono espresse nela Petizione per il Salvataggio in extremis di Venezia.

Non cerchiamo alleati di sorta nel panorama cittadino attuale, cerchiamo soltanto Veneziani convinti delle nostre capacità e della nostra affidabilità nella gestione di ciò che resta del nostro Ben Comun.

Questo sia chiaro a tutti: il Comitato di Salute Pubblica non intende cedere né condividere il prestigio che va riscuotendo fra i Veneziani risvegliati con alcun partito, né con alcuna associazione che con tali partiti intenda aver commercio.

Inviato il 18-06-2007 17:57
Inviato da: Umberto Sartory

Per essere più sinteticamente chiaro: Se i vostri programmi prevedono in qualsiasi forma di operare per ottenere una qualsiasi cosa dall'attuale classe dirigente cittadina, lasciate del tutto perdere il tentativo di ottenere collaborazione da noi.
Venite a trovarci soltanto se il vostro obiettivo primario è sottrarre la città alle grinfie dell'attuale "classe dirigente". Venite a trovarci e ad aiutarci a convincere il Popolo Veneziano a mandarli via una volta per tutte.

Non ci interessa un posticino: noi vogliamo il comando della città in tutte le sue più complete implicazioni. Altro non ci interessa, poiché niente di meno è necessario per salvare davvero la nostra Patria.

Inviato il 18-06-2007 18:08
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Un'incontro non si nega a nessuno. Non siamo tutti coinvolti con i partiti, e ci sono ancora persone che vogliono mettersi in gioco per la sopravvivenza della nostra città. Certo, la città è quella che è: la società veneziana oramai è stata distrutta, costretta a lasciare la sua patria per trasferirsi al di fuori oramai dei confini comunali, e quelli che sono rimasti hanno accettato il sistema, e si sono avvicinati oramai indivisibilmente più con i partiti, che con la città. Non c'è più nessuna critica costruttiva, e nessun senso critico su quello che ci viene "servito" ogni giorno dai mass-media cittadini. Ma io voglio ancora crederci, che nella città di Venezia ci siano ancora persone che abbiano a cuore solo la sopravvivenza di Venezia, e non le sorti di un partito politico o di un modo di vivere oramai disgustoso. Uniamoci solo nel nome di Venezia, e lasciamo fuori dalla porta la nostra parte politica e la nostra faziosità. Incontriamoci e ragioniamo, da VENEZIANI, e forse l'amore per la città ci farà riunire in modo propositivo e inaspettato. Non facciamo cadere gli appelli, sono come treni che passano, e se non sei al binario, va a finire che rimani con le mani in mano a guardarti la stazione ferroviaria. E purtroppo per noi e per Venezia di tempo, constatando lo stato delle pietre, non c'è ne rimane molto.

Inviato il 22-06-2007 12:02
Inviato da: Umberto Sartory

E noi a nessuno abbiamo negato un incontro e più d'uno.
Se la mia risposta è stata così recisa, è infatti perché le "associazioni " citate nei commenti le conosciamo.

Inviato il 24-06-2007 09:22
Inviato da: luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Caspita, aver buttato una proposta come quella di incontrare il Patriarca non voleva certo prendere posizione, ho proposto il Patriarca solo perchè è l'unica voce che grida a favore dei Veneziani e di Venezia città. Comunque in democrazia tutti possono esprimere la loro opinione e tutti possono dire il contrario di tutto. Il primo giugno un piccolo acquazzone di poco più di un'ora ha nuovamente allagato tre rioni della terraferma veneziana. Ma non sono stati allagati dall'acqua piovana, ma bensì dalla rete fognaria delle acque nere che rigurgita e non ce la fa più. La VESTA tanto solerte a chiedere aumenti non si è fatta viva per lavare e disinfettare le strade dalle m......, naturalmente come al solito. Il mio comitato di circa 700 famiglie e il comitatone allagati della terraferma di circa 3500 famiglie nella riunione di giovedì scorso ha nuovamente ribadito l'espressa volontà di lasciar fuori qualsivoglia esponente politico e o partito di sorta. Non vogliamo essere amici dei verdi, dei democristiani, dei rifondaioli, dei democratici, o di quelli del partito di sotto o del partito di sopra. Le idee politiche di fronte agli interessi della collettività e per salvaguardare la salute dei cittadini che periodicamente vengono allagati dalla NERA contano niente e comunque non vogliamo interferenze di nessun genere. Non possiamo più stare a guardare mentre vengono spesi milioni di euro per il ponte di Calatrava che non verrà mai montato. Non possiamo più essere rapinati giornalmente dei masegni antichi, non possiamo più lasciare in mano la città alle manovalanze che provengono chissà da dove. Ma voi riuscite a camminare per le calli, i campi, le fondamenta, appena rifatte con i nuovi masegni. Avete visto ai Tolentini, ai Frari, alla Salute, a San Giovanni e Paolo com'è ridotta la pavimentazione? Ma chi controlla le ditte che lavorano, chi controlla i controllori. Io sono del parere di incontrarci, magari uno per comitato, per conoscerci, per capire che idee abbiamo e come fare per salvare 1300 anni di storia e di cultura. Un amico m'ha detto un giorno: - Sai perchè nascono tanti comitati spontanei? Perchè non esiste più una classe politica, per cui i cittadini per difendersi si uniscono in Comitati, un po' come hanno fatto in Francia due secoli fa. In Francia si sono poi scatenati con la ghigliottina ed hanno fatto piazza pulita, alla fine, però, hanno partorito un Napoleone che guarda caso era italiano. Oggi come oggi non riusciamo nemmeno ad inventarci un Sindaco che sia al servizio della città. E gli amministratori degli enti spa del nostro comune da dove provengono. Quanto denaro pubblico viene buttato per gli stipendi agli amministratori, ai consiglieri, per i gettoni di presenza, per le auto blu, per le liquidazioni d'oro, per le trasferte. Alle sette di sera, invece, incontri i pensionati sudati, stanchi che con il loro carrello carico di un po' di tutto tornano dalla spesa fatta all'ipermercato Panorama per risparmiare qualche euro e per cercare di arrivare alla fine del mese senza finire dai "frati". Quanti si sono posti questo problema? TANTI. Ma nessuno ha mai fatto niente e la navetta continua giornalmente ad andare su e giù da Piazzale Roma al Panorama sempre con nuove faccie di nuovi pensionati.

Inviato il 24-06-2007 10:45
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: kociss

scusa luciano,io non sono informato su questo versante per cui per esempio non leggo certe testate ma sinceramente da parte del patriarca non mi sembra di aver percepito una presa di posizione importante nei confronti di venezia. tu sei a conoscenza di qualcosa di piu?

Inviato il 24-06-2007 18:08
Inviato da: Luciano Callegaro (comitato17settembre@yahoo.it)

Caro Kociss, questo è quello che ha detto il Patriarca di Venezia Angelo Scola e allora ne parlò, credo, anche la RAI3 al telegiornale. Non dice niente di nuovo, dice tutte cose che sappiamo e che sanno i nostri amministratori, solo che lui che non è veneziano ha preso posizione, un po' come tutti quelli che si battono ogni giorno e spendono il loro tempo, magari rubandolo al sonno.

“Fermare la fuga da Venezia”
Nov 04, 2006
“Non si può scendere sotto i 60mila abitanti”. Per non “spegnere” la città più attenzione agli universitari.

(Il Gazzettino di Venezia, 3 di novembre 2006) «Il 5 novembre di quarant'anni fa ero presidente della Fuci di Milano, partii con 120 giovani alla volta di Firenze dove spalammo fango fino all'Epifania». Dell'alluvione del 1966 il patriarca Angelo Scola dice di avere un «ricordo fangoso», quello della città toscana ricoperta per 50, addirittura 60 centimetri di fango. Dell'acqua granda che nelle stesse ore aveva invaso Venezia non aveva avuto notizia. Né allora né successivamente. «Appresi dell'alluvione di Venezia cinque anni fa, divenendo patriarca». La platea dell'Istituto veneto di scienze lettere ed arti, dove per un'intera giornata, a 40 anni da quella calamità, si riflette sul futuro di Venezia, glissa sulla "gaffe" del patriarca. Perché è vero che, rispetto a Firenze, Venezia all'epoca ebbe pochi riflettori, ma successivamente sorsero i comitati privati, Indro Montanelli non si stancò di consumare inchiostro, Bruno Visentini fu uno dei padri della legislazione speciale. Tant'è, oggi il pericolo che corre la città non è tanto, o solo, l'alta marea, quando l'invasione dei turisti e la progressiva perdita di abitanti. Ed è su questo tema che insiste il patriarca: «Fermiamo l'emorragia, non andiamo sotto i 60mila abitanti, cerchiamo di sfatare le previsioni delle statistiche». Servono - dice - delle politiche, perché l'altra alternativa - tutti a vivere a Mestre con Venezia ridotta a un museo - «spegnerebbe la città». Venezia - dice il cardinale Angelo Scola - «è una città dell'umanità» e questa «umanità si riversa su Venezia»: «Ogni giorno Venezia è attraversata da folle immense». Una vocazione turistica che la città da sola non può reggere, anche se deve farlo. Scola parla di «travaglio antropologico». E al pubblico che riempie la sala delle conferenze di palazzo Cavalli Franchetti, dice che c'è anche un altro rischio, quella della caduta della «voglia di vita», «un rischio di smarrimento delle prospettive in questa città». Superarlo si può, purché - e ha citato l'esempio delle parrocchie - si riesca a «vivere simultaneamente particolare e universale». Resta il fatto che la città si sente divisa, Mestre da una parte Venezia dall'altra. «Una città duale», dice il patriarca che richiama la virtù politica che Aristotele definiva "filìa", l'amicizia che lega tra loro gli esseri umani. Il presupposto, però, è che il centro storico non si svuoti: «Che non venga meno il popolo», è il monito del patriarca. Che dà tre indicazioni. La prima: «Bisogna guardare gli studenti e i docenti con un occhio privilegiato». Perché gli studenti universitari che si fermano per cinque anni possono aiutare a rivitalizzare Venezia. Ma per farli venire a studiare qui bisogna rendere «le nostre strutture accademiche affascinanti in tutto il mondo». Chiede il patriarca: «Se vengono dalla Cina per vedere per un giorno la Basilica di San Marco, perché non potrebbero venire qui a studiare?». La seconda indicazione: prestare «attenzione a chi lavora stabilmente a Venezia anche se non abita qui». La terza, infine, riguarda quelle persone che a Venezia hanno la seconda casa e che la abitano dal venerdì alla domenica: un aumento della popolazione nel weekend di cui se ne sono già accorte le parrocchie, ma che non può essere trascurato.

Inviato il 24-06-2007 22:32
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: kociss

caro luciano,per nostra disgrazia,il grande indro montanelli non c'e' piu'e certamente non avrebbe,come aveva gia' fatto,risparmiato commenti di fuoco verso la classe politica veneziana e penso anche verso l'universita' che il patriarca indica come salvifica per venezia-(l'universita' di ve.ha sottratto la quasi totalita' del patrimonio demaniale veneziano,migliaia di potenziali case per la gente,ha sfrattato famiglie per allargare le prestigiose sedi di quel parcheggio per figli di papà che devono passare le loro serate in campo s.margherita a spese della famiglia- siete informati su che corsi di laurea ricadono i finanziamenti che arrivano a venezia? roba del tipo:estetica del pensiero suicida coreano-o-analisi superkulturale delle performance internazionale su tubo di gomma-e se un docente ben agganciato vuole accrescere il suo prestigio,la fantasia non manca nel creare ad hoc qualche altro corso del genere per fargli avere la cattedra!) Bene! e alla fine i neo laureandi passano altri quattro o cinque anni per i bar aspettando con spocchia un lavoro che non esiste o facendo la fila per andare a letto con qualche docente per assicurarsi il posticino- MENTRE CI SONO MEDICI ;IMPRENDITORI ARTIGIANI,PROFESSIONISTI CHE DEVONO ANDARSENE PER MANCANZA DI CASE E INFRASTRUTTURE!QUESTA E'LA VOCE DI VENEZIA!

Inviato il 25-06-2007 09:00
Inviato da: Umberto Sartory

Il "grande" indro montanelli fu il pilota traditore che portò alla disfatta il Fronte per la Difesa di Venezia nato nel 1966 dopo l'alluvione. Bastava esaminare bene il materiale della mostra effettuata in Fontego dei Tedeschi sotto Natale, per evidenziare le prove di questa mia affermazione.

Per favore nessuno si permetta più di dire che il Patriarca Scola è l'"unica voce" in difesa di Venezia.
Nessuno, almeno in Venezia ObServer, si permetta mai più di dimenticare che il Comitato di Salute Pubblica a Venezia è una voce forse meno autorevole di quella del Patriarca ma che si leva forte e chiara in città e in Terraferma, nonché in Internet, da anni ormai, e che sulla propria Petizione e il Programma ha raccolto oltre mille firme di Cittadini.

Sono pochi ma a nessuno permettiamo di considerarli insignificanti. Essi sono anzi, ai nostri occhi, gli unici degni oggi di essere chiamati Veneziani a pieno titolo.

Se dovete diffamarci o tentare di annichilirci, abbiate almeno il buon gusto di farlo altrove, e non utilizzando gli strumenti di comunicazione che noi stessi abbiamo approntato.

Ciò detto, L'aiuto che riteniamo di poter sperare dal Patriarca già lo abbiamo ottenuto. Leggo infatti in questo senso la recente abolizione del Limbo da parte della Chiesa Cattolica.
Ciò per me significa che non vi sono più spazi grigi nella battaglia morale per Venezia e per la Civiltà.
Si è Veneziani civili o non lo si è.

La città non lascia più respiro per la confusione. Ogni sua pietra dichiara che, se i "veneziani" continuano a essere quelli che attualmente gestiscono la città, Venezia cesserà di esistere. Essa non è per queste sanguisughe infette, ma per ben altro genere di persone.
Noi del Comitato di Salute Pubblica siamo consapevoli di essere attualmente gli unici rappresentanti organizzati della Venezianità odierna.

Siamo disponibili a incontrare gli amici del Comitato 17 settembre, ma al momento non conosciamo altre organizzazioni degne di un incontro auspicabile.
In particolare ribadisco che abbiamo già avuto modo di tentare una collaborazione con i sedicenti "Giovani Veneziani", e abbiamo trovato i loro esponenti come moralmente incompatibili con gli scopi e lo spirito del Comitato di Salute Pubblica a Venezia.
Questi Giovani Veneziani (non più di cinque sei elementi attivi, del resto) tentavano reiteratamente di indurre il Comitato ad azioni dissennate come disturbare la festività della Madonna della Salute, nonché a entrare nella dinamica del conflitto dei partiti.
Essi sono a nostro giudizio privi di un qualsiasi programma organico per la Salvezza di Venezia, nonché dellì'intelligenza e delle competenze necessarie a elaborarlo. Sono altresì impregnati dello "stile di lavoro" tipico della delinquenza di partito.

La loro attività si è esplicata nei tre-quattro anni in cui li abbiamo monitorati, prima come "Giovani Veneziani di Destra" poi come "Giovani Veneziani" tout court, con "attacchi alla giunta di sinistra", poi con sostegno elettorale alla "farsa del decoro" imbastita da uno spregiudicato avvocato. Continuano questo appoggio all'avventuriero, pur dissimulandolo platealmente, con l'organizzazione in mostra di materiale, in prevalenza altrui, giovandosi degli sforzi documentativi di Luigi e Marco Zanon.

Luciano, se è possibile organizzare un incontro con il Comitato 17 settembre siamo pienamente disponibili. Egualmente con ogni Associazione che non abbia intento o scopo di venire a patti con le delinquenze di partito, ma quello di svegliare il Popolo Veneziano dall'ipnosi demagogica dei partiti.

Inviato il 25-06-2007 11:36
Inviato da: lorenza

per cortesia umberto,io non sono al corrente delle testimonianze che tu hai raccolto su montanelli e sul suo boicottaggio contro la città.purtroppo non ho visto la mostra. come posso documentarmi?

Inviato il 26-06-2007 08:09
Inviato da: Umberto Sartory

Quella mostra seriva molto bene all'uopo, in quanto riportava in sequenza e affiancati molti giornali e manifesti dell'epoca, e non era difficile cogliere i movimenti che la demagogia effettuava per ricondurre il Popolo all'ossequio attraverso l'instradamento su binari morti della lotta che portarono a tante piccole sconfitte successive, le quali ingenerarono sufficiente frustrazione da far digerire al Popolo il grande inganno finale della legge che mise fine al Fronte per la Difesa di Venezia.
Alla mostra era altresì esposto un servizio video su Montanelli stesso.

Se la mostra verrà ripresentata, sarei lieto di poterla accompagnare nella visita, e illustrarle punto per punto quello che qui ho enunciato, cara Lorenza.

A riprova comunque della veridicità di quanto affermo, la invito a riflettere sulla storia dei fatti.

Anche senza aver verificato la mia ipotesi di malafede attraverso un attento ascolto dei discorsi di Montanelli in quel servizio di RAI 3, personalmente sono disposto a dare la medaglia a un generale che ha fatto massacrare tutto il suo reggimento (il Fronte e Venezia, appunto), solo nel caso che avesse avuto almeno il coraggio di perire con esso.

Invece il signor Indro è sopravvissuto benissimo alla disfatta di Venezia e del Fronte, anzi ha fatto di questa sua disfatta motivo e orgoglio in quella carriera di pennaiolo che entusiasticamente e con assai migliori risultati portava avanti presso il nemico, e che lo vide cavalcare l'onda fin giù ai tempi di Berlusconi. Fu anche vittima in una aggressione a fuoco, se non sbaglio, come è nella tradizione delle lotte fra bande criminali...

Inviato il 26-06-2007 13:20
Inviato da: Luciano Callegaro (comitato17settembre@yahoo.it)

Anche questa mattina un trasloco a San Tomà. L'appartamento resterà chiuso qualche mese, poi il restauro e poi ... Mi auguro tanto che la famiglia che ha fatto le valigie abbia trovato una sistemazione migliore nella CITTA' STORICA.

Inviato il 28-06-2007 07:14
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Speriamo che non siano finiti anche loro fuori dal Comune di Venezia.

Inviato il 02-07-2007 19:15
Inviato da: lorenza

..E,sig.Callegaro cosa le ha risposto questo sindaco?

Inviato il 03-07-2007 16:13
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Residenza a Venezia: La giunta di Ve ha approvato l'accordo della Municipalità del Lido con la Sovrintendenza per costruire abitazioni nell'area degli Alberoni, (Valmarana) area vincolata dalla stessa Sovrintendenza e dalle associazioni ambientaliste un paio di anni fa come area naturalistica. Si prevede un venti per cento di appartamenti ad uso residenziale. Complimenti, non c'è che dire. Con la fame di case che abbiamo a Ve, questi le costruiscono ma non per noi Veneziani, ma per i foresti che verrano a passare agli Alberoni quindici giorni all'anno ad Agosto. E pensare che ho amici che farebbero carte false per andare ad abitare agli Alberoni, piuttosto che lasciare la nostra bella isola veneziana.Non c'è problema, abbiamo la contro-risposta. Ci volete buttare al di là del Ponte, ma noi non c'è ne andremo , e se c'è ne andremo, seguiremo gli altri 145.000 mila che se ne sono andati in amministrazioni più serie, come quella di Spinea, Cavallino, Mogliano, Mirano, Marcon... Caro Luciano, pensi che possiamo ancora dialogare con questi pseudo-signori, che si ricoprono la bocca di nulla? come sulla residenza, dove ha distanza di vent'anni, c'è ancora colei che ha prodotto un esodo tale da eguagliare quello Dalmata-Istrano?

Inviato il 18-07-2007 12:35
Inviato da: lorenza

io sarei ben felice di sapere che a mestre c'e' gente disposta a lasciarsi alle spalle la macchina,l'ipermercato,la casa da duecento metri quadri in cambio di una da sessanta pur di recuperare la residenza a venezia e riprendersi la citta'- riappropriarsi anche di un masegno alla volta,degli ultimi spazi disponibili. gente che ritorna per decidere per sfidare-per riconquistare quello che si sono fatti fregare- naturalmente so che sto parlando di una bella fiaba poiche' la vita da affrontare impone ben altro e purtroppo voi che vivete a mestre(e io vi comprendo perche' la vita quotidiana non concede energie da impegnare in ideali se devi sopravvivere)ormai venezia la traducete da lontano con lo sguardo oltre il ponte e forse vi sembra impossibile che sia ancora li' e che esista-l'operazione e' riuscita-venezia e' sola,isolata dal resto- Si aprano le danze per gli ultimi avvoltoi speculatori-

Inviato il 22-07-2007 17:31
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Lorenza, mi dispiace per te, ma noi abitiamo a Venezia, è anche se abitassimo a Favaro o Marghera, la nostra città rimane sempre Venezia, perchè la città e sempre rimasta una da Pellestrina a Chirignago, anche se ci hanno provato inutilmente con quattro referendum a dividerla, con i risultati che tutti conosciamo. La gente veneziana non si è fatta fregare, ma cacciare da questi pseudo-amministratori che ci governano Venezia tutta. Noi tutti ci siamo fatti scippare la nostra città da questi personaggi teatrali, e nemmeno tanto comici, che hanno spedito il nostro popolo e i nostri fratelli veneziani sotto tonnellate e tonnellate di cemento, invece che farlo rimanere su case con archetti e decorazioni millenarie davanti ad una distesa di laguna, vicino a camion e macchine di mezza europa che transitano davanti a finestre, invece di gustarsi il passaggio di sandoini e mascherette a remi, e a pochi passi da parchi creati sopra benzene, mercurio e idrocarburi vari, invece di poterli fare passeggiare in oasi vere quali sono le nostre isole. Ci sarebbero molti veneziani disposti a tornare ad abitare in centro e nelle proprie isole, ma per loro e le loro famiglie è impossibile pensare di sborsare 4000.000 € per avere una abitazione decente, restaurata, e con tutte le cosettine a norma dentro casa ed in più, non si potrebbero permettere il lusso di tornare e di sborsare tutti questi soldini per poi trovarsi un servizio di trasporto inefficente e della metà del secolo passato, degno nemmeno di essere esportato a Gardaland, che non gli permetterebbe di conservare nemmeno il loro posto di lavoro. Tant'è, che anche per quest'ultimo motivo, l'esodo è incominciato da circa un decennio massicciamente anche a Mestre, portanto gli abitanti fuori dai confini Comunali (e dall'altra parte Mestre si incomincia a vedere come Venezia un paio di decenni fà). Come vedi, anche se il territorio è variegato e diverso nelle varie parti comunali, le problematiche sono quasi le stesse (esodo, residenza, trasporti, pulizia, mal governo, aumento dello spreco di denaro per ogni nuova costruzione in fase d'opera nel nostro territorio comunale...). Ci sarebbero tante persone che tornerebbero volentieri in centro e nelle isole, perchè a loro dei Centri Commmerciali e delle macchine poco importa, se poi alla sera nel ritorno verso casa non buttano una sguardo sulla Basilica di S.Toma, e non possono ammirare quella di S.Marco, e magari lasciarsi incantare dalla Riva dei Schiavoni, dalla Zuecca, e dalla chiesa della Salute. Il materialismo stà distruggendo la nostra città, e sarebbe proprio il caso di riniziare a tornare ad avere come fede la religiosità di Venezia e non il consumismo di motori e di carrelli pieni dentro milioni di metri cubi di cemento. Solo così potremmo allontanare dalla nostra città quei avvoltoi che mandano in fregole persino le faccie delle varie statue dedicate alla MADONNA, sparse per la nostra città. Pensiamoci bene; mentre festeggiavamo il Redentore consumistico e non più religioso, la Madonna di S.Barnaba perdeva la faccia. Se non è un segno questo...

Inviato il 23-07-2007 11:45
Inviato da: lorenza

ma,vedi tello mi hai risposto tu che fatalita' abiti a venezia e io abito a venezia.-io vorrei vedere questo forum pieno di voci che si ribellano dalla terraferma-

Inviato il 24-07-2007 15:09
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Ma, Lorenza. Più che dalla Terraferma, direi dalla provincia, visto l'esodo della popolazione veneziana degli ultimi anni verso comuni più residenziali rispetto a Venezia e la sua cintura urbana. Se guardi bene questi articoli, penso che gli unici che abitano in laguna siamo io, Te, e un'altra persona. Lo so perchè conosco la maggior parte di coloro che hanno scritto queste risposte all'articolo del Sig.Callegaro. Il resto sono cittadini di terraferma. Il popolo veneziano ha bisogno di ritrovarsi e di riunirsi, perchè ha già avuto la disgrazia di essere diviso da questi teatrali personaggi che ci governano la città, ripeto, da Pellestrina a Chirignago, dopo ben quattro referendum. Mi spiego con un' esempio: Se per il tram viene chiesto un mutuo strordinario di 19 milioni di €, perchè all'epoca non sono stati calcolati i sottoservizi, o il costo iniziale del Ponte di Calatrava viene triplicato perchè non hanno preso in considerazione se le fondamente reggevano oppure no, e se mi chiudono un'ospedale pubblico in centro per costruirne un'altro che però sarà mezzo privato in campagna, io, cittadino veneziano del Lido o di Zelarino, me ne deve importare, perchè fa parte della mia città e del mio Comune. Loro hanno sempre voluto dividere il popolo, affinchè questo non si confrontasse sugli scempi e i disastri che loro combinavano nelle varie zone di Venezia e della Terraferma. Se guardi bene poi ai problemi generali di tutta Venezia, ti accorgerai che sono simili nella loro complessità, come quelli dell' esodo, della museificazione dei vari quartieri della pulizia delle strade, dello spreco di denaro pubblico...oltre a quello del trasporto che sarebbe la priorità fondamentale della nostra città. Ci hanno già diviso per decenni, oltre a cacciarci dalla nostra città. La scommessa è quella di ritornare uniti tutti, solamente come VENEZIANI, per farli accomodare (a loro) fuori dalle mura cittadine.

Inviato il 25-07-2007 17:16
Inviato da: francesco (audida@libero.it)

visito il vostro sito per la prima volta e leggo che da un lato si lamenta della difficile situazione abitativa dei residenti e dall'altro sponsorizzate e pubblicizzate le attività ricettive. Questa è una contraddizione che rende risibili tutti i commenti. E inoltre: ma cos'è questa venezianità! Chi sono i veneziani doc e cosa fanno?

Inviato il 28-07-2007 08:09
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Noi, quelli del sito, non ci lamentiamo. Ci incazziamo.
Noi mostriamo quello che avviene, nella speranza che il popolo Veneziano (quello vero) decida di riscoprirsi tale e salvare la sua Madre Patria.
La lagna all'italiana non fá per noi.
"Se non proponi soluzioni, sei parte del problema": ottima massima.
Faccio questa precisazione perché il verbo "lamentare" mi é sempre stato un poco indigesto :)

Detto questo, rispondo alla pubblicizzazione.

Quelli che vedi sono banner di Google, e ci permettono di andare avanti.
Nessuno di noi é abbiente, ma mantenere la struttura di macchine del circuito venicexplorer/ourvenice ha un costo.
Mi pare estremamente giusto che qualche soldino ricavato sulla pelle di questa Cittá venga, in qualche modo, dato a qualcuno che tanto stá facendo per essa.

Inoltre, attenzione a non cadere in una semplice trappola: se é vero che c'é un gran numero di delinquenti e "furbacchioni" vari, é anche vero che ormai Venezia ha raggiunto lo status di Tempio, cioé di meta di pellegrinaggio.
Questo é per noi necessario, piaccia o meno é il turismo la nostra fonte di sopravvivenza.
Certo, si potrebbe iniziare a parlare di limitare il turismo, gestire meglio i flussi, etc...
Peró, per coloro che in qualche modo sono o saranno abilitati a venire ad ammirare la nostra Cittá, un posticino bisogna pur trovarlo.
Non li possiamo mica mandaro sotto ad un ponte, tanto piú che sotto a tutti c'é acqua!

Quello che intendo dire é che non ci deve mai essere fanatismo. Se il mondo ci considra un luogo da tutelare e meritevole di essere visitato, é piú che giusto che ne abbia la possibilitá.

E quanto all'ultima domanda sui veneziani doc, non c'é una lista ufficiale.
Non si é veneziani per nascita, molto piú spesso per elezione.
É un fatto che una grande parte dei cosiddetti "veneziani" nati qui siano in realtá solo dei compiacenti sbranatori del bene comune come tanti altri.
"Veneziano doc" é chi questo tempio lo vuole conservare, per fare in modo che i filgi dei suoi figli lo possano ancora visitare ed ammirare. A prescindere dal suo luogo fisico di nascita.
Non é "veneziano doc" chi se ne lava le mani, chi con la scusa del "ma cosa vuoi che possa fare io" o "tanto non cambia nulla" non fá nulla per salvare quello che gli antichi Padri ci hanno lasciato. E ovviamente nemmeno chi si limita a lamentarsi.
A Venezia non serve che il suo popolo deleghi alle delinquenze di partito le sue responsabilitá, e nemmeno che si limiti a sostenere di aver compreso il pericolo che corre: le serve che il suo popolo si attivi per EVITARE la sua scomparsa.

Cosa fanno questi veneziani?
Tutto quello che possono, se sono tali.
Da parte nostra, facciamo questo:
http://www.ourvenice.org/
Il lavoro in rete e sul campo non é semplice da sostenere.
Vuoi vedere altri possibili nomi "doc"? Allora leggi i commenti alla nostra petizione, qui:
http://www.ourvenice.org/petition/commenti.php#com

La situazione dei residenti é solo fuffa se gli crollano le case, le rive e i palazzi.

Inviato il 28-07-2007 09:05
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: francesco (audida@libero.it)

si dice che can che abbaia non morde; incazzarsi fa solo male alla salute e rende ancora pù acidi perchè si perde il senso della misura e si rischia di sopra o sottovalutare le cose e gli avvenimenti; è sicuro che non c'è proprio altro modo di fare un pò di cassa evitando di alimentare proprio coloro che sono la causa di tanto degrado? e poi: perchè é il turismo la nostra fonte -unica? - di sopravvivenza; ma chi l'ha detto? e dove sta scritto? ma nei tempi passati, quando il turismo era VIAGGIARE Venezia di cosa viveva? ma forse è meglio il turismo di oggi che offre grosse opportunità: trasporto di lenzuola sporche e pulite - di bibite in lattina o PTE che regolarmente ritroviamo in canal grande - tiracarettisti - donne delle pulizie per affittacamere e B&B - giovani laureate addette alla consegna chiavi degli appartamenti + o - abusivi, etc... . E poi, questa città non è un tempio! è semplicemente una città che dovrebbe essere vissuta come tale - così dicono i vecchi venessiani

Inviato il 28-07-2007 13:51
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Hai ragione, forse incazzarsi non é il termine piú corretto.
Ma contestualizziamo: ho usato il termine solo come forte contrapposizione col termine lamento.
Dato che con lamento non intendo certo dire "mettersi nell'angolo a piangere sommessamente" ma "lagna" in senso popolare, va da sé che con incazzarsi non intendo "perdere il controllo delle cose e agire dissennatamente".

In realtá agire dissennatamente é l'ultima cosa che facciamo: anzi, é proprio quell'agire che contestiamo (privo di senno).
Per il resto, rispondo quotando quanto scrivi:


è sicuro che non c'è proprio altro modo di fare un pò di cassa evitando di alimentare proprio coloro che sono la causa di tanto degrado?

Certo che ci sono altri modi, mai detto il contrario.
MA teniamo bene a mente che tra i "coloro" figurano ben altri (e molti piú) cosiddetti "veneziani" che da quei banner non sono per nulla pubblicizzati. O si pensa davvero che solo dalle fantomatiche "sale del potere" si possa fare qualcosa, autogiustificando quindi il fatto di non fare proprio nulla? Questa sarebbe ignavia, e chi la pratica sono una buona parte dei veri "coloro"


e poi: perchè é il turismo la nostra fonte -unica? - di sopravvivenza; ma chi l'ha detto? e dove sta scritto?

Appunto, unica io non l'ho detto né sottinteso. Al massimo ho sottinteso principale.
Ma, in Venezia centro storico e isole, direi che si tratta precisamente della fonte principale.
Artigiani non ce ne sono piú. Forni pochi. Industrie (a parte il vetro di Murano, e anche anche) nemmeno.
Secondo me sí, il turismo é la nostra PRINCIPALE fonte di sopravvivenza.
Per dire di no, mi servirebbe qualche esempio di cose reali e presenti nel territorio isolano che sarebbero in grado di mandare avanti questa cittá senza questi pellegrini, al giorno d'oggi.
Nota: sottolineo che non ho parlato di turismo di massa, ma semplicemente di turismo.


ma nei tempi passati, quando il turismo era VIAGGIARE Venezia di cosa viveva?

Prima di quei tempi c'erano comunque varie attivitá, che adesso non ci sono piú.
Avevamo granai, l'Arsenale, fabbriche di birra, di tessuti, artigiani, calzolai, panettieri, ecc....
Ma poco prima che iniziasse il periodo "turistico" di Venezia, Venezia viveva di poco e semplicemente... male.
Chi ha l'etá spesso racconta di situazioni terribili, con la principale attivitá delle donne che era infilare perline!
Un esempio? Basta fare un giro e vedere dei filmati dell'Istituto Luce.
L'archivio stá qui:
http://www.archivioluce.com/
Per esempio, si puó provare a cercare il titolo "L'altra faccia di Venezia", del 1962.
Abstract di quel filmato:
Il documentario mostra un volto inedito di Venezia: quella dei quartieri popolari e del faticoso lavoro a cottimo e delle donne, quella delle nuove speculazioni edilizie e del degrado degli antichi e disabitati palazzi
Non é il turismo la vera piaga, eventualmente lo é il non saperlo gestire per nulla, infischiandosene dei danni irreparabili creati per avere qualche soldino in piú oggi.

Penso che quanto scritto sopra risponda anche alla parte sulle bibite in lattina e compagnia bella: basterebbe saperlo fare, invece di scgliere la soluzione piú "economica e rapida" a discapito dell'intera area edificata.

E infine... non é un tempio?
Ci sono Santi ovunque qui, Chiese ovunque e simboli religiosi pure.
Come si pensa che la vedessero questa cittá coloro che l'hanno fatta?
Dovrebbe sí essere vissuta, ma anche mantenuta e rinnovata.
In tempi passati, se ad un mercante andava bene un qualche "orpello" per la Cittá lo metteva sempre volentieri.
Cosa fanno i "mercanti" di oggi? Altro che donare, quelli sbranano...
E i vecchi ai quali ti riferisci? Vivere la Cittá significa forse starsene seduti sperando che quanlcun'altro se ne prenda cura al posto nostro?
Questa non é una semplice cittá, é un dono dal passato.
E come tale vá sia vissuta che preservata.

Inviato il 28-07-2007 14:38
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: francesco (audida@libero.it)

simo noi artefici del nostro futuro;
il turismo di massa che oggi a venezia è come uno tsunami quotidianol'abbiamo voluto noi;il costante aumento dei prezzi delle abitazioni?idem (la conseguenza? sfratti e quindi esodo per far posto a b&b); azione / reazione - molto semplice;un esempio? venezia inizia la sua metamorfosi circa 11 anni fa, quando fino a quella data per il cambio d'uso vigevano regole abbastanza rigide.
poi succede qualcosa;
AZIONE: per il cambio duso -che prima del '96 prevedeva una quota di almeno 200 mq - ora sono suffucienti 120 mq per di più reperibili anche in più piani!
10 anni di sbranamenti incontrollati!
REAZIONE: dimmela tu!
AZIONE: sempre nello stesso periodo l'apertura dei locali pubblici era noormata da regole rigide una delle quali prevedeva una distanza minima tra una attività e l'altra; ora questo limite non c'è più!
REAZIONE: dimmela tu!
e avanti così!
le alternative al turimo devastante?
nella prossima puntata

ah, dimenticavo!
prova a visitare venezia per le fodere e troverai campi e campielli pieni d'erba; sai perchè cresce l'erba dove non c'era mi stata?
non dirmi: perchè la gente non passa più - pensaci!
alla prossima

Inviato il 29-07-2007 08:17
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Dal punto di vista mio:

REAZIONE 1: a livello normativo si dava la possibilitá di diventare avvoltoi, e molti l'hanno fatto.
Chi l'ha fatto ha pansato al soldino facile invece che alla sopravvivenza della Cittá.
"Colpevoli": tanto quelli che hanno fatto questa norma quanto tutti quelli che, in qualsiasi modo, l'hanno sfruttata

REAZIONE 2: stessa identica come sopra

Vá da sé che non considero "veneziani" tutti coloro che in questo sbranare avevano, hanno o prenderanno compiacentemente parte.

Ma il punto é ben altro: ci sono problemi terribilmente piú gravi ai quali porre rimedio.
Abbiamo in atto una disgregazione fisica dell'intera cittá, che attacca tutto sino ad un paio di metri da terra.
Questa solfatazione non fá nessun distinguo: prende tanto la Cá d'Oro quanto il b&b abusivo.
Se non ci si muove per risolvere quello come primo problema, tutto il resto decade. Semplicemente perché non ci sará piú FISICAMENTE qualcosa su cui discutere.
A quale turista interesserá visitare Venezia, se questa diventerá una cittá a costante pericolo crolli (e quindi pericolosa) e futuro ammasso di rovine? In quel momento qualsiasi discussione su turismo & Co. diventerá semplicemente risibile.

Non a caso preferisco parlare di Tempio e pellegrini che di attrazione e turisti.
Venezia é stata costruita da un sacco di mani, non solo quelle nate in laguna. C'é ancora una venezianitá marcatissima anche in luoghi assai lontani da qui. É in molti luoghi c'é grande sofferenza per quello che vedono/sentono avvenire alla "Madre Patria".

Come tutti, anche noi si ragiona per prioritá: e secondo la nostra un problema come quello dei b&b é paragonabile ad un brufolo, contro il cancro che stá distruggendo tutto. LA vecchia storia del dito e della luna.
Quello che bisogna cambiare é la mentalitá, a Venezia serve il suo popolo.
E le serve UNITO, non spezzettato da beghe di parte o perenne sovrapposizione del bene privato sul Bene Comune.
La cittá stá semplicemente seguendo il suo popolo attuale: corrotto e disgregato. Allo stesso modo si corrompono e si disgregano le pietre, quelle pietre che qualche miracolo, molta fede e tanta Buona Volontá hanno contribuito a mettere sopra melma e fango.

Dici giusto, tutti dobbiamo riprendere in mano le nostre responsabilitá, piccole e grandi.
Una semplice metafora basata sull'ultimo punto al quale ti riferisci:
l'erba cresce perchè la gente non passa più? Bene, che ricominci a passarci e strappi le erbacce!

alla prossima

Inviato il 29-07-2007 12:24
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: Mario Cavallo

Sì, ma se il popolo non esisterà più proprio perché tutti, compreso oltre che il Comune anche il Comitato di Salute Pubblica, se ne strafregano del problema abitativo?
Perché se di fiducia volete parlare bisognerà che si sappia che cosa ne pensiate e quali alternative alle attuali politiche voi vogliate attuare.
Oltre a qualche Salmo ci vorrebbe anche qualche indicazione di percorso un pò più razionale e organico.

Posto che riusciate ad arginare il problema solfatazione gli altri problemi come li risolverete?

Inviato il 29-07-2007 16:29
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Mario, per cortesia: non mettetemi in bocca parole che non ho detto, né provare ad indicarci come solutori per competenze che non abbiamo mai dichiarato di avere.

Che ce ne "strafreghiamo" io non l'ho mai detto.
Io ho detto che é un problema SECONDARIO, perché se non si risolve il primo vero problema (la solfatazione) non ci saranno nemmeno le case da assegnare. Né ai turisti, né agli abitanti.
Se "poniamo" che non si riesca ad arginare il problema della solfatazione, degli altri non interesserá piú ad alcuno.

Inoltre, come ho giá detto prima, il "popolo" non é necessariamente quello nativo di Venezia stessa.
Anzi, sfortunatamente, ci sono piú veneziani fuori che dentro questa cittá, e questo é proprio uno dei motivi che ci hanno portato alla gravissima situazione che ora ci troviamo ad affrontare.

Noi non si vuole fiducia per diventare come quei membri di delinquenze di partito che ci sono oggi.
Noi si vuole fiducia per avere il potere di FERMARE una qualsivoglia attivitá che vada a minare il Bene Comune.
Dire che noi, per ottenere fiducia, dobbiamo spiegare come risolvere un problema del quale non abbiamo mai proposto di occuparci significa solo due cose: o non si é mai letta la nostra petizione, o si cerca di screditarci in casa nostra.
Propendendo per la prima ipotesi, ecco dove la si puó leggere e firmare:
http://www.ourvenice.org/petition/petition.php

Come lí scritto, i punti sui quali chiediamo pieni poteri sono:

a. Facoltà propositive, progettuali ed esecutive sui lavori necessari alla salvaguardia di Venezia e al suo sviluppo.

b. Funzione dirigenziale e di controllo sulle strutture scientifiche, tecniche e politiche deputate alla salvaguardia e allo sviluppo di Venezia o a questi connesse.

c. Piena collaborazione del Prefetto, della Pubblica Sicurezza. e delle Forze Armate al fine di garantire l´efficacia e il rispetto delle disposizioni che saranno emanate dal Comitato di Salute Pubblica.

Stá scritto da qualche parte una richiesta per un nostro coinvolgimento in problemi della cittá che non siano strettamente collegati con la sua stessa slavezza?
In caso di successo sul problema solfatazione, a che titolo mi puoi chiedere a noi come risolveremmo gli altri problemi?
Chi ha deciso che quel caso dovremmo occuparcene noi?
Dove l'hai letto o desunto?

Inviato il 29-07-2007 21:52
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: francesco (audida@libero.it)

l'erba cresce perchè non ci sono più i bambini!

Inviato il 29-07-2007 23:35
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Metafora, ho chiaramente scritto METAFORA.

Figura retorica che consiste nel trasferire il significato di una parola o di un’espressione dal senso proprio a un altro figurato che abbia con il primo un rapporto di somiglianza
(fonte: De Mauro)

Inviato il 29-07-2007 23:52
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: Mau San

Il guaio dell' Observer è, quando un articolo si fa interessante, non per volere nostro, automaticamente viene scavalcato da altri, e, spesso può passare anche inosservato. Non segue le dinamiche dei vari forum.
Posso dire, in merito, che tutto ciò stà accadendo alla mia città, colpa maggiore è dei suoi abitanti, i quali ritengono sia più utile ed istruttivo anche per la generazione futura, il porre come modello di vita il gossip, non tutti per fortuna, ma questi ultimi, sono pochi. Sono pochi quelli che a modello di vita prendono l' esempio dei nostri vecchi, i quali tenevano alla cosa e al bene pubblico quasi, se non più, che a loro stessi. Basti vedere sia in spazi pubblici che privati, le centinaia di " pietre dell' infamia " in giro per la città, e non solo per misfatti gravi. Fosse adesso, a Venezia non ci sarebbe più neanche una pietra libera, per tutto quanto è accaduto negli ultimi decenni e stà ancora accadendo. Ma, tanto, la cosa più importante per una buona parte di residenti è quella di insegnare aipropri figli, se non l' amore, almeno il rispetto per la propria terra di nascita, dicevo, è importante insegnare come quel tal personaggio televisivo o comunque che appare in video, è riuscito a costruire una certa .....topoli. No Mario, no Francesco, quello che sono riusciti a fare chi ci governa e amministra è perdere il senso del buon padre di famiglia, e non intendo la propria, intendo quella più generale. Solamente il popolo può decidere se svegliarsi e dare una bella scrollata alla classe dirigente oppure continuare a dormire sonni non tanto tranquilli, e sì che il Veneziano, non mi sembra avesse questo carattere remissivo, anzi è sempre stato battagliero. Vorrei che i Veneziani veri fossero tutti nativi, ma d' altra parte anche la storia ci insegna, una volta il titolo nobiliare lo si acquisiva per denaro, ora uno straniero acquisisce il titolo di Veneziano per amore.

Inviato il 30-07-2007 07:38
Inviato da: Mario Cavallo

Alex,
a quanto ho capito siete propensi addirittura a lasciare in mano agli attuali politici i gravissimi altri problemi di cui la città è afflitta. Di bene in meglio...

Non fa parte della sfera dello "sviluppo" della città la sua popolazione e il mantenimento della residenza per chi vuole costruirsi una famiglia in centro storico? Se la popolazione sarà assente per chi mantieni le case e le chiese, per i fantasmi?

Voi credete che la risoluzione del problema della solfatazione non andrà ad intaccare anche le sfere non prettamente artistiche e monumentali? Come il problema economico, e quindi per annesso il sistema lavorativo? Il modificare in sostanza un aspetto attuale andrà di per certo a modificare in toto tutto l'assetto cittadino, quindi che proposte serie avete sui vari aspetti che dovranno essere modificati?

Per di più che esperienze avete di managment di strutture operative? Esiste un curriculum dei quattro componenti del Comitato per vedere se il background con cui vi presentate sia reale e attendibile?

Inviato il 30-07-2007 08:48
Inviato da: Mau San

Hai capito male, non siamo propensi a lasciare tutto in mano agli attuali politici, quello che noi chiediamo è, il poter controllare, intervenire ed eventualmente punire nella maniera più severa gli attuali politici e amici. Per questo nella petizione chiediamo il pieno appoggio e collaborazione delle forze dell' ordine.
Mario, ma perchecosa credi che siano scomparse tutte quelle figure artigianali e commerciali che erano la linfa della residenzialità di Venezia ? Quanti artigiani e commercianti delle varie categorie hanno preferito un posto di lavoro sicuro in qualche ente pubblico ? Salvo poi espletare il lavoro precedente, specialmente se artigiano in nero ?
Noi cerchiamo di risolvere quel problema, ovvero la solfatazione, ed abbiamo un programma in rete, visibile a tutti e, devo dire, che fino ad ora, mai nessuno si è permesso di dire, " Io, o noi, abbiamo questo progetto, possiamo discuterne ? "
Non siamo ne diplomati in argomenti tecnici ne laureati in argomenti tecnici, siamo solamente gente comune, anzi, siamo Veneziani. Di critiche, molte, di tentativi di smontarci o demorazzizarci ancora più, ma argomenti di confronto, non ne abbiamo mai visti.
Vuoi sapere chi siamo ? Bene, io sono un semplice saldatore, ho un diploma da geometra, continuo a fare l' operaio e, il mio tempo libero lo dedico alle varie manifestazioni, che poi, sono più informazioni che cerchiamo di dare alle persone, e, allo studio della mia laguna, girandola in toto, nella sua maestosità, e per studio, non intendo libri di tizio o caio, che loro di laguna sanno solamente per pubblicazioni, no, il mio studio lagunare è nell' osservarla, esclusivamente a remi, nel domandare informazioni a questo o quel pescatore, meglio se di una certa età. Non facevano così anche i nostri vecchi della Serenissima Repubblica ?
Noi, nelle nostre manifestazioni, non abbiamo mai detto " Chiediamo alla municipalità o a tal partito di prendersi carico del problema " noi, ai politici, vogliamo togliere tutto.
Se poi, c'è chi come problema principale vede solamente la residenzialità, vogliamo discuterne ? vogliamo unirci e trovare strade che ci portino alla soluzione del problema Venezia ? C'è qualcuno che abbia dei progetti diversi dal nostro ? Bene, noi siamo qua, in rete o di persona, ma solamente cose e persone costruttive.

Inviato il 30-07-2007 10:20
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

I miei due curriculum:
http://www.alexander-bonivento.net/it/curr_inf.php
http://www.alexander-bonivento.net/it/curr_mus.php

E di nuovo: io non rispondo di ció che non ho detto.
La conseguenza principale sul piano amministrativo, nel caso il problema solfatazione venga risolto, sará proprio che l'attuale classe politica verrá spazzata via da Venezia.
E in quel caso, perché dovremmo solo occuparci del problema abitativo? Magari potremmo anche occuparci di tasse, assegnazioni, cacche di cane per terra, vu cumprá, topi nelle fogne, censura sui giornali...

Noi identifichiamo un problema e proponiamo una soluzione.
Tu, per adesso, ne identifichi un altro e chiedi sempre a noi che soluzione avremmo.
Se vuoi discutere del progetto che noi abbiamo, allora per favore commenta quello.
Lo trovi qui:
http://www.ourvenice.org/Venezia_gessificazione/docs.html
Sono i documenti alla voce "Programma per la Salvezza in extremis di Venezia"

Gli uomini si rigenerano tra di loro, le pietre no.
Noi vogliamo preservare ció che altrimenti sará IRRECUPERABILE.
A meno che tu non mi dica che sei in grado di ri-scolpire i fregi della Cá d'Oro cosí come erano, naturalmente. In questo caso avremmo piú tempo da perdere in chiacchiere non pertinenti col nostro programma.

Noi siamo persone normali, e i quanto tali cerchiamo l'appoggio di altre persone normali.
Non siamo qui a fare propaganda pseudo-politica. Non ti diró "promettiamo che se vinciamo, ci sará una casa per tutti!".
Non prometteremo cose che non possiamo essere sicuri di mantenere, né ci arrogheremo il diritto di vantare competenze non nostre.

Ci interessa assai che sia chiaro che la non soluzione del problema solfatazione fará evaporare tutte le altre sfere, a cascata.
Non ci si perde a discutere della comoditá dei sedili prima di aver sistemato un motore pericolosamente danneggiato.

E ora, se proprio vogliamo che questo sia un dialogo costruttivo e alla pari: tu hai chiesto informazioni su di noi, i nostri curriculum, le nostre competenze. Due di noi ti hanno appena risposto, ora tocca a te qualificarti come interlocutore valido.

Inviato il 30-07-2007 11:04
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: Mario Cavallo

Ma se l'attuale classe politica verrà spazzata via dai vostri provvedimenti chi si occuperà degli altri problemi?
Voi avete detto di no, avete gia pensato a chi dovrà pensarci?

Inviato il 30-07-2007 11:14
Inviato da: Loris

Mario, e che tipo di esperienze hanno gli attali amministratori politici, se non quelli di essere parte integrante di un partito, e non di certo di progetti e di soluzioni? E che tipo di esperienze hanno, se non quello di prendere per i fondelli i cittadini veneziani, quelli veri, e non di certo quelli legati alle categorie e alla pubblica dis-amministrazione? Esiste un curriculum di questi componenti Comunali per vedere se il background con cui si presentano sia reale e attendibile? Ho ti affidi alla fisolofia Dantesca, e agli organi dei giornali che continuano ad esaltare tali personaggi che, una persona con un piccolo senso critico ed un minimo di intelligenza, non voterebbe nè darebbe fiducia nemmeno in punto di essere buttato giù da un dirupo? Quando li vai a votare, sai chi sono realmente, quali sono i risultati che hanno raggiunto nella loro vita, o ti affidi alla faccia o a qualche manifesto colorato politico per dare la tua preferenza? Qui li continuano a votare, ma quando escono dai confini comunali, arrivano le batoste...Basta vedere come lo hanno bocciato quando si è presentato per le regionali! ma qui, gli interessi, i 100 Euro per mezz 'ora di giro, o per percorrere un chilometro, o per mangiare schifezze, fanno si che li abbiamo ancora in carica. Perchè ricordati Mario, tutta la città di Venezia, compresa quella di Terraferma, fuori dai confini comunali è considerata come il nulla. Fatti un giro a Verona o a Treviso, poi arriva a Venezia, è guarda come la politica viene appliacata al territorio. Hanno ragione Alex e Mau San, noi ci dobbiamo impegnare. Io sono un semplice venditore, e neppure veneziano, se non per residenza, però ho più dignità di quelli che mi comandano in questa città. Io, ho sempre lavorato onestamente, e sulla questa non ho mai lucrato. Tu, Mario? E le tue soluzioni quali sono? Facile dare addosso a persone che ci mettono la faccia, e che tentano di fare qualche cosa, ma mi sarebbe piaciuto vedere il 10% di questo disgusto quando vi hanno incominciato a cacciare dalla vostra città e vi hanno incominciato a chiudere tutti i reali luoghi di lavoro. Allora, tanta voce non nè avevate avuta, e nessuno a chiesto il curriculum a queste persone, per vedere se erano competenti o non per continuare a governare la città. Mario, Vi hanno sbattuto fuori da una città incredibile, che tutto il mondo sogna ed ama, e ancora vi avanza di ciaccolare!

Inviato il 30-07-2007 11:28
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

No, noi no.
Se arriveremo al punto in cui i cittadini decideranno di darci il potere che chiediamo, i cittadini stessi troveranno anche le figure piú idonee per ciascuno dei successivi problemi.
Magari troveranno anche gente migliore di noi per controllare il Bene Comune.
Non ci interessa esserci NOI, ci interessa che cambi la mentalitá.

A proposito, in seguito alla giusto osservazione di MauSan: ho aggiunto, sulla barra di navigazione a sinistra, i link agli ultimi 10 commenti inseriti.
Cosí ora siamo di nuovo in testa alla classifica :)

Inviato il 30-07-2007 11:31
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: Mario Cavallo

non mi sembrano domande apocalittiche o offensive quelle sul curriculum e sui problemi secondari.
così tanto per sapere dato che in città di movimenti ne nascono come i funghi.
voi vi occupate solo ed esclusivamente della solfatazione. bon.

Inviato il 30-07-2007 11:43
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Né mi sembrano domande apocalittiche o offensive chiedere di sapere con chi stiamo interagendo.
Anche i commenti (di tutti i tipi) verso di noi spuntano come funghi.
Tu peró non ti sei "presentato" :)

Inviato il 30-07-2007 11:47
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: Mario Cavallo

Piacere, Mario Cavallo.

Inviato il 30-07-2007 11:53
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Senza cattiveria Mario, ma questa risposta ti qualifica come maleducato ed arrogante.

Sei venuto a commentare da noi, hai chiesto informazioni sui "padroni di casa", ci hai attaccati secondo tue personali presunzioni su cose che non abbiamo mai sostenuto e ti avanza di fare questo tipo di ironia?

Bene, é proprio questo tipo di perdite di tempo e di atteggiamenti che sono alla base del 90% dei guai.
Io mi sento di poterti qualificare come sobillatore avverso alle nostre attivitá, perché questo é tutto ció che hai mostrato.

Quindi ti saluto finché non mostrerai almeno un pó di educazione o propensione al dialogo.

Inviato il 30-07-2007 12:01
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: Mario Cavallo

Scusa, non ti seguo...

Inviato il 30-07-2007 12:02
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

MauSan: io sono questo, ho questo diploma, faccio questo lavoro, mi occupo di queste cose
Alex: questo sono i miei due curriculum, dove c'é scritto quello che sono/faccio
Mario: io sono io

Vedi tu....

Inviato il 30-07-2007 12:06
Sito web: http://www.ourvenice.org
Inviato da: Mau San

Peccato questo non sia il forum, ma, mi sà tanto che Mario Cavallo sia una nostra vecchia conoscenza. Abile nel criticare, e ancor più abile nel non dire, come un personaggio del Mercante di Venezia.
Forse perchè magari, lavorando nel settore turistico, quel turismo mordi-fuggi e spenna, si nasconde un certo timore di perdere una fonte di guadagno più che ottima. Se tu, non hai idee su come aiutare la città, guarda come si fa, se hai idee, puoi dirle, se conosci chi ne ha, puoi farle dire o dirle tu al loro posto. E se proprio non ne hai, o non vuoi, non ti curar di noi, ma guarda e bevi.

Inviato il 30-07-2007 12:39
Inviato da: elbaso

Noi abbiamo scelto di salvare Venezia e, con il consenso del popolo, cacciare via l'attuale classe politica fatta di fazioni e di clientelismi che pensa solo a rafforzare il potere proprio
e dei propri amici di fazione mentre il bene comune ,
inestimabile nel caso di Venezia , se ne và in briciole .
Noi abbiamo scelto di salvare venezia non per hobby
ma perchè ci sentiamo Veneziani, ed essere Veneziani vuol dire prendersi cura della propria città , preservarla
affinchè anche le generazioni future possano godere
la vista di questa meraviglia unica al mondo .
Tutti gli altri , anche se sono nati qui, sono solamente
dei barbari invasori che sfruttano la città
fino a distruggerla .
E poi basta con le parole buttate al vento , suggerite da anni
e anni di " catechizzazione " per salvare
la propria fazione politica ..... avete a cuore Venezia ?
Aiutateci .... Preferite la vostra fazione politica ?
Non avete piu diritto di essere chiamati Veneziani ....
Ricordo inoltre che la Serenissima mise al bando e
vietò qualsiasi partito o fazione già alla fine del 200
Per far si che non ci fossero lotte e perchè tutti pensassino
al bene comune : " Prima Venezia e poi tutto il resto "

elbaso

Inviato il 30-07-2007 14:21
Inviato da: Ely

Elisabetta, cinquant'enne, abitante in Centro storico. Diplomata, infermiera generica poi specializzata per trent'anni c/o il miglior ospedale d'europa degli anni trenta, ovvero l' ospedale al mare, reparto di Ginecologia, amante di Venezia, e poco propensa ai politici filosofi, e alla gente cialtrona e piagnistea. Avrei idee per la mia Venezia, ma non voglio aggiungermi alla massa, ovvero a quella sfilza di ciacoloni che contiunuano a parlare senza causa, che di concreto non hanno un bel nulla da dire, e che si continuano a lamentare solo quando qualche altro si mette in gioco con idee diverse e non conformi a questa "società veneziana" tanto boca quanto ipocrita. Preferisco ascoltare, osservare, e di massima, scelgo le persone che mi convincono con la forza del coraggio che non abita più nella mia città. Ma sopratutto, e qui devo fare un mea culpa personale per essere arrivata in ritardo a comprendere che il problema di Venezia sono proprio quelli che i problemi dovrebbero risolverli, non scelgo più questi sciaccuoni che ci governano la città da oramai una decina di anni. Patetici, nevrotici, vuoti, pure pure antipatici e gobbi, portatori solo di danni e di spese per noi cittadini, ed io lo posso dirlo, sig.Cavallo Mario, perchè la solftazioni ogni giorno si continua a divorare strati della pietra che regge la mia casa; tant'è che dopo dieci anni che lo restaurata, adesso mi tocca metterci mano, e di tasca mia se non voglio che caschi in testa a qualcuno. (L'unica mia consolazione e che gli crollasse magari a chi dicessi io, così vediamo poi se gli passa la voglia di voler ancora governare e di non far politica, ma solo gli interessi propri e degli amicuzzi) Se tu non hai il problema della solfatazione, e della serie dici "e voi vi occupate solo della Solfatazione Bon!" evidentemente è perchè anche se quella situazione ti mangia la casa o l'albergo a te poco importa, visto che magari puoi usufrire di agevolazione per rimetterla in sesto che noi poveri cittadini non riceviamo, o evidentemente come dice Mau San, sei legato a quel gioco politico che a te stà comodo e ti vanti di giudicarlo di grande spessore e con un backgrounde attendibile, sopratutto nel 27 del mesi e dintorni. Io sono infermiera specializzata, e non ho paura di dare i miei dati, perchè sono una donna libera, e lontana dalla collusione di questo gioco politico che sta distruggendo l'amore della mia vita. E il fatto che qualcuno cerca di riportare la politica al suo degno nome in questa città, fà vanto di merito a questi ragazzi e chi si pone in gioco. Almeno le loro idee le conosco, dato che da un paio di anni li seguo, e guarda te, mi stanno anche bene, dato che loro hanno la forza del coraggio, almeno di non nascondersi! Tanto di gente intelligente in giro a Venezia c'è ne ben poca, anzi, direi che non c'è ne proprio, visto la capitale delle truffe che l'hanno fatta diventare. E vero, ci vogliono veri veneziani, tant'è che leggendo questi articoli, mi sono resa conto che sono più veneziani quelli che vengono da fuori (complimenti Loris, sposo in pieno tutto quello che hai scritto), che non quelli che ci ritroviamo tra le mura antiche, degne nemmeno di scappare.

Inviato il 30-07-2007 14:41
Inviato da: francesco (audida@libero.it)

stemperiamo un pò gli animi e datemi per cortesia il vs. parere sulle due nuove gradinate adiacenti la testa di ponte di p.le roma; il rapporto alzata/pedata è a mio avviso semplicemente indecente; ogni tre gradini si sente il bisogno di saltarne uno o due; e pensare che bastava copiare il rapporto del ponte di rialto - gradinata centrale o laterale -
e poi, tutte quelle gomme americane; fra qualche anno sembreranno in trachite anzichè in pietra d'istria.
infine: la meraviglia dei tirantini in acciao nel parapetto della rampa disabili - uniti con lo scotch grigio - ma il direttore lavori dov'era?

Inviato il 30-07-2007 17:00
Inviato da: Mau San

Francesco,
questo, stà a dimostrare con che razza di amministratori, a partire dalle varie municipalità per seguire più in alto, abbiamo a che fare. Ma forse, sono io a sbagliare, può darsi che, il dirigente preposto ai lavori e, prima ancora il progettista dei lavori, abbiano pensato all' utilità di una simile alzata, per far correre meglio le ruote delle varie valige. Io, ho notato un' altra cosa, ma vorrei fossi tu stesso a provarla, prova a fare i gradini scendendo e guardali bene, poi, dimmi la sensazione che provi.

Inviato il 30-07-2007 17:54
Inviato da: francesco

insisto e credetemi, la pedata è troppo corta e quei gradini sono pertanto sbagliati; e poi di spazio ne avevano a volontà;
altra cosa: mi spiegate perchè il ponte orizzontale ottocentesco adiacente la biblioteca marciana è da anni, ricoperto da un'altro pseudoponte, in attesa di restauro?
altro sassolino: chiudi una finestra e ti saltano addosso, dai fuoco ad un'ala del mulino stucky e diventi un benefattore della città! perchè?

Inviato il 30-07-2007 19:57
Inviato da: Luciano Callegaro (comitato17settembre@yahoo.it)

Caro Francesco il giorno dopo che le gradinate del ponte di Calatrava sono state aperte al pubblico ho scritto al Sindaco facendogli notare che il rapporto pedata alzata non era corretto e che quei gradini sono stati pensati per i sette nani di Biancaneve. Infatti se non vuoi cadere ogni tre gradini devi attraversare la gradinata di traverso. Lo spazio c'era e si poteva pensare ad una gradinata con misure diverse. A Venezia ci sono centinaia di ponti che funzionano tutti. Bastava guardarne qualcuno e copiarne le misure senza pensare molto. Ma siccome la meteria grigia non manca ai nostri amministratori e non manca ai nostri tecnici mi è stato risposto per iscritto da un ingegnere che i gradini sono corretti 2a+1p=62/65 cm. Non ho neanche risposto all'ingegnere che conosco, per altri motivi, e che non mi sembra poi tanto piccolo per cui sono sicuro che si sarà senz'altro accorto dell'errore fatto dal progettista dei gradini, ma loro non sbagliano mai, mentre il cretino sono sempre io che sollevo qualche dubbio sulle capacità di far funzionare la materia grigia di certi personaggi. Quando hanno progettato la pavimentazione di Piazza Erminio Ferretto molto probabilmente hanno lasciato il compito di eseguire gli esecutivi ad un ragazzetto appena diplomato il quale ha fatto confusione prendendo il per mille come fosse per cento, cioè mi spego per fare scorrere l'acqua piovana basta una pendenza molto contenuta, invece errore su errore ne hanno combinate di tutti i colori fatto è che vi sono in molte parti della piazza dei gradini fuorilegge chiamati "ammazzacristiani" che hanno mandato all'ospedate circa un centinaio di persone. Io mi auguro che sia un errore, ma se non lo è ... A proposito mi è capitato di sentire un discorso a Piazzale Roma tra un gondoliere e un notoscafista. Erano incazzati neri con Salvadori e il suo amico Cacciari (meglio che non trascriva il testo). Di sfuggita ho sentito coniare casualmente anche uno slogan: CACCIAMO IL CACCIARI. Ebbene da anni non ho sentito una voce (DICO UNA SOLA VOCE) alzarsi a favore di Cacciari e della sua amministrazione. Qualcuno una volta diceva: Ragazzi siamo arrivati alla frutta o al capolinea. Ma quale frutta, dico io: Ragazzi bisogna alzarci il padrone deve chiudere. CACCIARI deve rendersi conto che ha chiuso con Venezia.
Dobbiamo convocare unìassemblea generale di tutti i Comitati e Associazioni che si sono costituite spontaneamente, le idee e la gente non mancano.

Inviato il 31-07-2007 06:54
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Fra.Cas.

I motoscafisti ed i gondolieri, compresi gli Albergatori, l'università, il Porto, i ristoratori e gli esercenti baristi, ed i 7100 e passa dipendenti comunali nei doppi uffici pubblici a Venezia, (nel senso di doppioni tra il Centro storico, isole, terraferma), sono responsabili nella maniera più collusa, intrinseca e compiacente, dell'elezione di questi personaggi al governo della città e a pseudo-mitici-id(i)oli, che pure la materia grigia rivendica un pò più di intelligenza e si sente offesa, se paragonata a costoro.
E inutile che si lamentono, i cari amichetti del palazzo, e non di certo amici della popolazione veneziana. D'altronde, perchè dovrebbero lamentarsi? Gli stazzi continuano ad aumentare; i taxisti ci hanno scippato la motonave alla Pagia ed Rio Novo e la nostra libertà di spostarci da S.Marco alla Stazione in poco più di 13 minuti, (ora 22 perchè devono passare loro con il gregge turistico); Se alla notte ti capita un mal di pancia, e ti tocca andare al Civile, devi chiamarti un taxi perchè di vaporetti nemmeno la sagoma, e ti sparano 60€ (solo andata) e ti dicono che sono pure buoni, poichè non ti applicano il tassametro (cosa che fanno regolarmente durante il giorno); i plateattici occupano a dismisura campi e persino callette non più larghe di un pontile del vaporetto, provare per vedere qui a S.Zaccaria che razza di scembi ed abusi che hanno combinato; E poi gli avanza di lamentarsi? E noi cosa doveremmo dire? Ma forse non dovremmo dire! Meglio di "Cacciare il Cacciari", sarebbe più appropiato dire cacciamoli e basta! D'altronde, esiste a Venezia una controproposta ed una classe diversa da questa per risolvere i problemi, o solamnete per avere la possibilità di scegliere tra uno o l'altro progetto o programma? Io credo proprio di no. D'altronde, quando ci hanno incominciato a Cacciari dalla nostra città, non c'è stato nessuno che sia sceso in piazza, e che abbia elevato una voce di protesta. O per altre situazioni, non c'è mai nessuno che leva una voce diversa dalla solita "ipocrisia veneziana", se non da quello che ho letto, al di fuori di questo blog.

Inviato il 31-07-2007 15:01
Inviato da: Mau San

Devo darti un po' ragione Fra. Sarebbe da scendere in piazza a protestare ed anche in modo vigoroso. Noi ci andiamo, e ogni qual volta, viene messo un avviso sia nel forum che su venicexplorer e ourvenice. Ma, non ho mai sentito dire " ciao, io sono tizio che ha scritto quel o quei commenti " . Tutto ciò, è stato creato sì per informare chi naviga in rete, ma in specialmodo per cercare di far avvicinare chi ama Venezia, e, muoversi tutti assieme.
Dimenticavo, quando viene usato il megafono, non usaimo certo parole dolci per i vari amministratori, e allo stesso modo verso chi, anche se nativo, se ne frega della città.

Inviato il 31-07-2007 16:05
Inviato da: francesco (audida@libero.it)

proposta:
da bravi veneziani che ne dite se usassimo in modo più vigroso la rete?
mettiamo un pò di soldini e creiamo un mega blog su google, una finestra sul mondo a favore di venezia e per una venezia diversa;
d'altronde per di qua passa tutto il mondo!

Inviato il 31-07-2007 17:30
Inviato da: Mau San

Penso non serva, già tutto questo è al 4° posto a livello mondiale in google, come utenza. E poi, come definisco io, la rete è sempre pericolosa, una semplice frase può essere interpretata in modo diverso da più utenti. Abbiamo bisogno di di guardarci negli occhi.

Inviato il 31-07-2007 17:40
Inviato da: Umberto Sartory

Propongo di spostare questa discussione fiume nel foum Ourvenice.
In linea di massima, comunque, la Petizione che chiediamo di firmare ci designa come le persone in grado di individuare le giuste persone per la soluzione dei vari problemi.
Penso sia fuori di dubbio che chi sia stato coinvolto attivamente nel malaffare di partito non avra´ titolo per entrare a far parte delle nostre squadre.

Inviato il 31-07-2007 18:33
Inviato da: luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Carissimi Amici, propongo per la seconda quindicina di settembre un primo incontro ristretto almeno per guardarci negli occhi per poi decidere che cosa fare. E' mio parere che chi ha gestito il potere ed ha amministrato la città ed i vari enti è fuori.

Inviato il 31-07-2007 21:10
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: francesco (audida@libero.it)

continuo a sentire una forte e strana contraddizione in questo sito; quando all'università si parlava di città museo mi chiedevo cosa potesse essere; ora l'ho capito; non ha senso ostinarsi a salvare una citta come venezia tralasciando il problema del continuo esodo; una città senza la propria gente è una città senza vita; arriverà un giorno che allla sera chiuderanno i cancelli dei giardini papadopoli per riaprirli al mattino -come agli studios di hollywood - comunque in parte è già così; si prova una malinconia a camminare di mattina presto per la città, non c'è nessuno, nessuno ai balconi, per le calli, niente; è verso le 10 che la città si anima; che triste!

Inviato il 01-08-2007 19:49
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Contraddizione?

Se c'é la cittá ma non la gente, forse un giorno la cittá potrá tornare piú viva di quanto sia mai stata.

Se non c'é la cittá, problema risolto in partenza: non c'é piú nulla da fare.

Secondo voi, perché molti se ne vanno da qui?
Io identifico principalmente due cause:

1) Venezia gli stá "scomoda" e preferiscono la terraferma
2) Non hanno i mezzo materiali per tirare avanti coi prezzi che ci sono

Il problema dell'esodo forzato ritengo si applichi comunque al solo punto 2, il punto 1 é una scelta soggettiva di ciascuno.
Noi abbiamo scelto di difendere le Pietre, non gli uomini.
Quando queste Pietre verranno tolte dalle sgrinfie di tutti gli avvoltoi che le stanno consumando, sará un effetto domino. E come l'immoralitá di sbranare le Pietre sará dissolta, cosí lo sará l'avidita di chi rende troppo oneroso vivere qui.

É il sistema a la mentalitá ció che vogliamo cambiare. Fatto questo, tutti i problemi causati da gente indegna di questo luogo svaniranno, e il caro-tutto é proprio uno di questi.

Inviato il 01-08-2007 20:21
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: francesco (audida@libero.it)

ma la gente se ne và perchè la mandano via!! ma scusa, le leggi le statistiche o no? quindi secondo te sarebbe un esodo volontario!
ti interessa la difesa delle pietre di venezia e non delle persone che ci vivono?? ma ho capito bene?
tu sei come quella vecchia signora ingioiellata che ad una conferenza presieduta dal fisico Rubbia che spigava l'effetto serra e quindi l'innalzamento del livello del mare -ovviamento dannoso per l'umanità - si alzò e disse: e la nostra povera Venezia? ti risparmio il commento e l'espressione di Rubbia!
venezia non è stata costruita dagli alieni e non è nemmeno giusto che rimanga intrappolata come una farfalla nel miele, cristallizzata in un preciso momento, senza futuro, ferma, immobile.

Inviato il 01-08-2007 20:51
Inviato da: Alexander Bonivento (alex@ombra.net)

Ho dato opinioni che sembri aver completamente frainteso.
Spero in buona fede, quindi cerco di spiegarmi meglio.


SECONDO ME SAREBBE UN ESODO VOLONTARIO?

Leggendo sopra, trovi che la causa identificata con numeretto 2) é, secondo me, quella che causa l'esodo forzato (cioé: quelli che vengono mandati via, come dici tu).

Subito sotto escludo dal problema quelli che se ne vanno per pigrizia, perché quelli non sono stati mandati via ma HANNO VOLUTO andare via perché piú comodo andare a fare la spesa con la macchina.

Quindi ho chiaramente scritto che l'esodo, quello di chi viene mandato via, NON É PER NULLA VOLONTARIO, ma colpa di tutta una schiera di compiacenti avvoltoi.

Visto che lo affermi con tanto di punto esclamativo, mi dici per cortesia DOVE ho scritto che secondo me sarebbe un esodo volontario?


MI INTERESSA LA DIFESA DELLE PIETRE E NON DELLE PERSONE CHE CI VIVONO?

Sembra che tu abbia scelto con cura cosa leggere e cosa no di quanto ho scritto.
Sembra tu ti stia riferendo solo alla frase:
"Noi abbiamo scelto di difendere le Pietre, non gli uomini."

Peró hai scordato di leggere o considerare quello che ho scritto subito sotto, e cioé che, secondo me, la soluzione del problema pietre porterá automaticamente anche la soluzione a tutti gli altri problemi.
Questo in quanto il problema pietre si potrá dire risolto SOLO quando sistema e mentalitá cambieranno (scritto anche questo).

Quindi, mi pare non ci sia per nulla scritto che non mi interesso di chi ci vive: scelgo di non occuparmene perché penso che la soluzione a quel problema sará diretta conseguenza della soluzione del problema pietre.



SIGNORA INGIOIELLATA E ALIENI

Ti faccio una piccola parafrasi. Leggendola considera che Venezia é Patrimonio dell'Umanitá.

tu sei come quel vecchio signore ingioiellato che ad una conferenza presieduta da Alexander Bonivento che spiegava l'effetto dei fumi sulle pietre e quindi la distruzione fisica della cittá -ovviamente dannosa per l'umanità - si alzò e disse: e i nostri poveri abitanti? ti risparmio il commento e l'espressione di Bonivento!

E proprio perché voglio che Venezia abbia un futuro ne voglio preservare le pietre. Altrimenti, gli unici che avranno un futuro per la loro breve vita saranno i magnaccioni che la stanno disperdendo.
Bisogna smoversi da questo immobilismo che l'ha fatta diventare quello che é ora. O secondo te muoversi significa solo rendere piú facile la vita agli uomini cha la abitano?
Secondo me muoversi significa smuovere le coscienze. Sono tutti sin troppo bravi a non prendersi le proprie responsabilitá. É colpa del sindaco, voi provate a fare qualcosa ma sbagliate tutto, e colpa dei gondolieri, é colpa dei motoscafisti... ma possibile che non sia mai colpa nostra? E chi ce l'ha mandato il sindaco dove si trova ora?

Noi almeno abbiamo un progetto. Se ti convince, siamo contenti. Se non ti convince, discutiamone.
Ma se quando ne discutiamo sembra che si cerchi solo di farmi dire cose che non ho detto, beh... allora proponi qualcosa tu e poi ne riparliamo.

Inviato il 01-08-2007 21:55
Sito web: http://www.ourvenice.org/
Inviato da: Mau San

Francesco,
io, sono uno dei quattro appartenenti al Comitato, sono nato a Venezia, ho giocato a Venezia, ho studiato a Venezia, mi sono sposato a Venezia. Sono fortunato dirai, se per te è così, mi stà bene. Già negli anni '80, nel comune vigeva la proposta di riqualificazione della città, e per riqualificazione intendo la sua residenzialità di chi ci abita ( parlando come fosse il presente ) e di chi ci abitava e voleva ritornarci. A parole forse o a fatti solamente per certi amici di amministratori dell' epoca, vedi, è una storia che si ripete, come un cerchio, ma continuando nel racconto, nei primissimi '80, non sò perchè, ma mi sembra di aver cancellato quella data precisa, sono stato obbligato a emigrare in terraferma, a Mestre di preciso, una casa dell' ex IACP centrale anche, e con tutti i confort, ho il giardino, ho la macchina, potrei starmene tranquillo e invece no, non sono per niente tranquillo, vorrei anzi voglio ritornare a vivere a Venezia, non mi basta il poter ritornarci nel tempo libero, e per ritornarci, intendo via laguna e rigorosamente a remi, vuoi perchè faccio parte di una remiera, vuoi perchè sono proprietario di una bellissima Sanpierotta. E tu dici che il problema abitativo non è sentito da noi ? Francesco, io voglio tornare nella mia città intera no in briciole. Perciò, prima bisogna estirpare il cancro e per cancro intendo la classe dirigente, poi, una volta estirpato il tessuto automaticamente si rigenera. Come me, altri ne sono sparsi per la terraferma, e, unico rimpianto, è di non aver capito subito, quale è uno dei veri problemi della mia città, da ragazzo, rimanevo " co'l barbusso incantà " vedendo le navi entrare in porto, sempre più grandi, e volevo ne entrassero sempre più. Che ci vuoi fare, da ragazzi si può anche essere scemi.

Inviato il 02-08-2007 06:59
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Il nostro grande problema di tutta Venezia è la classe dirigente che governa la città. Sarà una conseguenza, ma se non fermiamo il problema principale della Solfatazione, e non estirpiamo il collusivismo del potere politico con le l'hobby anti-democratiche che continuano a devastare la città, anche la residenza ed i trasporti, e la pulizia delle strade, ed i servizi sociali, ed i faziosismi dei giornali cittadini, saranno problemi che non avranno più urgenza di essere risolti, in quanto mancherà la città intorno. Salviamo la città; mandiamo in pensione questi patetiche maschere teatrali che la governano. Rompiamo questo sistema criminale che ha l'unico scopo di mettersi in tasca 200 € all'ora se non di più, e risolviamo il problema delle Solfatazione. Poi, con Venezia al sicuro, non più in pericolo di sopravvivenza, secondo me, rilanceremo anche un grande piano di edilizia pubblica in quelle isole abbandonate, dove sarà possibile costruire case senza deturpare il paesaggio e la natura circostante, in stile Veneziano e non certo schematizzate, tutte uguali e di cemento . Le faremmo avvicinare al Centro e a tutta la rete urbana di Venezia con mezzi di trasportoi moderni e rapidi. Apriremo bandi per i veneziani che vorranno tornare in Centro Storico, nelle loro isole, ma anche nella Terraferma del Comune, visto le 60.000 che hanno abbandonato il Comune di Venezia per Spinea, Marcon, Mirano..., e aprendo le oltre 11.000 case comunali chiuse in centro, e le altre di propiatà non Comunali, potremmo far ritornare molti veneziani in centro storico, consegnandole a nuclei familiari e a quel ceto popolare fatto di di operai specializzati, artigiani, piccoli lavoratori impiegati nei servizi e nel terziario. Ovvero, tutti quelli che attualmente fanno fatica a comprarsi la casa a 120.000€, figuriamoci a 400.000 in Centro Storico, e a 290.000€ a Mestre e Marghera. Ovviamente è inutile dire che le case non saranno consegnate a persone con particolari tessere di partito, intrinsecati con l'amministrazioni vecchie o attuali, o beneficiari di un salario elevato, per via di lavori a Venezia ben remunerati, quasi esentasse. Poi discuteremo anche dei servizi sociali, della pulizia delle strade, di parcheggi e di feste popolari, ma questo sarà il secondo nostro problema, se non risolviamo quello principale di levare dalle mani di questo Signori (termine nobile che devo utilizzare in mancanza di altro, ma che non si addice minimamente) la città che hanno e stanno distruggendo e saccheggiando. Masegni rubati, vere da pozzo e opere d'arte trafugate nelle isole abbandonate nel corso degli ultimi trent'anni, ponti che se ne vanno e che non ritornano, se non copie anche mal lavorate, e fontane che non sono più le stesse. Io, di questa gente NON MI FIDO PIÙ, e come me, quelle persone con un minimo senso critico come ha scritto Loris, pure. Salvare Venezia dalla Solfatazione, vuol dire salvarla da questi che la governano. Qualche altra idea?

Inviato il 02-08-2007 11:59
Inviato da: Umberto Sartory

Una ultima precisazione.
veniceXplorer appartiene a una ditta estera che ha deciso di supportare l'attività del Comitato di Salute Pubblica a Venezia.
Né il Comitato né i suoi singoli membri traggono alcun utile dalle attività di veniceXplorer.net, né sono in alcun modo comproprietari della ditta che gestisce amministrativamente venicexplorer.net.
Il Comitato gode di spazi e di privilegi amministrativi di rete all'interno di veniceXplorer.net per gentile concessione della ditta in questione.
E con questo intendo chiarita la questione una volta per tutte.
Ogni illazione sulle attività pubblicitarie in veniceXplorer.net verrà d'ora in avanti considerata diffamatoria per il Comitato e indiscreta riguardo il nostro sponsor: comporterà la cancellazione del commento.

Inviato il 07-08-2007 12:06
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

C'è forza e volonta in tutti voi e il dialogo che va avanti già da tempo lo domostra. Le parole scritte rimangono e prima o poi qualcuno di quelli che contano le leggeranno e spero diventino rossi dalla vergogna. IL GAZZETTINO di Venezia di mercoledì 8 agosto 2007 a pag. II dedica all'esodo una pagina intera VENEZIA "SFRATTA" ANCHE LA CLASSE MEDIA - Rapporto sulla casa:aumentano coloro che non ce la fanno a pagare l'affitto. E il turismo si "mangia" la città. Con i nuovi dati dell'esodo, con le varie percentuali, con i nuovi confronti. L'assessore Mara Rumiz: "Non si è saputo mettere mano alla regolamentazione dell'extralberghiero: lo faremo ora".
Chi non ha saputo mettere mano alla regolamentazione dell'extralberghiero?
Chi è al governo della nostra città da vent'anni?
Chi ha varato le varianti ai PRG che hanno permesso ciò?
Chi continua ancora a non far nulla per salvare la città storica?
Chi...???
E non mi vengano a dire che sono colpe che vengono da lontano.

Inviato il 09-08-2007 21:59
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Umberto Sartory

Grazie delle stima, Luciano.
Voglio però far presente che la nostra attività documentativa non è volta a far arrossire i delinquenti di partito, ma a stimolare la consapevolezza del Popolo Veneziano.
Noi ci informiamo ai principi della Sinergetica, e non impieghiamo risorse "contro" qualcosa. Siamo sempre ed esclusivamente "a favore" di iniziative che possano produrre un risveglio della coscienza e dell'etica popolare.

Inviato il 10-08-2007 05:42
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Caro Umberto, ho capito il suo messaggio e mi trova abbastanza sulla sua lunghezza d'onda. Sono più di quindici anni che continuo a segnalare ai Sindaci di Venezia, Cacciari - Costa - Cacciari le cose che non vanno e debbo dire d'aver ottenuto qualche piccola soddisfazione. Per esempio, per cambiar discorso, sono d'accordo sul ponte dell'architetto Calatrava, uno dei più grandi architetti viventi. e sono d'accordo che il ponte sia stato costruito e non sia rimasto solo un bel progetto sulla carta come tanti progetti di famosi architetti rimasti sulla carta per paura ... Non sono d'accordo invece dei tempi lunghissimi per la sua realizzazione e i costi altissimi finali rispetto a quelli iniziali d'appalto. A questo punto mi pongo due domande: perchè questi ritardi? perchè i costi sono lievitati paurosamente? Ci saranno delle responsabilità o come al solito nessun responsabile? Quei soldi spesi in più inutilmente avrebbero sanato le otto criticità delle fognature della terraferma rilevate dal piano delle acque di superficie e fognraie.

Inviato il 11-08-2007 22:59
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Umberto Sartori

Dire che il ponte sia "costruito" è ancora prematuro, caro Luciano. Per adesso l'arcata centrale è posizionata ma ancora appoggia sulla chiatta e sui due "cavalletti". L'arco è ancora tenuto in tensione dai tiranti di corda e non grava ancora sulle spalle. Per motivi a me inspiegabili, una volta allineati i conci non si è avviata la posa vera e propria. Gran congratulazioni, festeggiamenti e tutti a casa.
Come se l'opera fosse conclusa.

Quanto alle tue domande, comincero' a cercare qualche risposta quando finalmente il ponte sarà in opera e potrò osservarlo da vicino.
Anch'io amo i ponti, anche se trovo questo piuttosto brutto e pesante come linea e struttura. Sfigura nettamente quanto a slancio e snellezza rispetto al vicino ponte di Miozzi, ma rende in apoteosi la bruttezza dell'altro piccolo ponte in ferro già collocato tra la fondamenta Santa Chiara e quella Papadopoli.
Puoi vedere l'evidenza della millantata posa in queste foto da me scattate:
http://www.ourvenice.org/phpBB2/viewtopic.php?t=2783

Inviato il 13-08-2007 08:49
Sito web: http://www.ourvenice.org/phpBB2/viewtopic.php?t=2783
Inviato da: Salvo (crad.treviso@libero.it)

torno alla discussione principale:
Sono esatti i conti ma si vede che non hai esperienza con il settore alberghiero, fare un'occupazione del 100% è quasi impossibile e ci sono molte altre spese da mettere in conto...
Sono pienamente d'accordo che è un abuso della città e un businness enorme.
bravo.

Inviato il 14-08-2007 16:40
Inviato da: lorenza

grazie per il tuo intervento amico di treviso- si,l'abuso e' enorme,non compatibile con una civilta' evoluta-e' un abuso coloniale,la deportazione silente di una popolazione inconsapevole che ha autorizzato col voto politico quattro ignobili lombrichi ad immaginare se' stessi come Dio in terra-comunque loro non lo sanno ma il Padreterno sta' gia' prendendo nota di tutte le maledizioni a loro destinate da un buon numero di onesti cittadini-

Inviato il 15-08-2007 16:31
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Caro Umberto, ho visto il ponte lunedì per la prima volta. Una delusione. E' enorme e tozzo e la sua linea slanciata e tesa del progetto è scomparsa. Non è ancora finito e una volta lasciato al suo destino dove finirà? Dopo aver letto fiumi di parole sul Calatrava non ho molta fiducia di quella mega struttura metallica per cui preferirò continuare per la vecchia strada anche per non finire in acqua assieme al ponte.

Inviato il 28-08-2007 21:57
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Tello (tello.venezia@libero.it)

Lorenza, sono pienamente d'accordo con le parole del tuo ultimo intervento. Ci aggiungerei anche che sono "piccoli uomini patetici, tristi e non competenti, e non all'altezza, di governare una città importante e secolare qual'è la nostra Venezia". Ma comunque, non temete, il vento è strano. Quando meno te lo aspetti gira, e se è forte, rischi anche di cadere. Salvo, anch'io preferisco di gran lunga il vecchio Ponte Miozzi, più sottile e armonioso, e poco imponente agli occhi dei passanti, rispetto al Ponte di non si sa nemmeno il giorno dell' inaugurazione.

Inviato il 29-08-2007 14:08
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Il ponte di Calatrava sarà inaugurato per Natale, ma come al solito non ho capito bene di che anno (sono un po' sordo). Avete visto le squadre di lavoratori arrampicati sopra il ponte che lavorano alacremente per rispettare la data fatidica? Ebbene dalla sommità del ponte si possono vedere i turisti (???) che fanno la pipì o defecano sugli angoli dei muri di sostegno dei giardini di Piazzale Roma. Finalmente potremo controllare chi non riesce a trattenerla e portarsela a casa. Al mattino non c'è mai nessun incaricato, con guanti e maschera, che disinfetta o pulisce per cui d'inverno e soprattutto d'estate, ma anche nelle mezze stagioni, che sono quasi scomparse del tutto, si sente un odore nausebondo di urina e di m..... (a volte ci sono pure delle abbondanti vomitate) che ti fanno venir voglia di vomitare la colazione del mattino e di incominciare bene la giornata. E i muri di sostegno? E si, i muri di sostegno dei giardini tra un po' non sosterranno più nulla, anzi proprio grazie alle radici degli alberi che sono diventate un tutt'uno con i mattoni il tutto rimane miracolosamente in piedi. Vogliamo parlare delle condizioni pietose dei giardinetti e da chi sono frequentati tutto il giorno? Meglio di SI o meglio di NO! Ne parliamo la prossima volta.

Inviato il 21-09-2007 22:27
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Inviato da: lorenza

eh,si! caro luciano,dei giardini parleremo aprendo un 'altro argomento-comunque,al posto della raccolta differenziata della plastica perche'l'amministrazione veneziana non propone la raccolta e l'esportazione di vomito,pisciate,e coni gelato spiaccicati sulle finestre dei piani terra..etc.? visto il tipo di economia turistica che promuove questa potrebbe essere un'ulteriore promozione della capacita' amministrativa e creativa dei nostri amici di ca'farsetti-cio' contribuirebbe a nobilitare ulteriormente il loro gia'eccellente curriculum- a proposito luciano,vi siete poi incontrati tra comitati?

Inviato il 24-09-2007 07:30
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)

Cara Lorenza, lasciamo tempo al tempo. Far di fretta o fare in modo che gli altri subiscano non va bene e non si approda a nulla. Aspettiamo che l'incontro avvenga naturalmente. Anche se siamo arrivati alla frutta non siamo certo nelle condizioni dei francesi che hanno fatto la RIVOLUZIONE, poi tra l'altro non abbiamo una Bastiglia da demolire. Credo che quando sarà il momento i vari comitati sentiranno l'esigenza di coordinarsi e di passare ai fatti.

Inviato il 24-09-2007 08:06
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