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Mare e Laguna ..:Torna indietro:..
Correnti di Marea, 2009 | Tide Streams, 2009
di Umberto Sartori - inviato il 27/04/2009 (letto 6809 volte - 9 commenti)

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Correnti di Marea, 2009 | Tide Streams, 2009
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Relazione sui flussi di marea a Venezia, 2009

Lo sconvolgimento causato da cinquant'anni di "amministrazioni" barbariche

A ogni Veneziano bastano certamente le due immagini qui sopra per comprendere la gravità del pericolo causato da questo immane dissesto idraulico.
Scrivo per far comprendere anche ai non Veneziani che cosa sta accadendo alla città e per mettere i barbari di fronte alla globalità delle loro malefatte annuali...

Come 50 anni di interventi idraulici dissennati in Laguna hanno spezzato il suo equilibrio plurisecolare
Clicca per andare all'articolo illustrato


English Version

Report on flood-tide in the Lagoon of Venice, 2009

Changements caused by 50 years of barbaric "administrations"

The two images above are surely enough to any native Venetian to comprehend the gravity of the danger caused to Venice by this untold hydraulic ruin.
I write anyway to help also non-native Venetians to clearly comprehend what is happening to the City and yes, to have the barbarians face the global effect of their year-by-year wrongdoings...

How 50 years of insane hydraulic interventions in the Lagoon of Venice have ruined its multi-secular artificial balance
Click to reach the illustrated page


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Commenti a questo articolo
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Inviato da: camillo tonini (camillo.tonini@comune.venezia.it)

testimonianza diretta: la corrente al Canale di Cannareggio da un po' di tempo assomiglia ad un fiume in piena, con la forza corrente della corrente che trascina le barche e abbatte fondamenta.

Inviato il 28-04-2009 09:46
Inviato da: elb@so

Ieri avevo messo il link sui commenti dell'articolo
sull'acqua alta del Gazzettino on line ....
Stamane però ... è sparito l'articolo ...

elb@so

Inviato il 29-04-2009 06:29
Inviato da: Fra.Cas.

Elbaso, davvero, che strano! Quel giornale comunque fà poca strada. Ho esperienza diretta di persone che hanno mandato lettere o segnalazioni su disservizi e disastri che interessano il raggio della politica veneziana, e non sono mai stati riportati nel giornale in questione, cosa che invece ha fatto, anche se a distanza di tempo, un'altro giornale cittadino in concorrenza con quello che hai riportato tu Elbaso.

La cosa comunque è conosciuta e discussa... in Campo S.Maria Formosa da un paio di settimane non si fà altro che parlare della mala informazione che imperversa in città.

Per quanto riguarda l'articolo sopra riportato, dico solo che è allucinante! Chiunque puo'capire la gravità della situazione e le conseguenze che il cambiamento dell'equilibrio storico della laguna puo'portare sul centro storico veneziano, ma aggiungo anche sulla terraferma in generale. Ma sembra che tutto questo non venga capito (metaforicamente) solo dai giornali cittadini, visto che oggi, in prima pagina non c'è l'inchiesta di Sartory e le foto di Tello ed i commenti di Camillo o Elbaso sull'equilibrio idrostatico lagunare...ma Camilla ( e chi è? che vuole?) che ieri ha comprato due magliette a Venezia, e la Reyer che è in finale scudetto. Complimenti.

Complimenti invece sinceri ad Umberto e a tutti per questo bellissimo reportage! Faro'pubblicità!

Inviato il 29-04-2009 08:42
Inviato da: Simone, Chirignago

Fra.Cas, le lettere e le opinioni scomode non le pubblicano, (ne so'qualche cosa anch'io), in compenso ogni giorno il giornale in questione parla di feste e gogliardate di comitati cittadini: e'il segno evidente che il prossimo anno li vedremo chiederci il voto perchè si candideranno a Ca'Farsetti. Hai capito le gogliardate!

Per quanto riguarda l'argomento attuale, dico solo che hai esattamente ragione sul fatto che non solo il centro storico, ma anche la gronda ne risentirebbe. E storia che senza le barriere naturali che abbiamo con Cavallino, Lido e Pellestrina, e con l'equilibrio della laguna impazzito, gran parte della terraferma ritornerebbe dov'è stata per millenni di anni: sott'acqua. Si alzerebbe il livello dell'acqua e di conseguenza, la possibilità che questa arriverebbe molto all'interno della terraferma.

Inviato il 30-04-2009 09:55
Inviato da: Francesca

Insomma, ci piace di più .net che .com, e non posso che essere in sintonia, anche perchè io stessa l'ho abbandonato da un pezzo, loro ed il loro partito di riferimento, visto che possono essere tutto, ma credo anche la cosa più lontana da essere Venezia. Si parla anche ultimamente di un gruppoo che ha un'età anagrafica, ma da quello che sento dire in giro, sembrano essere stati creati apposta per cercare di delimitare i danni o perlomeno una più che sconfitta dell'altro partito di riferimento alle prossime elezioni comunali, più o meno senza far nomi, di quello che da cira 20 anni governa Venezia. Ma tant'è. questa sarebbe la politica veneziana, forse meglio stendere un velo sopra.

Non vedo come non si possa allarmarsi per un servizio cosi'completo e credo competente sulle maree. Anche per quanto riguarda la gronda, i commenti precedenti non fanno una piega, e se a questo aggiungiamo al fatto che siamo un territorio che è considerato in emergenza idrogeologica, visto il cemento e l'asfalto che ci hanno consegnato, oltre a fare 48 ci manca poco che dica, che forse il problema descritto sopra, dopo la prima fase nel toccare il centro storico veneziano, sia di enorme consistenza e d'impatto maggiore sopratutto qui nella terraferma veneziana.

Mi basta da capire che tutto questo viene sistematicamente concesso per far piacere agli amici delle varie correnti politiche, più che al mantenimento vero dell'eco sistema lagunare, unico ed importante.Ma non riesco proprio a capire fino a quando il gioco varrà la candela. Cambieranno gli amici, ma potranno sempre continuare a distruggere, in barba a quel sottile ambiente. E speriamo che poi non si mettano anche i giornali e gli amici, con il loro patico commento e le urla dei secondi, che senza sapere, non saranno più "gogliardici" come descritti continuamente. Come l'Abruzzo, quando quello che aveva parlato non è stato minimamente considerato. Speriamo di non dover finire cosi'. Ciao

Inviato il 05-05-2009 14:07
Inviato da: gianni darai (gdarai@libero.it)

Con l'apertura e il continuo approfondimento del canale Malamocco-Marghera (vulgo dei Petroli) il cambiamento della direzione e della velocità delle correnti è automatico e logico. A questo punto l'unica soluzione, se una soluzione si vuole cercare, è quella di arginare il canale in oggetto separandolo fisicamente dal resto della laguna. I vari canali minori afferenti potrebbero essere dotati di chiusure tipo conca di navigazione per permettere il collegamento ma non lo scambio diretto.

Inviato il 25-05-2009 07:51
Sito web: www.assonauticavenezia.it
Inviato da: Tello

E pensare che ho potuto avere la fortuna di vedere il Porto nel suo momento migliore. Certo, non era il Porto Multinazionale e menefreghista della città e dei veneziani che è adesso, ma era un porto di lavoro, di strategie aziendali, di scelte ponderate e non politiche. Ora non ne è rimasto più nulla, se non il partito che lo "guida". Ed ecco poi, di conseguenza, nasce anche da questo il problema dello stravolgiemento dell'equilibrio naturale della laguna. Povera laguna, e povero porto di VENEZIA. E a guardare bene, al giorno d'oggi non si puo'nemmeno più prendere in considerazione gli ex dirigenti di allora.

Inviato il 03-06-2009 04:53
Inviato da: Umberto Sartori

Caro Tello, ho dovuto eliminare dal tuo commento la lunga lettera che citavi.
In essa si faceva esplicito riferimento alle beghe interne al sistema dei partiti ma non al fenomeno delle maree a Venezia.
Alcuni assunti e soprattutto le conclusioni del Comandante autore della lettera
***
Le scelte prospettate dall’Autorità Portuale e fortunatamente non contestate dalle istituzioni, sono funzionali alle esigenze socio economiche del territorio ma sono anche in linea con le supreme esigenze ambientali valutate in una logica complessiva.
***
non sono supportate da alcuna evidenza e nemmeno appaiono credibili alla luce di quanto da me ampiamente illustrato nellì'articolo sulle maree in Laguna di Venezia.

Terzo ma non ultimo, essendo la lettera incentrata sul Porto di Venezia, non conteneva in alcun paragrafo termini espliciti sulla marea a Venezia, ed essendo piuttosto lunga, ha fatto perdere molte posizioni all'articolo nelle ricerche Google per i termini collegati alle maree di Venezia.
Chiedo venia per la ridondanza con cui "marea Venezia" viene proposto in qs commento: tento infatti di recuperare le prime pagine nei motori di ricerca a un documento che stimo estremamente importanteper l'intera Laguna di Venezia.

Inviato il 03-06-2009 05:09
Inviato da: Umberto Sartori

Chiedo scusa a Gianni Darai se non lo seguo nel formulare ipotesi operative in grado di salvare Venezia dall'immane dissesto della sua idrodinamica lagunare e interna.
Abbiamo già potuto osservare che parti del nostro Piano per il Salvataggio in Extremis di Venezia, pubblicato come atto fondativo del Comitato di Salute Pubblica a Venezia, siano state avulse dal contesto organico del Piano stesso e utilizzate per alimentare il sistema degli appalti di malaffare anziché per salvare la Laguna di Venezia dal dissesto delle sue maree. A rigor di logica, dato che sono il primo a pubblicare una visione organica di quel che succede alle maree di Venezia, potrei affermare che i cosiddetti "amministratori" nemmeno ne erano avveduti, pur "progettando" e investendo quotidianamente milioni di euro nella "Salvaguardia" di Venezia e della sua Laguna.

Torneremo a formulare ipotesi operative solo se e quando il Popolo deciderà di darci il timone con tutta la saldezza necessaria. Fino ad allora il nostro impegno non può che essere informativo e di dottrina morale.
Certo gli argini al Canale dei Petroli fanno parte del nostro Piano sin dalla sua prima formulazione, ma ci vogliono ben altri ingegneri e una vera classe politica per realizzarli.
Non sono gli argini di marea a poter salvare Venezia, ma gli argini che il Popolo saprà mettere alla marea crescente del vizio e del malaffare, che attraverso le cloache del sistema partitico-clientelare impregna e marcisce le fondamenta di Venezia.

Inviato il 03-06-2009 05:27
 


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