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EMIGRAZIONE
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di ENZO PEDROCCO - inviato il 23/01/2010 (letto 601 volte - 1 commenti)
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L' EMIGRATO FRA NOSTALGIA E REALTA'
La recente riforma del diritto di famiglia in Marocco, un evento a dir poco epocale, non fosse che per la prima volta avvicina i diritti della donna a quelli dell'uomo in ambito familiare in un Paese islamico, sorprendentemente e paradossalmente non ha prodotto le ricadute che sarebbe stato logico e ovvio attendersi sulla forte presenza marocchina nel nostro Paese, che, fatte le debite eccezioni, nella sua stragrande maggioranza pare ancora vivere immersa, invece, in una cultura da cui stenta a separarsi nonostante che in Marocco, il Paese da cui essa proviene, sia stata ormai posta definitivamente fuori legge.
Tutto ciò, oltre che suffragare la tesi di taluni esperti secondo cui il legame degli emigrati in genere e i rispettivi Paesi d'origine è un legame soprattutto affettivo e nostalgico del contesto d'origine esistente al momento del distacco, a prescindere dalle sue eventuali successive evoluzioni, mi ricorda il caso, fra gli altri, di taluni nostri connazionali emigrati durante il ventennio fascista negli Stati Uniti, nelle cui abitazioni abbondano ancora oggi le immagini di Mussolini o i tricolori con lo stemma sabaudo a dispetto, non solo del mutamento avvenuto nel frattempo nella realtà italiana, ma anche del ragguardevole numero di loro figli o nipoti che a suo tempo, nell'ultimo conflitto mondiale, non esitarono a combattere nelle fila degli Stati Uniti, dando spesso la vita, proprio per liberare il nostro Paese, oltre che dal nazismo, dal fascismo.
Foto: colonnina antincendio a Little Italy
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Commenti a questo articolo
Inviato da: Umberto Sartori
Sei davvero così sicuro che l'Italia sia stata "liberata" dal fascismo?
L'osservazione diretta dei fatti che noi stessi, io e te intendo, nella nostra ormai non breve vita, abbiamo potuto effettuare, mostra più un "disfacimento" del fascismo, o meglio del potere che il partito nazional-fascista si era arrogato su incarico di un Regno nato fatiscente e ben presto divenuto inetto a esercitare Governo.
È secondo te denominabile "liberazione" il frammentarsi di un Governo Nazionale in rissa di fazioni attorno al Bene Comune?
È un trend moralmente, politicamente e civilmente, in discesa, quello che vede passare l'Italia dalla Repubblica di Venezia, al Regno Sabaudo, alla tirannia fascista e all'attuale oclocrazia.
No, non ritengo che si possa sensatamente parlare di "Liberazione", se non sotto il pieno effetto del lavaggio del cervello sistematico cui il Popolo Italiano è quotidianamente sottoposto da decenni.
Inviato il 03-07-2010 07:17 |
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