Visit venice through her best site | conosci venezia col suo sito più completo
Home
alberghi venezia mappa di venezia storia venezia observer
ristoranti strade negozi venezia cultura
bar & locali trasporti wallpapers & photos contatto mail
Venezia ObServer homepage
Aggiornamento
Pietre di Venezia
Cultura e Arte
Vita Civile
Mare e Laguna
Storia e Aneddotica
Varie
Cose e Chiose
Reportage
Forum
Difesa di Venezia
Mappe di Venezia

Archivio&Ricerca
Inserisci nuovo

Ultimi Commenti
I MURALES DEL CAMPIELLO DEI SQUELINI - Pirro,chi era costui?, by martino nazario specchiulli
Storia di S.Giorgio Maggiore - Ecco spiegato perchè l`Istituto Cini non può andarsene, by Lucio
San Giorgio in Alega, by jacques TURCHET
La Tirata, by Umberto Sartori
La Tirata, by Marco Girardi
Storia di S.Giorgio Maggiore - Ecco spiegato perchè l`Istituto Cini non può andarsene, by elisabetta ottolenghi
Storia di S.Giorgio Maggiore - Ecco spiegato perchè l`Istituto Cini non può andarsene, by Umberto Sartori
Storia di S.Giorgio Maggiore - Ecco spiegato perchè l`Istituto Cini non può andarsene, by catelli francesco
Storia di S.Giorgio Maggiore - Ecco spiegato perchè l`Istituto Cini non può andarsene, by ruggero
I MURALES DEL CAMPIELLO DEI SQUELINI - Pirro,chi era costui?, by ROBERTO

Venezia ObServer Numbers
7 Sezioni
659 Articoli
1386 Commenti
1956967 Letture totali

Pietre di Venezia ..:Torna indietro:..
Dove Vanno Travi e Mattoni Veneziani Antichi
di Umberto Sartori - inviato il 07/08/2006 (letto 5198 volte - 7 commenti)

Versione stampabile Versione stampabile
 
Dove Vanno Travi e Mattoni Veneziani Antichi
Da qualche anno, in occasione degli imponenti "restauri" di edifici pubblici a Venezia, si può notare che sulle barche che rimuovono le “macerie”, si accatastano decine di travi antiche. Vengono sostituite con putrelle o, nel migliore dei casi, da moderni travi lamellari.
Nessun dubbio che le travi lamellari offrano, dal punto di vista della tecnica delle costruzioni, assai migliori prestazioni delle tradizionali travi in massello. A breve termine questo è certo, ma non possiamo affermare che ciò sia vero anche sui tempi lunghi. Le lamellari, infatti, dipendono molto dai collanti usati per unire le assicelle. Questi collanti sono tutti di invenzione recente, e nessuno può affermare che esse manterranno le necessarie caratteristiche attraverso la sfida dei secoli.
Inoltre, le travi lamellari non appartengono certo alla struttura originaria degli edifici in cui vengono installate.
Si badi bene che, nella maggior parte dei casi, le lamellari vanno a sostituire travi sane e stagionate per secoli. Ne ho viste rimuovere a centinaia dall’Ospedale di San Lorenzo, al tempo in cui fu trasformato per far posto ai “pellegrini” del Giubileo. Decine e decine, nello stesso periodo le vidi uscire, pensate un po’, persino dalla sede della Questura Centrale sempre a San Lorenzo, allora sotto “restauro”.
Quelle nella foto provengono invece dalle Gallerie dell’Accademia, e potete vederle ancora oggi sbarcando dal vaporetto all’Accademia.

Io penso di sapere dove vanno a finire quelle travi, perché una mia conoscente ebbe modo di lavorare in una fabbrica nel Bellunese specializzata in produzione di parquet d’epoca.
La signora mi descrisse lo stupefacente sistema computerizzato (CAD-CAM) che scansiona in tre dimensioni ogni singola trave, e poi pilota un sistema di seghe e frese che ricavano da ogni pezzo, scartando le parti inutilizzabili, il maggior numero possibile di tavolette a incastro.
Con evidente orgoglio aziendale, la signora in questione mi parlò anche dei destinatari di questi pavimenti d’epoca, tra i quali ricordo due nomi, quello del tenore Pavarotti e quello della show-woman Mara Venier; solo persone molto altolocate e benestanti, mi disse la signora, potevano permettersi di strusciare le loro pattine su impiantiti costosissimi come quelli prodotti dalla sua azienda. Ovviamente la signora mia conoscente non era informata sulla provenienza delle travi d’epoca, essendo lei impiegata nel settore vendita e non in quello approvvigionamenti; men che meno, immagino, dovevano conoscerla gli acquirenti.
Ma noi Veneziani, che vediamo esportare tra le macerie migliaia di travi lunghe e patinate dai secoli, senza alcuna ragione sostenibile, possiamo ben farci un’idea della loro destinazione...
Anche i mattoni vecchi e antichi se ne vanno su pallet accuratamente cellophanati a ogni rifacimento di murette e rive, e i Lavori Pubblici di questi anni non sono avari quanto a simili operazioni, ma di questo ho gia parlato in un precedente articolo su Venezia Observer, che vi invito a leggere se vi fosse sfuggito.

Versione stampabile Versione stampabile
 
Commenti a questo articolo
Inserire nella casella di testo
i 5 caratteri mostrati nell'immagine
Nome
Email
Sito
Commento
 
Inviato da: silvia



Inviato il 30-09-2006 17:52
Inviato da: FRANCESCO

MA L'INTENDENZA ALLE BELLE ARTI?

Inviato il 01-10-2006 23:39
Inviato da: Umberto Sartory (venetian@ombra.net)



Inviato il 03-10-2006 07:00
Sito web: http://ourvenice.org
Inviato da: Luciano (comitato17settembre@yahoo.it)



Inviato il 15-04-2007 18:48
Sito web: www.mestreallagata.altervista.org
Inviato da: Anonimo (wingodom@libero.it)

Che fine hanno fatto i masegni di Trieste?

Inviato il 25-07-2008 13:07
Inviato da: wingo (wingodom@libero.it)

Che fine hanno fatto i masegni di Trieste?

Inviato il 25-07-2008 13:08
Inviato da: Anonimo



Inviato il 24-04-2010 16:09
 


© veniceXplorer.net, 2001 - 2018